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Ospedale di Rete: Il Tar boccia il ricorso dei Comuni ma dà ragione a Osimo Salute

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Il Tribunale ha respinto i ricorsi del Comune di Osimo, Loreto e Castelfidardo contro la procedura avviata dalla Regione nel settembre 2008 che ha fissato la nuova sede del complesso INRCA/Ospedale di Rete/Agenzia della Terza età all\'Aspio di Camerano. Il ricorso della società Osimo Salute, concessionario dell\'ospedale incompiuto di San Sabino di Osimo, è stato invece accolto.

Ospedale di Rete, dopo la pronuncia del TAR la situazione si fa paradossale e decisamente complicata.

(vedi qui le 5 sentenze:

http://www.comune.osimo.an.it/comune/amministrazione/anmviewer.asp?a=2612&z=6)


Il Tribunale ha infatti respinto i ricorsi del Comune di Osimo, Loreto e Castelfidardo contro la procedura avviata dalla Regione nel settembre 2008 che ha fissato la nuova sede del complesso INRCA/Ospedale di Rete/Agenzia della Terza età all\'Aspio di Camerano. Il ricorso di Osimo chiedeva che venisse mantenuta la localizzazione di San Sabino, mente Loreto e Castelfidardo puntavano a veder riconosciuto il sito dell\'Acquaviva, promosso dalla staff tecnico. Entrambi sono stati dichiarati inammissibili, in quanto -a parere del TAR- gli enti comunali, titolari della procedura urbanistica, non hanno in tale vicenda lo stesso ruolo e responsabilità di Regione, ente finanziatore, e Asur, committente del progetto.

Il ricorso della società Osimo Salute, concessionario dell\'ospedale incompiuto di San Sabino di Osimo, è stato invece accolto: in questo modo è stata recuperata la procedura di project financing adottata della società per la costruzione dell\'ospedale di rete a San Sabino, bloccata in atto di autotutela da Regione e ASUR.

Il tribunale -in mancanza di una istruttoria- ha anche ritenuto illegittima la richiesta presentata dalla Regione al Comune di Osimo di restituzione dei 1,5 milioni di euro: soldi pubblici assegnati a Osimo e spesi per le opere incompiute del primo cantiere di S.Sabino datate 1999.

Alla luce di queste vicende giudiziarie ora convivono -virtualmente- due ospedali: quello dell\'Aspio (che è stato confermato con la bocciatura dei ricorsi comunali e al momento in progettazione dopo è stato individuato il vincitore del concorso di idee) e quello di San Sabino (con l\'annullamento della procedura di autotutela da Regione e Asur, il project financing risulta legittimato). E ancora indagano Procura e Corte dei Conti.

Ora la società Osimo Salute vuole chiedere 20.000.000 di indennizzo a Regione e Asur e potrebbe diffidare la Asur a firmare il progetto esecutivo per S.Sabino e rendere cantierabile l\'opera. Parallelamente si profila già l\'appello in Consiglio di Stato di Regione e Asur.


«Le sentenze del Tar - dichiara l\'assessore regionale Almerino Mezzolani - non mettono in discussione la scelta della Regione di realizzare l\'Inrca-Agenzia per la 3° età e l\'ospedale di rete. Il Tar ha dichiarato che la procedura è immune dai vizi di legittimità, è stata supportata da uno studio di fattibilità di indubbio contenuto tecnico e garantita la partecipazione ed il coinvolgimento di tutti gli enti locali interessati. La Regione, pertanto, proseguirà nel progetto intrapreso e gli uffici regionali, con i legali, sono stati incaricati di valutare le ulteriori azioni da intraprendere».

Dal comune di Osimo, il neosindaco Stefano Simoncini commenta: \"E\' necessario che tutti gli attori della vicenda tornino a confrontarsi su un tavolo. Che senso ha sborsare 20.000.000 € di danni e poi spenderne ancora per il nuovo ospedale?\" L\'auspicio è arrivare a un ripensamento della Regione su tutto il progetto, magari rivitalizzando l\'opzione San Sabino. Latini, che ha seguito tutte le fasi della lunga vicenda ne estrae un commento politico: \"Bocciando i ricorsi dei Comuni, il TAR dimostra quello che abbiamo sempre detto: la responsabilità di questa situazione non è nostra madella Regione e dell\'Asur; confermando la legittimità del project financing proposto da Osimo Salute il TAR dimostra anche che la procedura era priva di vizi. Inoltre, dato che anche il Comune ha partecipato al ricorso di Osimo Salute , potremmo chiedere anche noi un indennizzo magari solo simbolico ma per far capire quanto questa decisione, solo politica, della Regione di costruire l\'ospedale all\'Aspio sia costata alla salute dei nostri cittadini. Se Osimo Salute non fosse stata fermata a quest\'ora i lavori sarebbe già finiti.\"



Questo è un articolo pubblicato il 27-06-2009 alle 19:20 sul giornale del 27 giugno 2009 - 6617 letture