utenti online

Offagna: L\'appuntamento della città con Wojeiceh Unolt, ricordando la Liberazione

3' di lettura 20/07/2009 - La forza e la potenza della memoria stanno sempre più avvicinando il Comune quattrocentesco di Offagna alla Polonia. L\'occasione è stata quella della commemorazione del 65° anniversario della liberazione di Ancona, con l\' appuntamento nel Borgo quattrocentesco, dove, da pochi mesi è presente proprio il Museo della Liberazione di Ancona.

La forza e la potenza della memoria stanno sempre più avvicinando il Comune quattrocentesco di Offagna alla Polonia. L\'occasione è stata quella della commemorazione del 65° anniversario della liberazione di Ancona, con l\' appuntamento nel Borgo quattrocentesco, dove, da pochi mesi è presente proprio il Museo della Liberazione di Ancona. E proprio Offagna è stato teatro, nella serata di venerdì 17 luglio, di un incontro con il rappresentante dell\' Ambasciata polacca in Italia, Wojeiceh Unolt, e diverse autorità politiche locali.

La manifestazione, organizzata dall\'Associazione italo-polacca delle Marche, delegazione di Ancona, in collaborazione con l\'Ambasciata della Repubblica di Polonia, la Regione Marche, la Provincia di Ancona, il Comune di Ancona, il Comune di Offagna e l\'Istituto di Storia Marche, dopo la visita al Museo della Liberazione di Ancona, ha visto la presentazione del volume \"pl.it - 1989-2009 la nostra Polonia\", rassegna italiana di argomenti polacchi, nella Chiesa del SS. Sacramento, il tutto coordinato da Cristina Gorajski dell\'Associazione Italo-Polacca delle Marche.

\"Il libro -ha spiegato Paolo Morawski, uno degli autori, storico e dirigente Rai- parla degli avvenimenti legati al lungo anno 1989 polacco, con una visione più completa rispetto ad altre pubblicazione che hanno trattato lo stesso argomento e con una qualità di testimonianza di alto livello. Un anno che ha cambiato la storia della Polonia, in senso positivo, e che tuttora è tema di grande attualità nel nostro Paese. Il libro, di 800 pagine, realizzato da 92 autori, contiene anche una sezione dedicata ai polacchi che vivono in Italia\". Polacchi che, secondo i dati forniti dalla Caritas, nelle Marche sono circa 5mila e in tutta Italia circa 105mila.

E\' stata poi la volta della presentazione del primo numero della rivista \"I Quaderni del Museo della Liberazione di Ancona\", da parte del presidente dell\'Istituto Storia Marche, Luisella Pasquini. Il Quaderno, dal titolo \"1943-1947: il II Corpo d\'Armata polacco in Italia\", è stato scritto da Giuseppe Campana ed è una raccolta di documenti storici, anche fotografici, dell\'epoca. \"Un Quaderno -ha sottolineato la Pasquini- che è da considerarsi come un prezioso messaggio per i nostri giovani. Uno scritto snello, agile e propedeutico alla scoperta del Museo della Memoria di Offagna. Nel corso dell\' incontro il sindaco di Offagna, Stefano Gatto ha lanciato al rappresentante dell\'Ambasciata polacca in Italia la proposta di avviare la ricerca di un paese polacco con il quale gemellarsi.

Mario Fratesi, vicepresidente Istituto Storia Marche, ha rimarcato le attinenze storiche tra Italia e Polonia: \"Nel 1797 venne creato l\'inno polacco, proprio nel periodo in cui nacque la bandiera italiana\". All\'incontro hanno partecipato anche Raimondo Orsetti, dirigente servizio Cultura e internazionalizzazione della Regione Marche, il presidente del Consiglio della Provincia di Ancona, Luciano Antonietti, l\'assessore al Turismo del Comune di Osimo, Francesco Pirani, l\'assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Alessandra Panzini, l\'assessore alla Cultura del Comune di Santa Maria Nuova, Claudio Pigliapoco, e l\'assessore alla Cultura del Comune di Offagna, Alessandro Desideri.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-07-2009 alle 15:09 sul giornale del 20 luglio 2009 - 856 letture

In questo articolo si parla di attualità, offagna





logoEV
logoEV