Alessandrini: ricorso al SUAP previsto per legge

2' di lettura 27/04/2009 - Dopo le recenti, ulteriori prese di posizione del Comitato per la Difesa del Territorio, l\'Amministrazione Comunale è nella necessità di precisare quanto segue...

Le 26 varianti del 1996 erano finalizzate prevalentemente all\'ampliamento delle attività industriali della zona oggetto della Variante Generale che - ricordiamolo bene - fu promossa nel 1998 dalla Amministrazione di Centrosinistra guidata da Alberto Niccoli; Variante Generale che è stata poi recepita e approvata dalla Provincia di Ancona, guidata dalle forze di Centrosinistra.


Un\'altra parte delle varianti era legata alla trasformazione delle zone rese edificabili nel 1996 in zona P.E.E.P.; ed infine ci sono pochi piani di recupero per le zone degradate come la ex Violini, o per le zone incolte come la proprietà Maggiori in via Marco Polo, o per le strutture coloniche fatiscenti. Nell\'ambito di queste varianti ad attività produttive, Osimo ha salvaguardato la permanenza sul proprio territorio di aziende importanti, il loro rafforzamento e quindi il mantenimento e in molti caso l\'ampliamento dei livelli occupazionali esistenti; altrimenti, quelle aziende avrebbero delocalizzato in altre città, come già successo in precedenza.


Le poche nuove aree residenziali riguardano solo l\'attuazione di grandi opere pubbliche come scuole, centri sociali, viabilità, il tutto applicando il principio della perequazione urbanistica, tanto decantato anche dalla Sinistra.


Per quanto concerne il ricorso al SUAP, esso per un verso è obbligatoriamente previsto per legge, mentre per altro verso semplifica l\'attività burocratica, come tutti sempre chiedono.


Infine, in ordine alla compartecipazione ad attività di monitoraggio e controllo del settore urbanistica, ci sono agli atti montagne di lettere inviate dall\'Amministrazione Comunale al Comitato, per richiedere incontri e confronti al fine di procedere insieme alla visione e allo studio delle problematiche sul tappeto. Ma a quanto consta, fino ad oggi il Comitato ha sempre rifiutato di incontrare l\'Amministrazione Comunale.


Noi, però, rimaniamo sempre aperti e disponibili. Si potrebbe pensare di cominciare a confrontarsi con il Comitato per risolvere il famoso mancato completamento (50 metri circa) del collegamento tra via Mauri e via Borsellino a Campocavallo, opera che attende dal 1995.


L\'Assessore all\'Urbanistica

Giancarlo Alessandrini






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2009 alle 10:39 sul giornale del 27 aprile 2009 - 1926 letture

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