Agugliano: ieri il commosso addio a Marco Frattari

lutto 3' di lettura 03/09/2009 - Una distesa di rose bianche, tante lacrime e messaggi di addio. Agugliano si è fermata ieri pomeriggio per l’addio a Marco Frattari, il 19enne vittima di un tragico incidente stradale domenica mattina, mentre al volante della sua auto stava rientrando dopo una serata in discoteca.


Una cerimonia funebre commossa e carica di emozioni quella di ieri pomeriggio alla chiesa di Santa Maria di Nazareth. La piccola chiesa parrocchiale di via Santa Maria non è riuscita a contenere l’abbraccio di tutta Agugliano, stretta attorno ai genitori e alla sorella di Marco Frattagli. “Fratta”, gli amici lo chiamavano così, quel giovane bellissimo che se n’è andato tragicamente all’alba di domenica, dopo aver trascorso una serata a divertirsi in discoteca con altri coetanei e la fidanzata. Un’alba di sangue.

La sua auto lungo la provinciale che collega il paesino all’agriturismo Le Noci, è uscita di strada ed è finita contro l’unica, maledettissima quercia che si trova in quel tratto curvilineo. Una pianta robusta come un pilone di cemento. Nel violento impatto, la Fiat Bravo di Marco - alimentata a metano - ha rischiato perfino di esplodere. E per il ragazzo non c’è stato nulla da fare. Ieri in tantissimi, specie i coetanei e gli amici di scuola, lo hanno voluto salutare per l’ultima volta, prima con una processione silente all’obitorio dell’ospedale regionale di Torrette di Ancona dove è stata allestita la camera ardente, poi nel pomeriggio, ai funerali. Il parroco don Cesare Agostinelli ha cercato di infondere un barlume di forza ai genitori e alla sorellina, ci ha provato attraverso parole di fede. Un coraggio che vacilla subito però, al pensiero di non poter riabbracciare più il loro amatissimo figlio.

Gli amici hanno affidato il loro dolore a uno striscione, posto davanti al sagrato della chiesetta. “Vivere nel cuore di chi resta non è morire”. Suona come una speranza, almeno di non dimenticare mai questo splendido ragazzo, sempre vitale, sportivo e responsabile. Anche quel sabato Marco, la fidanzata e i loro amici erano andati a ballare in autobus proprio per non incappare in rischi inutili, per non far preoccupare i loro genitori che li aspettavano a casa. Ma il bus aveva fatto sosta nel parcheggio del discount Socopad e da lì, tutti i giovani erano rientrati con mezzi propri. Marco aveva fatto una piccola deviazione, di appena qualche chilometro, per riaccompagnare la ragazza, poi sarebbe rincasato a sua volta. Ma a tradirlo, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione, forse è stato un colpo di sonno. Lo accerterà l’esito delle perizie svolte dagli agenti della Polizia stradale. Ma su quel tratto di strada maledetto, perché segnato da troppe croci di giovani vite spezzate, domenica mattina non c’erano segni di frenata o tracce di pneumatici che avessero tentato una manovra per restare sulla carreggiata. Una tragica fatalità, dunque.

La morte di Marco non getta nello sconforto solo la sua famiglia e i tantissimi amici, ma tutta la piccola comunità di Agugliano che partecipa al dolore immenso dei Frattari con silenzio e rispetto. Il sindaco Sauro Lombardi ha annullato l’evento clou dell’estate in paese, la “Festa dello Sport”, prevista per domenica. Era l’appuntamento più atteso da quei tantissimi ragazzi che ad Agugliano praticano attività sportiva. Quegli stessi giovani amici di Marco che ieri lo hanno salutato tra le lacrime, per l’ultima volta. “Ciao Fratta”.





Questo è un articolo pubblicato il 03-09-2009 alle 03:04 sul giornale del 02 settembre 2009 - 1736 letture

In questo articolo si parla di cultura, Talita Frezzi, lutto





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