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comunicato stampa

Andreoni (PD): Un impegno prioritario verso il mondo della scuola

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Spett.li Dirigenti scolastici, cari colleghi, cari operatori scolastici,  mi rivolgo a Voi  che rappresentate le diverse professionalità del mondo della scuola della città di Osimo (insegnanti, dirigenti, personale amministrativo, collaboratori, ecc.)...

ai Dirigenti, ai colleghi professori,

agli operatori della scuola osimana

ed alle famiglie degli studenti


Spett.li Dirigenti scolastici, cari colleghi, cari operatori scolastici, mi rivolgo a Voi che rappresentate le diverse professionalità del mondo della scuola della città di Osimo (insegnanti, dirigenti, personale amministrativo, collaboratori, ecc.). Abbiamo esperienze diverse alle spalle, sensibilità culturali di vario orientamento, biografie ed età diverse, ma ci accomuna la \"passione\" per il nostro lavoro: l\'educazione dei bambini e dei ragazzi, la loro preparazione culturale seria e non banale, l\'impegno contro le disuguaglianze, la convinzione che la scuola sia ancora un luogo importante per formare persone e cittadini \"liberi e responsabili\".


Un bene comune da difendere e da tutelare, contro ogni impoverimento di risorse ed ogni sottovalutazione della sua funzione.


Sappiamo che una \"buona\" scuola dipende da molte condizioni: buone leggi, molte risorse, strutture efficienti, tecnologie adeguate, insegnanti e dirigenti preparati. Tutto questo non è facile. Ma ci sono altri fattori in gioco: la motivazione dei ragazzi, la fiducia dei genitori, la nostra professionalità e, soprattutto, il \"posto\" che la scuola occupa nella considerazione della gente. E\' decisiva la fiducia che una città ed i suoi abitanti, con le sue istituzioni, hanno nei confronti del lavoro che si compie a scuola.


Cari colleghi, non sono una \"professionista\" della politica, non amo i toni accesi dello scontro elettorale, vedo molte strumentalizzazioni attorno alla scuola, troppi messaggi non veritieri.


Cari colleghi e famiglie non è facile insegnare oggi: noi e loro, i ragazzi, la loro adolescenza presente ed il futuro incerto, i nostri vecchi alfabeti ed i loro luccicanti linguaggi, la loro solitudine ma anche i loro riti sociali (il gruppo, la musica, gli sms, la moda).


Come sarà la scuola nel 2010 e nel 2014? Non ce la facciamo a ripensarla da soli, dobbiamo farlo insieme, la scuola con la sua comunità, con la città ed i suoi responsabili.


Devo essere aiutata e consigliata in questo. Ci vuole certo un maggiore protagonismo dal basso (la sussidiarietà), ma alle istituzioni pubbliche spetta un ruolo forte, di garanzia, di salvaguardia del carattere pubblico della scuola \"aperta a tutti\", come ci ricorda la Costituzione.


Già oggi nella nostra Regione un bambino su 10 nasce da genitori non italiani, le forme del sapere stanno mutando (da Socrate a Facebook, il salto è grande…), i futuri mestieri sono tutti da re-inventare, bisogna intercettare nuovi linguaggi e non farsi subissare da tecnologie fuori controllo. Chi, se non una scuola pubblica rispettata ed autorevole, potrà svolgere questa delicata funzione?


Ad Osimo i docenti, i bambini e ragazzi nelle nostre aule, dai nidi alle superiori rappresentano una città nella città, che meritano attenzione, ascolto, interesse, anche dalle forze politiche e dal candidato Sindaco. Ho già raccolto quelle che sono le priorità e le necessità, sintetizzandole nel programma elettorale in modo chiaro e incisivo.


Per ora non posso che offrire il mio impegno e tutta la mia attenzione. Verrà poi il tempo delle scelte e delle decisioni e saranno scelte e decisioni partecipate.


Non è il Comune a gestire le scuole, anche se molto gli Enti locali e le Regioni potranno fare, mano a mano che procederemo verso una maggiore autonomia, responsabilità e autogoverno.


Ad Osimo, mi piacerebbe che si rafforzasse l\'impegno di qualità verso l\'infanzia, che si garantisse sicurezza e maggiore vivibilità delle nostre scuole (e che si ritornasse a costruire scuole belle e nuove), che ci fosse un maggiore impegno verso il disagio, le emergenze sociali, la coesione, che i \"poteri forti\" (le banche, le aziende pubbliche e private, le istituzioni culturali) fossero richiamati ai loro obblighi verso la scuola, che ci fossero luoghi e occasioni per stimolare una seria professionalità, l\'innovazione dei metodi e dei contenuti, la partecipazione dei docenti alla vita culturale della città.


Già penso siano necessari sedi di confronto, di partecipazione non formale - almeno una sessione straordinaria del Consiglio comunale ogni anno - sui temi della scuola (non ci sono solo le varianti al piano regolatore), per fare sentire la comunità vicina alla sua scuola, capace di ascoltarla e interpretarne i bisogni.


Vi chiedo di fare la Vostra parte, io ce la metterò tutta e farò altrettanto.


Nel momento in cui i cittadini ed anche Voi, cari colleghi, e care famiglie vorrete affidarmi le \"chiavi\" della città e mi conoscete come persona onesta, competente, appassionata, vorrei che si dicesse e si sapesse che quelle \"chiavi\" non stanno nelle mani di una sola persona, ma di tante, a partire da chi opera nella scuola, da chi ha la responsabilità di formare i giovani, di farli diventare cittadini a pieno titolo, affinché domani possano essi stessi prendere in mano le chiavi del loro futuro e della loro comunità.


Grazie della fiducia che vorrete affidarmi.


Paola Andreoni



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2009 alle 10:17 sul giornale del 30 maggio 2009 - 1105 letture