Differenziata porta a porta, per il Comune è un \'obbligo morale\'

raccolta differenziata 3' di lettura 28/10/2009 - In relazione alle tariffe Astea, Rifondazione Comunista sostiene in una propria nota che \"i soldi sborsati in più dalle famiglie di lavoratori e cassaintegrati sono destinati a mantenere CdA di aziende municipalizzate mangiasoldi\". Ma ciò non è vero.

In relazione alle tariffe Astea, Rifondazione Comunista sostiene in una propria nota che \"i soldi sborsati in più dalle famiglie di lavoratori e cassaintegrati sono destinati a mantenere CdA di aziende municipalizzate mangiasoldi\". Ma ciò non è vero. Infatti, il consiglio di amministrazione Astea, composto da 11 consiglieri, verrà presto ridotto a sei. Tuttavia fin dall\'entrata in vigore della norma, il compenso per gli 11 componenti del CdA è stato ricondotto al tetto di spesa necessario per 6 consiglieri, in modo da non gravare sul bilancio dell\'Azienda oltre il consentito.


Per quel che concerne invece le affermazione del consigliere Paola Andreoni, secondo cui alla Amministrazione Simoncini non tornerebbero i conti sulla differenziata, dobbiamo ricordare che gli osimani ci hanno fatto vincere le recenti elezioni perché anche su questo tema Stefano Simoncini e tutti gli altri candidati hanno sempre raccontato la verità. E cioè che il servizio porta a porta, nella sua fase iniziale, avrebbe comportato un aumento dei costi per ragioni di ordine tecnico: l\'assunzione di nuovo personale, l\'acquisto di nuovi cassonetti, di nuovi camion e di nuovi contenitori. La Andreoni dovrebbe poi sapere che oggi l\'Astea, dopo la chiusura di Chiaravalle, porta i rifiuti osimani nella discarica di Corinaldo e che per il prossimo anno c\'è l\'effettivo rischio di doverli portare in una discarica nella provincia di Pesaro, con conseguente, ulteriore aggravio dei costi. Tutto questo perché, fino ad ora, non si è riusciti a individuare e realizzare discariche nel bacino 1.


Solo chi fa politica in maniera sconsiderata, come il capogruppo del Pd Paola Andreoni, non comprende che la differenziata porta a porta - oltre a essere un obbligo di legge dopo la catastrofe dei rifiuti della Campania - è un obbligo morale nei confronti dell\'ambiente. Infatti, la differenziata porta a porta è destinata a produrre nel tempo minori quantitativi di rifiuti da portare in discarica. Ciò comporterà poi minori costi del servizio e conseguente risparmio in bolletta per le famiglie, come viene spiegato nell\'opuscolo di sensibilizzazione verso il porta a porta, in distribuzione a tutte le famiglie osimane, recante le modalità per una corretta raccolta differenziata.


Emerge quindi in tutta la sua chiarezza, il fatto che la Andreoni è mossa solo dalla voglia di fare polemica su qualunque tema, perfino sulle questioni ambientali che una volta erano un cavallo di battaglia della Sinistra.


L\'Amministrazione Comunale rispedisce poi al mittente le accuse di governare la città in modo generalista. Generalista, semmai è il modo di fare opposizione del Pd, rappresentato da Paola Andreoni che fa sempre e solo polemica su qualunque tema, anche su quelli che le amministrazioni di Centrosinistra dei Comuni vicini o gli enti superiori governati dal Centrosinistra, portano avanti ormai da tempo.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-10-2009 alle 11:14 sul giornale del 29 ottobre 2009 - 2866 letture

In questo articolo si parla di attualità, rifiuti, osimo, Comune di Osimo, porta a porta





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