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Castelfidardo, Lorenzetti (PD): \'Dopo Porta Marina, ora il PRG

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2042

piano regolatore

Non sarà giunto il momento di fermarsi e di riflettere su come impostare il futuro pensando più ai nostri ragazzi e meno ai vantaggi delle speculazioni imprenditoriali? Di iniziare a prendere in considerazione un piano di recupero di edifici già esistenti, di impostare un progetto di urbanizzazione logico, organico, rispettoso dell\'ambiente e soprattutto subordinato alla qualità della vita dei cittadini.

Dopo il progetto di Porta Marina è arrivata anche la variante al PRG con 27 pacchi dono distribuiti non si sa seguendo quale metodo dal momento che su 157 richieste pervenute all\'UTC solo 27 richieste sono state esaudite. Stando alla linee guida dichiarate dall\'Amm.ne la variante avrebbe seguito il concetto del completamento di zone dove già esistevano fabbricati e quindi non concedendo autorizzazioni a costruire in luoghi ancora intatti dove si potesse cogliere l\'intendimento dell\'espansione. Strano, perché oltre al permesso a costruire per singoli edifici collocati come tanti francobolli appiccicati qua e là, un pò ovunque nelle frazioni, dalle Crocette al Cerretano, dai Campanari alla Badorlina, dall\'Acquaviva a S.Rocchetto. Tanti francobolli che vanno a riempire qualsiasi spazio che era rimasto libero da cementificazione, girati nelle maniere più strane, con aree verdi che scompaiono da una parte per apparire da un\'altra, magari messe sotto un traliccio di alta tensione, spostati dall\'alto verso il basso o da destra a sinistra.

Oltre a questi fabbricati-francobollo colpiscono due blocchi dalle dimensioni di centinaia di migliaia di metri quadrati dove dovranno sorgere due centri residenziali ognuno con almeno 200 appartamenti. Alla faccia del completamento! Addirittura uno di questi centri si sviluppa lungo una scarpata. SP ha tenuto a sottolineare che l\'incremento di persone determinato dalla variante si aggira sulle 150 unità non prendendo però in considerazione questi agglomerati che fanno lievitare il conteggio a più di 500. Dove vogliano arrivare non si capisce. Castelfidardo ha quasi 19.000 abitanti su un territorio la cui estensione è tra le più esigue delle Marche. SP ha riempito ogni buco con appartamenti (molti dei quali rimasti invenduti in quanto l\'offerta risulta superiore alla richiesta), di capannoni industriali ( in un momento in cui la tendenza è più a vendere che a comperare), nonché di centri commerciali i quali, a causa della crisi, chiudono senza pietà.

Il parco commerciale di Monte Camillone ne è una chiara dimostrazione. Con questa scappatoia del parco commerciale, l\'Amm.ne salta l\'approvazione della Provincia così che la società proprietaria del terreno, la cui destinazione è chiaramente ad uso commerciale, può iniziare la realizzazione senza intoppi. In cambio Castelfidardo avrà una bretella di svincolo, due rotatorie che risolveranno il carico di traffico sulla SS 14 all\'altezza della St.ne di Osimo, la deviazione del Fosso di Rigo, la rete idrica dalle Fornaci a Monte Camillone, una piscina olimpionica. Il Pdci è contrario ad opere di tale importanza per la nostra città?

Il PD invece no, ma con l\'astensione pone un grosso punto interrogativo sul perché la Società Adriatica sia disposta a investire una tale mole di denaro prima di iniziare il parco commerciale la cui resa economica è tutta da dimostrare. Sarebbe importante un controllo approfondito a livello patrimoniale! Se SP è sicura di non venirsi a trovare in situazioni pericolose se ne assume a pieno carico la responsabilità. Tornando allo sviluppo urbanistico, esso è avvenuto senza una logica conduttrice, a macchia di leopardo, sfigurando il volto della nostra città e portando ad un sovraccarico delle infrastrutture viarie, fognarie, idriche che mai sono state adeguate alla crescita demografica.

Per non parlare poi dell\'inquinamento igienico, rifiuti che aumentano proporzionalmente ai residenti, di quello elettromagnetico, acustico, atmosferico. Non sarà giunto il momento di fermarsi e di riflettere su come impostare il futuro pensando più ai nostri ragazzi e meno ai vantaggi delle speculazioni imprenditoriali? Di iniziare a prendere in considerazione un piano di recupero di edifici già esistenti, di impostare un progetto di urbanizzazione logico, organico, rispettoso dell\'ambiente e soprattutto subordinato alla qualità della vita dei cittadini. Basta con la mentalità del clientelismo in funzione dei risultati elettorali. E\'ora di passare dalla gestione spicciola delle questioni di ordinaria amministrazione alla politica seria di discussione tra le parti, di collaborazione, di condivisione sugli argomenti importanti come la variazione al PRG, come il progetto di Porta Marina, come l\'organizzazione della raccolta porta a porta. SP conosce solo un meccanismo: do ut des.

Valentino Lorenzetti, capogruppo de l\'Unione



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-07-2009 alle 17:47 sul giornale del 31 luglio 2009 - 2042 letture