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Crisi: il contributo del Calabrone al Consiglio Comunale tematico

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Aroldo Binci

Signor Sindaco, signor presidente del Consiglio Comunale di Osimo, siamo a sottoporvi alcune nostre idee che potranno essere prese in considerazione per un\'ipotesi di lavoro comune al fine di ricercare le soluzioni possibili e compatibili con il ruolo Istituzionale...

Illustrissimo Sig. Sindaco di Osimo

Avv. Latini Dino

Illustrissimo Sig. Presidente del Consiglio

Dr. Ginnetti Achille

LL.SS.



Oggetto: Contributo dell\'Associazione culturale \"Il Calabrone\" Lista Alberto Cartuccia.

Siamo di fronte ad una crisi tra le più gravi nella storia moderna, alle prese con emergenze economiche e sociali che hanno caratteristiche da cambio d\'epoca. I pensionati, i giovani, i lavoratori, gli imprenditori, i professionisti tutti coloro che quotidianamente, con onestà e dedizione, si adoperano per far funzionare e crescere la nostra comunità dovranno misurarsi nei prossimi mesi con la disoccupazione e la caduta del reddito e quindi della capacità di acquisto.

In questo contesto il Governo in primo luogo è chiamato a mettere in campo adeguate misure per affrontare la drammatica situazione e contestualmente realizzare un vero decentramento amministrativo cosicché gli Enti Locali possano essere i veri attori del governo del territorio.


Gli analisti dicono che la crisi è grave, strutturale e abbisogna quindi d\'interventi straordinari; nessun allarmismo, soltanto senso di responsabilità e condivisione.

In un passaggio di crisi così complessa tutti noi abbiamo il dovere di ricercare misure di solidarietà e di sussidiarietà soprattutto verso le famiglie e quanti si potranno trovare in difficoltà nel gestire il quotidiano.

Anche se quest\'Amministrazione ha già avviato contatti con le categorie economiche per valutare gli effetti della crisi nella nostra comunità, al fine di affrontare le prime emergenze, ciò non basta.


È necessario quindi il coinvolgimento di quanti più soggetti possibili per concertare misure adeguate e quindi è quanto mai opportuna la convocazione di un Consiglio Comunale aperto alla partecipazione delle rappresentanze sociali e politiche.

Il dibattito in corso alla Camera dei deputati riguardo al disegno di legge recante le \"misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa\", può essere occasione per trovare un accordo in Parlamento tra tutte le forse politiche di maggioranza e di opposizione al quale anche questa Amministrazione potrà dare il proprio contributo.

Signor Sindaco, signor presidente del Consiglio Comunale di Osimo, siamo a sottoporvi alcune nostre idee che potranno essere prese in considerazione per un\'ipotesi di lavoro comune al fine di ricercare le soluzioni possibili e compatibili con il ruolo Istituzionale.

  1. La costituzione di un tavolo di Concertazione per riprogettare un nuovo Welfare che parta anche dalle proposte delle Comunità locali. I soggetti da coinvolgere, oltre al Coordinamento in capo all\'Amministrazione Comunale, sono: le Parti Sociali, Rappresentanti di categoria del mondo Imprenditoriale, i Sindacati dei Lavoratori e la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.

  1. Il sostegno al reddito alle famiglie con la costituzione di un fondo comunale ad hoc che veda la partecipazione diretta anche dei cittadini più sensibili ad una azione solidaristica;

  1. Promuovere l\'uso degli ammortizzatori sociali, compresi quelli in deroga, attraverso l\'estensione degli strumenti di tutela del reddito in caso di sospensione dal lavoro o di disoccupazione nonché la conoscenza delle prestazioni degli Enti Bilaterali, costituiti contrattualmente dalle Associazioni di categoria Imprenditoriale e dai Sindacati dei lavoratori a favore delle imprese e dei lavoratori. ( vedi allegati ), e delle prestazioni dei Fondi mutualistici del Commercio, del Turismo e del settore Edile, che possono dare una copertura maggiore al salario e contributi alle imprese per l\'innovazione.

  1. Un accordo quadro con gli Istituti di credito locali finalizzato ad aiutare le imprese che hanno bisogno di liquidità, anche favorendo l\'iter dei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni a fine lavori, nonché ad aiutare le famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate di mutuo o per affrontare particolari e transitorie difficoltà finanziarie.

  1. La salute quale bene primario irrinunciabile per la quale è necessario richiamare la Regione Marche agli impegni assunti con la comunità osimana che prevedono il potenziamento dei servizi territoriali.


Auspichiamo pertanto che il risultato finale della discussione sulla crisi economica possa tradursi in un ordine del giorno da inviare al Governo Nazionale, alla Regione Marche e alla Provincia di Ancona.

Il Presidente

Aroldo Binci

Alleghiamo alcuni dati economici che riguardano i comuni di Osimo, Camerano e Castelfidardo



Scarica il pdf CIGS in deroga


Aroldo Binci

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-03-2009 alle 10:52 sul giornale del 16 marzo 2009 - 1073 letture