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Andreoni/Simoncini: Appelli al voto

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Dal confronto in Sala Maggiore e dal confronto in E TV i punti principali in forma sintetica presentati in queste occasioni dai due candidati al momento di rivolgersi ai cittadini per l\'appello al voto.

Simoncini : \"Sono io il vero sindaco della città. Non è possibile dare fiducia alla Andreoni, la signora del no, che in Consiglio Comunale non ha fatto altro che dire no a ogni proposta dell\'amministrazione, senza produrre nulla di concreto. Lei che porta avanti la politica dell\'inciucio, congiungendo partiti in modo innaturale, unendo il diavolo all\'acquasanta, la sinistra estrema e la croce. Come potranno andare d\'accordo insieme? Lei che ha svenduto l\'Ospedale sottomettendosi alla volontà della Regione e lasciando che il sito venisse spostato da San Sabino all\'Aspio. Fatti non chiacchiere: noi le opere le facciamo, lo dimostrano dieci anni di efficienza. L\'impianto di risalita, l\'impianto fotovoltaico e altro ancora: Le Liste Civiche non sono un fenomeno transitorio e si basano sul rapporto diretto con la cittadinanza, solo noi possiamo offrire la risposta piena alle loro esigenze. E se è necessario battere i pugni per ottenere qualcosa siamo pronti a farlo. I partiti si sono coalizzati tutti con l\'Andreoni solo perché singolarmente non riescono a batterci, siamo più forti di loro e la nostra forza risiede nell\'ampio consenso che abbiamo meritato lavorando per i cittadini.\"

Andreoni : \"Io non ho bisogno di qualcuno che mi conduce per mano. Simoncini sarà un sindaco ombra. Il primo atto che hanno sancito è stato promettere a Latini il titolo di Direttore Generale con generoso compenso. Io vado avanti da sola, con la forza delle idee e il supporto di chi crede nel cambiamento. Un progetto condiviso da più parti politiche, ma soprattutto dagli osimani che sono stanchi del modo di governare delle Liste Civiche, arrogante, prevaricatore, non democratico, non trasparente, che ha costretto i cittadini a difendersi costituendosi in comitati e sborsando soldi in prima persona per ricorrere al TAR e difendere i propri diritti. 10 anni che hanno gettato Osimo nel più totale isolamento, anzi in un clima di continua guerra con gli enti sovracomunali e hanno determinato la perdita per Osimo delle due infrastrutture primarie: la strada di bordo e l\'ospedale. Noi abbiamo detto no quando ci siamo trovati di fronte a situazioni che non potevano essere accettate, che andavano contro il bene della comunità. Le Liste Civiche hanno detto sì al bitumificio, al maxicanile, a un Piano Regolatore bocciato al 70% dalla Provincia, sproporzionato alle esigenze e alla crescita reale di Osimo, nemico dell\'ambiente. Il nostro intento è ora condurre insieme Osimo fuori dall\'isolamento, riportare il dialogo, costruire una nuova città in sinergia con Provincia e Regione, in risposta alle vere esigenze dei cittadini.\"





Questo è un articolo pubblicato il 19-06-2009 alle 23:40 sul giornale del 19 giugno 2009 - 2433 letture