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Severini: disastrosi i primi due mesi di amministrazione Simoncini

Argentina Severini 5' di lettura 24/08/2009 - Simoncini in questi giorni si è dilettato a rilasciare interviste e comunicati in cui favoleggia un ottimo inizio della sua amministrazione, tutto nel segno della concretezza e delle realizzazioni.
Di fatto concretezza e realizzazioni ci sono state, ciò che ci dispiace è che siano tutte andate nella direzione delle loro pance e delle loro poltrone, che se continuano così fra un po’ scoppieranno.

Dunque andiamo a ripercorrere questi primi due intensi mesi.

E’ così che si ritorna ai momenti salienti che si sono succeduti attraverso le deliberazioni in Consiglio Comunale, in Giunta e nelle dichiarazioni pubbliche.

Ritornano allora alla memoria i Consigli Comunali in cui si sono calpestate le più elementari norme democratiche, cioè la negazione di ogni minima rappresentanza delle minoranze all’interno delle istituzioni e degli organi di controllo finanziario (presidenza e vicepresidenza del consiglio, revisore dei conti, negato addirittura contravvenendo ad un vincolo dello Statuto Comunale); consigli comunali in cui si sono approvate variazioni di bilancio con capitoli di spesa incomprensibili ed altri in cui sono stati proposti emendamenti equivoci e tendenziosi.

Ritornano alla memoria le nomine per le Società Partecipate in cui si è manifestata la voracità e la fame di incarichi da parte dei tanti che avevano aderito “entusiasticamente” al progetto delle Liste Civiche. Non è valsa qui alcuna altra logica che quella di accontentare più adepti possibili e mantenere sempre alto il controllo dei consensi; pare che competenza e garanzia di controllo o trasparenza siano concetti del tutto sconosciuti in quel mondo.

Per chi non ha potuto partecipare alla grande abbuffata delle presidenze, vicepresidenze, consigli di amministrazione ci sono stati i contentini del “Coordinamento e direttivo delle Liste Civiche”, organismo di elevata valenza strategica e politica, e del Laboratorio delle idee, in cui i “Grandi Saggi” della Osimo più avanzata intellettualmente e culturalmente (ahimé per il momento soltanto rimborsati di fronte a cotanto ingegno) quotidianamente elaboreranno le grandi soluzioni e proposte per ciò che la città merita.

Poi c’è stata la vicenda, ancora irrisolta, del Direttore Generale (City Manager, che fa più figo) che tutti aspettano con ansia, perché come ha scritto il sindaco Simconini “non solo l’Amministrazione Comunale, ma l’intera città di Osimo, ha bisogno delle capacità, della saggezza, della creatività politico-amministrativa di Dino Latini. E naturalmente della sua intelligenza…L’esperienza amministrativa di Dino Latini è un grande patrimonio che deve essere assolutamente capitalizzato, per questo si augura che quanto prima si possa giungere alla procedura per l’affidamento a Dino Latini dell’incarico di City Manager”.
Di fatto le capacità di Latini sono tanto indispensabili che il primo atto di giunta di Simoncini è stato quello di modificare il Regolamento che stabilisce i requisiti per diventare Direttore Generale e logicamente ciò è stato fatto stabilendo nuovi requisiti, quelli che Latini precisamente possiede. Che strana coincidenza, questo ragazzo è veramente fortunato! Oltre a ciò poi sono già stati stanziati dei bei soldoni, cioè 43.450 euro per cinque mesi. All’inizio si vociferava che l’avrebbe fatto a gratis, poi si è pensato addirittura di essere previdenti e di mettergli al sicuro i soldini prima della nomina, avesse mai a succedere.

Peccato che lui non abbia ancora sciolto la riserva, perché come ha dichiarato è soltanto lui a dover decidere cosa sia meglio fare. Logicamente per se stesso, non per la città. Siccome non ha ancora deciso se candidarsi alle Regionali, non sa neanche con chi e se qualcuno lo vorrà, deve aspettare, poi deciderà in totale serenità cosa sia meglio fare per il suo futuro, che tutti ritengono roseo e pieno di grandi soddisfazioni politiche.
In soldoni: di fronte ad una crisi finanziaria, poi economica e che rischia di divenire sociale il Comune di Osimo stanzia 43.000 euro e rotti per un direttore generale che non serve proprio a nessuno (cioè, scusate, a uno).

Poi c’è stata ed è in corso la vicenda delle scuole, vera spina nel fianco di questa amministrazione perché pare che questa volta i facinorosi non intendano mollare e vogliano urlare di essere stati presi clamorosamente in giro… Veramente strani questi osimani che qualche volta si ricordano di non essere sudditi ma cittadini.

Si possono tralasciare le volgarità scritte all’interno del blog comunale, le frasi inventate attribuite agli avversari politici, il tentativo di arrampicarsi sugli specchi di fronte a sacrosante figuracce come quelle della scuola del Borgo e di San Sabino in cui si sono trovate scuse improponibili come le spese legali da pagare prima del ’99. Ma chi ci crede a queste trovate di astrusa fantapolitica?

Comunque anche il futuro appare più che roseo: si prospettano banche di osimani per gli osimani (che assumeranno l’altisonante titolo di banche etiche) ed uffici di collocamento comunali per portare a compimento il duro lavoro di questi anni con cui i nostri amministratori sono entrati come una piovra nelle pieghe più minute della società osimana… A noi resta per ora la facoltà di denunciare l’ignobile condotta politico-amministrativa di questo gruppo di persone, ormai convinte che la città sia loro esclusiva proprietà privata, asservita e rimbambita. Non è così, glielo garantiamo e lavoreremo perché lo sia sempre meno. Aspettiamo i loro auguri di buon lavoro.

da Argentina Severini
Partito Democratico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-08-2009 alle 17:34 sul giornale del 24 agosto 2009 - 1183 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, argentina severini





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