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Lupo e Osimo in Comune esprimono solidarietà per gli operai della Manuli

3' di lettura 18/08/2009 - Approfittiamo di questi eventi per chiedere alla CGIL la creazione di un coordinamento tra le RSU della provincia di Ancona e dell\'intera regione Marche, vista la \"guerra\" che è stata dichiarata contro gli operai! Un coordinamento RSU è fondamentale nella difesa dei nostri redditi e dei nostri diritti. Solo l\'organizzazione del movimento operaio può portare vittorie in questa \"guerra\"

Di nuovo si mette a rischio il futuro dei lavoratori solo per poter avere maggiori guadagni delocalizzando l\'azienda e la lavorazione in un altro paese, stavolta in Cina. Tutto questo dopo che tali aziende hanno ottenuto finanziamenti ed agevolazioni sia dalla regione sia dal governo. È in questo modo che i nostri \"bravi\" imprenditori contano di salvare l\'economia italiana? È in questo modo che intendono utilizzare il denaro loro concesso dai governi? È in questo modo che intendono riparare il loro giocattolo, capitalismo e consumo, ormai rotto? Ricordiamo loro che quel denaro è nostro. Appartiene ai cittadini e nessuno ha il diritto di utilizzarlo solo per i propri bassi fini, senza renderne conto.


Come nel caso della \"INNSE PRESSE\" di Milano i lavoratori sono in prima linea in questa lotta! Gli operai della Manuli, coraggiosamente, presidiano la loro fabbrica per evitare che i macchinari vengano smontati e portati via!


In tutta la regione le aziende danno vita ad operazioni dello stesso tipo. Delocalizzano e lasciano operaie ed operai senza reddito utilizzando la \"crisi\" come scusante. Eppure le stesse aziende lavorano e producono quanto e più di prima in paesi del terzo mondo (Africa, Europa dell\'Est, Asia). Tutto questo solo per aumentare i profitti a discapito dei lavoratori.

È giunto il momento di dire basta a queste operazioni ed a questo modello economico. Non è possibile sostenere un sistema di questo tipo, dal momento che salvaguarda solamente la classe padronale e la casta politica. I nostri diritti, conquistati con le dure lotte dopo la fine dell\'ultima guerra mondiale, e la nostra aspirazione ad una vita dignitosa sono ormai sotto attacco tutti i giorni.


Si cerca ancora di far passare il principio che l\'interesse degli imprenditori coincida con gli interessi della classe operaia. Questo modello liberista poteva avere un qualche fondamento teorico tra gli anni Cinquanta e Settanta, anni della ricostruzione e del boom economico italiano. Oggi ci rendiamo conto che quel che preme ai nostri industriali è solamente il profitto che riescono a realizzare, mentre gli interessi, le condizioni di vita e di lavoro degli operai non sono mai considerati. Anzi vengono richiesti sempre nuovi sacrifici, che dovrebbero essere accettati come unica soluzione possibile e, per giunta, senza protestare!


Noi diciamo NO!

Approfittiamo di questi eventi per chiedere alla CGIL la creazione di un coordinamento tra le RSU della provincia di Ancona e dell\'intera regione Marche, vista la \"guerra\" che è stata dichiarata contro gli operai! Un coordinamento RSU è fondamentale nella difesa dei nostri redditi e dei nostri diritti. Solo l\'organizzazione del movimento operaio può portare vittorie in questa \"guerra\".

La RESISTENZA e la vittoria degli operai \"INNSE\" insegna che non possiamo più fare passi indietro, che non possiamo aspettare, che è questo il momento di rispondere agli attacchi.


L.U.P.O. - \"Il \"Il Lista \"Osimo in Comune\"


da L.U.P.O. (Lotta Unità Proletaria Osimo) e Osimo in Comune




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-08-2009 alle 18:35 sul giornale del 18 agosto 2009 - 943 letture

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