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L\'insediamento di Simoncini a palazzo, campane a festa, l\'ultimo discorso di Latini

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Sindaco Stefano Simoncini: \"Se siamo qui, è perché 10000 cittadini ci hanno dato fiducia, e ora noi dobbiamo dimostrare loro di essere degni della scelta che hanno fatto. Quanto ai 7000 che non ci hanno votato, mostreremo loro che siamo in grado di fare, che la nostra amministrazione sarà seria, capace.\"

“Sono stato eletto dai cittadini come consigliere comunale, ma sono a disposizione di Stefano per ogni sua diversa indicazione. E qualunque impegno sarò chiamato ad assumere, me ne farò carico per passione politica, non per interesse, come insinuano alcuni.” –nel cedere il posto al neosindaco Simoncini, Latini ha tracciato in breve il suo futuro, che lo vedrà ancora a fianco della città; quanto al passato, ha precisato: “Ogni iniziativa contro di me è andata a infrangersi su queste mani, pulite; ma ogni accusa verso di me ha anche colpito ingiustamente chi da sempre lavora, bene e con onestà, per il nostro Comune e questo in diverse occasioni mi ha fatto inalberare.” Il risultato finale al termine di 10 anni di mandato: “I cittadini con il loro voto hanno riconosciuto le nostre capacità e ci hanno rinnovato la loro fiducia; ora è necessario tornare al lavoro, ricordando che dobbiamo fare ancora di più e aggiornarci continuamente perché non siamo più a dieci anni fa. Viva Osimo!” ha concluso, inchinandosi tra gli applausi scroscianti della folla raccoltasi nella Sala Maggiore.


Questo il suo discorso ai dipendenti comunali, tenutosi ieri alle 10. Poi sono partiti tutti i preparativi per la cerimonia di insediamento del neosindaco Stefano Simoncini. Accompagnato da Dino Latini e dagli amici delle Liste Civiche, è stato accolto nella basilica di San Giuseppe da Copertino, dove ha ricevuto la benedizione del rettore del santuario Padre Giulio Berrettoni, e ha recitato la preghiera di affidamento della città. Bagno di folla subito dopo: da Piazza Gallo la piccola processione si è snodata per tutto il corso Mazzini affollato per il mercato e dai curiosi sotto i rintocchi a festa della campana del palazzo. Tanti applausi e strette di mano. Al momento di oltrepassare la soglia del Palazzo Comunale, Latini, in qualità di sindaco uscente, ha consegnato a Simoncini le chiavi della città e la fascia di primo cittadino. Salutato dal picchetto d\'onore delle guardie municipali il sindaco neoeletto ha salito le scale fino a raggiungere la Sala Maggiore.


Qui ha salutato tutti i presenti con il suo primo discorso ufficiale: \"Ringrazio tutti della vostra calorosa accoglienza. Questo è un applauso sulla fiducia, e lo apprezzo molto. Il vostro è un affetto che mi sostiene sin da quel 28 Marzo, quando, insieme nella sala del Matta, ho presentato la mia candidatura, e non è mai venuto meno. Ci attende un periodo di duro lavoro. Se siamo qui, è perché 10000 cittadini ci hanno dato fiducia, e ora noi dobbiamo dimostrare loro di essere degni della scelta che hanno fatto. Quanto ai 7000 che non ci hanno votato, mostreremo loro che siamo in grado di fare, che la nostra amministrazione sarà seria, capace. Per il bene di Osimo il nostro pensiero perciò andrà a tutti, anche a loro che -in democrazia- hanno una idea differente dalla nostra circa come si governa una città. Vi sarà dialogo e confronto. Noi come amministratori saremo sempre pronti a servire, 24 ore su 24. Mi auguro che l\'entusiasmo di questi giorni ci accompagni per tutti i cinque anni che verranno, magari per i prossimi dieci anni. Ringrazio chi è venuto prima di me, non solo i dipendenti comunali, ma anche quelli delle partecipate. Saluto con il cuore la mia famiglia, e ringrazio Dino e anche i suoi familiari che mi sono sempre stati accanto. Viva Osimo, viva la democrazia.\" Poi tra gli applausi della folla è andato a stringere la mano a Latini e ai presenti.





Questo è un articolo pubblicato il 26-06-2009 alle 19:38 sul giornale del 26 giugno 2009 - 1882 letture