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Loreto: parte il recupero delle fonti storiche

8' di lettura 07/08/2009 - Si è  svolta ieri mattina, presso la Sala giunta del Comune di Loreto, la conferenza stampa di presentazione dell\'accordo di programma quadro firmato tra la Regione Marche e il Comune di Loreto, concernente l\'attuazione del \"Progetto di recupero Mura e Fonti storiche nel territorio del Comune di Loreto. 

Si è svolta ieri mattina, presso la Sala giunta del Comune di Loreto, la conferenza stampa di presentazione dell\'accordo di programma quadro firmato tra la Regione Marche e il Comune di Loreto, concernente l\'attuazione del \"Progetto di recupero Mura e Fonti storiche nel territorio del Comune di Loreto.

Il progetto comprende una serie di interventi che prevedono appunto la progettazione e l\'esecuzione di lavori di restauro e valorizzazione delle fonti storiche presenti nel territorio comunale e il costo totale dell\'intervento è di 1.430.000,00 euro di cui il finanziamento a carico FAS è pari ad € 656.000,00.

Alla conferenza erano presenti il Sindaco di Loreto Moreno Pieroni, l\'assessore ai lavori pubblici Paolo Niccoletti, l\'Assessore alla Cultura Maria Teresa Schiavoni e, per la Provincia di Ancona, era presente il Vice Presidente Giancarlo Sagramola.

\"È una vera soddisfazione e una grande opportunità per il nostro Comune - ha detto il Sindaco di Loreto Moreno Pieroni - la città, infatti, grazie all\'assegnazione di questi fondi, che permetteranno di riportare al loro splendore originario le fonti storiche presenti nel territorio comunale, si arricchirà di un ulteriore percorso turistico, che non fa altro che incrementare il già prezioso patrimonio artistico e culturale che la nostra città può offrire sia ai cittadini ma anche ai numerosissimi turisti che ogni giorno vi giungono. I primi interventi relativi alle fontane storiche inizieranno nei primi mesi del 2010 e riguarderanno la Fonte della Buffolareccia,la Fonte dei Galli e la Fonte delle Bellezze. Seguiranno i lavori di sistemazione della Fonte di Costa d\'Ancona e Fonte della Via della Croce. Per questo è doveroso dunque un ringraziamento alla Regione e alla Provincia di Ancona\".

Grande soddisfazione espressa anche dall\'Assessore ai Lavori Pubblici di Loreto Paolo Niccoletti - \"Qualche mese fa avevo già espresso la mia felicità una volta appresa la notizia della ratifica da parte del CIPE del programma attuativo dei fondi europei FAS proposto dalla Regione che avrebbero permesso il recupero delle mura e delle fontane storiche della città di Loreto. Siamo veramente contenti che a livello comunitario sia stata riconosciuta l\'importanza del patrimonio storico, artistico ed architettonico del nostro comune ma anche perché finalmente potremo recuperare beni architettonici di notevole pregio come le mura cittadine e il sistema di approvvigionamento idrico anticamente dedicato alla città e ai pellegrini. Inoltre siamo veramente orgogliosi del fatto che questo risultato sia stato raggiunto avvalendoci degli ingegneri in organico nel nostro ufficio tecnico senza ricorrere quindi a costose consulenze esterne\".

La parola è passata poi al Vice Presidente della Provincia di Ancona Giancarlo Sagramola.

\"Questo è stato un intervento concertato, iniziato due anni fa e che ha ottenuto il consenso dell\'intero territorio. Un intervento di grande rilevanza sia per il valore del progettuale sia per il ruolo che la città di Loreto riveste all\'interno dell\'intera provincia. La ripartizione di questi fondi è stata dunque valutata positivamente dai Comuni nelle assemblee e dai portatori di interesse e ciò ci ha consentito di incrementare le risorse della Provincia di Ancona e delle sue eccellenze secondo un progetto di grande rilancio del territorio e delle sue peculiarità\".



Brevi cenni sulle fonti storiche di Loreto:

Dal libro \"Viaggio dentro Loreto\" di Adalberto Solari e Bruno Longarini:

\"La formazione di un centro abitato, pur modesto, e l\'affluenza continua di pellegrini sul colle di Loreto pose,fin dall\'inizio, il grave problema dell\'acqua, che doveva in qualche modo essere disponibile: per la sete delle persone e degli animali, per le esigenze dell\'alimentazione e dell\'igiene ed anche per il fabbisogno dell\'edilizia, dalla preparazione dei laterizi all\'impasto delle malte (…)

(…) a Loreto si utilizzarono dapprima fonti spontanee, che sgorgavano a mezza costa e, col tempo, si diede loro un\'acconcia sistemazione con opere murarie, cannelle, vasche. In tal modo i viandanti trovavano di che dissetarsi, rinfrescarsi e abbeverare gli animali.

Vi sono, ancora esistenti, tre fonti, situate nelle tre principali vie d\'accesso: la \"Fonte della Croce\", posta all\'incrocio tra via dell\'Impaccio (la strada antica da Recanati) e via Costa d\'Ancona (proveniente dal Musone, Camerano e Ancona); la \"Fonte della Buffolareccia\" sulla via della marina, presso la quale sostavano i bufali che dal porto di Recanati trasportavano i materiali per la fabbrica del Santuario; la \"Fonte del Carpine\" , sulla strada da Montesantoe della Val di Cerro, da Recanati.

Esse furono, all\'inizio utilizzate così com\'erano, zampilli che uscivano dal terreno per disperdersi in un fossatello. Poi si intervenne a meglio sistemarle. L\'ultima loro edificazione è della fine del cinquecento, per intervento di Giovanni Boccalini, architetto della Basilica; in seguito furono varie volte restaurate.

Esistono altre due fonti (…):la \"Fontanella\" in fondo alle scalette che scendono a Via Bramante, e la \"Fonte delle Bellezze\", all\'inizio della salita che da Villa Musone conduce a Loreto.(…)

(…) La Fontana dei Galli, posta fuori Porta Romana, era detta inizialmente \"Fontana del ritorno\", perché l\'acquedotto conduceva direttamente alla Fontana Maggiore, in Piazza della Madonna, e di lì una tubazione, tornando indietro, veniva ad alimentare quest\'altra. Originariamente era una vasca fatta di mattoni, con bordo in pietra d\'Istria, a forma rettangolare, arcuata alle due testate e con una rientranza e due gradini di accesso al centro di ciascun lato lungo. Era usata per abbeveratoio dei cavalli, specie in tempo di fiera. Costruita nel 1614 - 16, venne ornata con bronzi dei fratelli Jacometti: un drago, in onore del papa Paolo V, e quattro galli, in onore del cardinale protettore Antonio Maria Gallo. (…)

Una vasca così strutturata e destinata ad usi logoranti non poteva durare in eterno; venne più volte restaurata, ed anche nel 1871 si levarono voci per interventi d\'urgenza (…)

Dovettero, però, passare altri 18 anni e, finalmente, nel 1889 la vasca fu completamente rinnovata, in pietra, secondo la forma attuale, quadrata con accentuate rotondità in corrispondenza degli angoli, a similitudine di un fiore. Nel 1910, dovendosi sistemare la piazza, per l\'occasione del nuovo tracciato della strada nazionale, la fontana, che sarebbe venuta a trovarsi sul marciapiede, fu spostata più all\'interno. Anche intorno a questa era stata messa una cancellata di protezione in ferro che fu tolta nel 1925. Verso il 1970, mentre erano in corso lavori di scavo per la costruzione dei bagni pubblici,(…) si verificò un cedimento del suolo e la fontana accennò a sprofondare. Fu colta l\'occasione, avendola smontata per rimetterla in sesto, per collocarla in luogo più favorevole: così, dandole maggior risalto alla vista dei turisti in arrivo, fu spostata, ad occupare la posizione dov\'è adesso\".



Dal libro \"Tradizioni e Leggende Lauretane\" di Giuseppe Santarelli:

3.3.1. Le abluzioni alle fontane

I pellegrini giungevano a Loreto da tre diverse direzioni: da nord, per la via che da Ancona, attraverso Camerano e S.Rocchetto, conduceva a Villa Musone e, lungo la \"Costa di Ancona\", al santuario; oppure vi si giungeva attraverso Sirolo, Montorso e Le Casette; da sud, sulla via che da Monte Santo - oggi Potenza Picena -, lungo la contrada del Carpine e la discesa di Montereale, portava in Piazza della Madonna; oppure vi si poteva arrivare dalla strada marina, lungo Porto Recanati e le Casette; da ovest, con frequente provenienza da Roma e da Assisi, vi si arrivava attraverso Recanati, in tempi più remoti per la via dell\'Impaccio, successivamente per la Val Cerro e, dalla fine del secolo XVI, attraverso il tracciato attuale.

Uno dei primi gesti del pellegrino, oscillante tra l\'esigenza igienica e la devozione, era quello delle abluzioni nelle fontane vicine al santuario. Una prima detersione, volta a eliminare il fango, la polvere e il sudiciume, aveva luogo alle fontane periferiche, e cioè: alla \"Fonte della Croce\", sulla Costa di Ancona, per quelli che provenivano dal nord; alla \"Fonte della Buffolareccia\" per quelli provenienti da nord; lungo Montorso, e da sud, lungo la strada marina; alla \"Fonte del Carpine\" per quelli che, da sud, giungevano da Monte Santo o, da ovest, da Recanati. Il percorso da Monte Santo A Loreto era detto un tempo \"via dei Credo\", perchè i pellegrini, prima di raggiungere la \"Fonte del Carpine\" dovevano recitare trentatre Credo e, dopo la detersione, recitavano o cantavano le Litanie Lauretane. Anche la \"Fontanella delle Scalette\" e la \"Fontana dei Galli\", situate nel centro urbano, erano usate talvolta allo stesso scopo. Nella Fontana della Madonna, nella Piazza del santuario, i pellegrini spesso ripetevano le abluzioni, che qui potevano anche assumere il significato di un rito, fatte com\'erano nell\'intento di una detersione fisica che diventa segno di una purificazione spirituale. (...)





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2009 alle 16:38 sul giornale del 07 agosto 2009 - 2435 letture

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