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Apindustria: \'Recupero del credito, i parlamentari marchigiani facciano qualcosa\'

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Si rende indispensabile che tutti i parlamentari marchigiani si facciano portavoce nei confronti del Governo con un emendamento da presentare alla Camera dei Deputati volto a chiedere la modifica della legge attuale. Per questo Apindustria organizzerà  al ritorno dalle ferie estive un incontro ai massimi livelli per parlare del problema con tutti i parlamentari.

È di due settimane fà il primo grido di allarme lanciato da Andrea Pesaresi presidente di Apindustria An. Mc. circa il gravissimo e non più sottovalutabile problema del recupero dei crediti sofferenti da parte delle imprese sui propri clienti.


Viene da chiedersi, se tutti sono d\'accordo e lo hanno dimostrato con innumerevoli telefonate indirizzate al presidente Pesaresi a sostegno di questa battaglia intrapresa, pregandolo di proseguire offrendo tutto il loro sostegno, perché lo Stato non ha mai fatto nulla per modificare la legge e renderla più garante nei confronti del creditore?


Creditore il quale se incappa in un cliente che non vuole pagare, nella maggior parte dei casi ha convenienza a desistere piuttosto che addire a vie legali?


I tempi della giustizia in fatto di esigibilità del credito sono biblici e quando si esprime emettendo una sentenza esecutiva, nella maggior parte dei casi non rimane più nulla da sequestrare o da recuperare, salvo il dover sostenere gli ingenti costi legali che nel frattempo l\'imprenditore ha sostenuto e che nessuno gli rimborserà mai.


In un momento di grande crisi economica anche le aziende sane rischaino di essere coinvolte nel vortice della crisi a causa di aziende insolventi che avvelenano il mercato con il benestare della legge, la quale sembra volerle difendere.

Al sistema economico serve immediatamente una modifica della legge che renda esigibili i crediti in tempi molto brevi, al massimo 6 mesi e che garantisca maggiormente il creditore mettendolo in condizione di poter operare sequestri di beni quando ancora questi sono a disposizione.


Ma perché non lo si è ancora fatto e non se ne parla neppure?

Quali sono i poteri forti che non hanno interesse a che ciò avvenga?

a) Lo Stato stesso, con i vari enti che se messo al pari di qualsiasi altro creditore grazie a tempi più brevi di recupero, non avrebbe più il vantaggio di poter imporre il pagamento o sequestrare i beni quando ancora altri creditori non li ha toccati.

b) Il sistema bancario che oltre al vantaggio di potersi garantire in maniera maggiore rispetto al creditore ordinario, riesce ad intervenire in maniera più immediata e procedere con strumenti più efficaci.


Dopo che Stato e Banche sono passati sul cliente insolvente, questi non ha più nulla o quasi e il poco rimasto è oggetto di contesa di tutti i creditori ordinari, i quali per contro hanno la legge che li espone a rischi e costi enormi per non ottenere nulla o quasi.


Provate a dire ad un cliente insolvente, \"ti faccio scrivere dall\'avvocato!\" si fa una risata e non aspetta altro.

A qualcuno verrà legittimamente da chiedersi: perché rischiare nel vendere a clienti di cui non si sono chieste informazioni?

In un momento di crisi come quello attuale dove la domanda è nettamente inferiore all\'offerta, sicuramente un\'attenzione particolare è d\'obbligo e l\'imprenditore non è uno sprovveduto!


Ma è altrettanto d\'obbligo per garantire lavoro alle maestranze e far lavorare gli impianti, assumersi una minima dose di rischio per non perdere quote di mercato a vantaggio della concorrenza e quel che è peggio è che l\'imprenditore di fronte ad una serie di semafori rossi non riesce più a distinguere quale sia il cliente realmente insolvente da quello che sta attraversando un innoquo momento di difficoltà.


Si rende indispensabile che tutti i parlamentari marchigiani si facciano portavoce nei confronti del Governo con un emendamento da presentare alla Camera dei Deputati volto a chiedere la modifica della legge attuale.


Per questo Apindustria organizzerà al ritorno dalle ferie estive un incontro ai massimi livelli per parlare del problema con tutti i parlamentari, con il sistema bancario e con noti giuristi, docenti universitari esperti in materia di giurisprudenza per il recupero del credito.


Questo è un problema che dovrà trovare d\'accordo e unite in un unico coro tutte le associazioni di categoria, in quanto si tratta di una emergenza da affrontare con la massima urgenza.


Presidente Apindustria An. Mc.

Andrea Pesaresi



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2009 alle 15:05 sul giornale del 22 luglio 2009 - 854 letture