utenti online

Binci (Calabrone): \'Un pensiero critico rivolto al PD con l’auspicio che cambi rotta\'

3' di lettura 28/08/2009 - A festa conclusa del PD di Osimo, mi sento di esternare alcune considerazioni. In genere le feste organizzate dai Partiti hanno la finalità di rafforzare le ragioni dello stare assieme e per rimettere a fuoco le strategie politiche che debbono rispondere alla contestualità dei processi economici-sociali.

A festa conclusa del PD di Osimo, mi sento di esternare alcune considerazioni. In genere le feste organizzate dai Partiti hanno la finalità di rafforzare le ragioni dello stare assieme e per rimettere a fuoco le strategie politiche che debbono rispondere alla contestualità dei processi economici-sociali. Io non ho partecipato ai dibattiti politici promossi durante la festa, ma ho seguito con attenzione la stampa.


Rispetto a quello che è stato scritto che cosa può aver recepito il cittadino di Osimo ? Senza timore di essere smentito, il messaggio venuto fuori è chiaro: il PD osimano lamenta l\'isolamento politico da parte dei livelli superiori del partito e rivendica una rappresentanza nelle Istituzioni ( un posto per Antonelli Romeo) così magicamente i problemi dell\'area sud di Ancona scompariranno. Se non ricordo male mi risulta che Antonelli abbia ancora un incarico Prov.le presso l\'Istituto case popolari ( forse poco remunerato per le sue aspettative) oltre ad essere il Coordinatore del PD osimano. Questo Signore che ha sempre ricoperto molteplici incarichi nelle passate amministrazioni, anche se andava dicendo che fare politica è un sevizio alla comunità ( probabilmente si rivolgeva agli altri), ha portato il partito a mettere come priorità \"l\'occupazione delle poltrone\". Il lavoro, le famiglie, gli anziani, i servizi sociali e via dicendo, possono venire dopo.


In passato si diceva: promuovere per rimuovere. Antonelli non poteva fare di meglio per perdere le elezioni Amministrative. Ha condotto una campagna elettorale suicida, ha rifiutato le primarie di coalizione mettendosi contro gli alleati naturali, ha fatto emergere l\'accanimento terapeutico demonizzando l\'avversario ( abbiamo visto i risultati ) invece di dare voce al programma elettorale. Al ballottaggio ha sottoscritto accordi politici ( non di programma) con la PDL (Berlusconi), con l\'UDC e con la DC di Giovanardi (PDL); uno schieramento che comprendeva la destra fino alla estrema sinistra, nonostante questo grande, confuso cartello elettorale (senza anima) ha perso comunque. Da ultimo, la chiusura del tesseramento per l\'anno 2009 del PD; Osimo conta meno di 200 iscritti ( questo sarebbe il primo partito della città? ). Antonelli, invece di fare autocritica, se la prende con chi ha vinto le elezioni, con i livelli superiori del partito perché non considerato, praticamente con tutti; forse non si è accorto che alla guida del PD di Osimo c\'era LUI, persona che si è dimostrata inadeguata a gestire le complessità dei problemi e della modernità. Se è vero, come a me risulta, che all\'interno del Partito c\'è tanto rumore, perché nessuno ancora ha avuto il coraggio di battere un colpo.


Ha tentato Pugnaloni con una mozione in Comune ma l\'hanno subito bollato come un giovane inesperto. Questo atteggiamento antagonista e settario che non accetta il dialogo con una forza sociale rappresentata dalla liste latiniane che ha un largo consenso popolare è fuori dal tempo. Ancora un\'occasione persa del PD per ritornare al governo della città. Almeno si faccia una opposizione dignitosa, di controllo ma con animo costruttivo. Se le questioni sollevate fanno parte di un brutto sogno, allora basta svegliarsi, ma se sono veramente accadute allora chi ha titolo ad intervenire ha anche il dovere di liberare il proprio pensiero per un dibattito interno che porti appunto a rivedere il gruppo dirigente e riformulare la linea politica ad Osimo.


Auguri di buon lavoro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-08-2009 alle 15:03 sul giornale del 28 agosto 2009 - 949 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, paola andreoni, romeo antonelli, simone pugnaloni, pd, aroldo binci, il calabrone





logoEV
logoEV