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Apindustria: 13 punti per superare la crisi economica

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Confapi nella persona del Presidente nazionale Paolo Galassi e con la piena approvazione della territoriale Apindustria Ancona e Macerata nella persona del Presidente Andrea Pesaresi ha ricordato i 13 punti fondamentali a superare la crisi per le PMI, aggiungendone alcuni a quelli già noti a tutto il mondo economico nazionale. 

Confapi nella persona del Presidente nazionale Paolo Galassi e con la piena approvazione della territoriale Apindustria Ancona e Macerata nella persona del Presidente Andrea Pesaresi ha ricordato i 13 punti fondamentali a superare la crisi per le PMI, aggiungendone alcuni a quelli già noti a tutto il mondo economico nazionale.


  1. SOSPENSIONE DEGLI ACCONTI FISCALI
  2. IVA PER CASSA: versamento I.v.a. per cassa, ovvero soltanto a fattura incassata. Oggi questo strumento vale per le aziende fino a 200.000.00 €. di fatturato. Con tutto il rispetto questo dispositivo coinvolge i negozi, non solo la piccola industria: è un provvedimento esenziale soprattutto in questo periodo di grande sofferenza finanziaria e della grande difficoltà per le aziende a recuperare i crediti, con pagamenti che si sono decisamente allungati rispetto alle scadenze patuite. Chiediamo di versare per cassa fino a 50.000.000.00 di ricavi.
  3. IRAP: è un\'imposta iniqua, che tassa le aziende in base al personale occupato ed in base agli interessi passivi. Ciò significa impedire gli investimenti, le assunzioni ed il mantenimento del personale. Si tratta di un non senso, di un elemento distorsivo, soprattutto per le aziende con più dipendenti. Chiediamo che l\'Irap diventi un costo da portare fiscalmente in detrazione e che le aziende che mantengano l\'occupazione e che addirittura riescono ad incrementarla non vengano per questo ulteriormente tassate, ma premiate godendo di sconti sull\'imposta stessa.
  4. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: urge un provvedimento che obblighi la pubblica amministrazione a pagare i fornitori in tempi ragionevolmente brevi e in base agli accordi prestabiliti.
  5. INTERESSI PASSIVI: ripristinare la loro piena deducibilità fiscale.
  6. PIANO CASA: immediata attuazione perché forse è l\'unico vero strumento per far ripartire l\'edilizia, locomotiva dell\'economia nazionale.
  7. PATTO DI STABILITA\' INTERNA: sua sospensione per liberare risorse finanziarie indispensabili per gli investimenti degli enti locali, innescando così una spinta propulsiva all\'effettuazione di opere pubbliche immediatamente cantierabili. Gli interventi sulle grandi infrastrutture, pur necessari, producono infatti effetti benefici sul sistema in modo marcatamente differito nel tempo. Prticolare attenzione alle piccole opere di manutenzione dei Comuni, quasi sempre commissionate a PMI locali, con effetto benefico su di esse.
  8. RICHIESTA DI MORATORIA SU BASILEA 2: come noto lo strumento ha carattere prociclico: ciò nonostante lo stesso strumento produceva una riduzione drastica del credito già in un momento di congiuttura economica favorevole, ma è risultato addirittura devastante in un momento di crisi come quella attuale, pertanto chiediamo ad alta voce che ne venga congelata l\'applicazione.
  9. TREMONTI BOND: monitorare i comportamenti delle banche che hanno usufruito dei c.d. Tremonti Bond, il cui utilizzo era subbordinato a politiche di sostegno creditizio al sistema delle PMI: verifica del corretto utilizzo di questo strumento nel monitoraggio attuato dalle Prefetture delegate alla raccolta dei dati nei territori.
  10. COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO: costante monitoraggio e attenzione affinchè non venga riproposto alle imprese questo strumento sotto altre vesti.
  11. PATRIMONIALIZZAZIONE DEI CONFIDI: intervento indispensabile, considerato il ruolo sempre più fondamentale dei Confidi come corpo intermedio fra banche e imprese per ammortizzare gli effetti negativi della crisi in atto. Senza adeguati interventi di sostegno, si rischia il blocco delle attività dei consorzi, con grave danno per le PMI.
  12. RECUPERO DEI CREDITI PER VIA GIUDIZIARIA: occorre che si provveda alla modifica della legge attuale la quale salvaguarda esclusivamente il debitore e in nessun modo il creditore: Accorciare i tempi per le procedure legali e far si che una pratica si possa aprire e rendere esecutiva entro un tempo massimo di 6 mesi.
  13. RIDUZIONE DEL COSTO DEL LAVORO PER OGNI NUOVO ASSUNTO: in un momento di grande crisi dell\'occupazione occorre incentivare l\'occupazione grazie a quelle aziende che sono ancora in grado di farlo. Oggi non è possibile che in operaio guadagni €. 1.000.00 al mese (una miseria!) e che costi all\'impresa oltre €. 3.200.00 mensili con totale insoddisfazione da parte dell\'uno e dell\'altro. La legge con tasse inique come l\'Irap disincentivano ad effettuare nuove assunzioni, non ultimi gli studi di settore che devono assolutamente essere rimodulati ben oltre a quanto non sia già stato fatto.

Apindustria, associazione dell PMI delle province di An. e Mcda settembre organizzerà una serie di incontri e di tavoli di confronto nei quali punto per punto trattare tutti i temi sopra indicati e monitorerà la loro attuazione e i risultati che essi eserciteranno sull\'economia reale del nostro territorio.


    Apindustria An. Mc.

    Presidente

    Andrea Pesaresi



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-07-2009 alle 15:01 sul giornale del 23 luglio 2009 - 1196 letture