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Agostinelli: Depurazione, fatta la sentenza, pronta la legge truffa

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Rimango allibito dalla dichiarazione del capogruppo del PdL che ha la faccia tosta di affermare che il governo Berlusconi ha dato la certezza che i rimborsi ci saranno quando ha in realtà fatto il possibile con la nuova legge per non fare tirare fuori un euro alle ATO ed alle Aziende.

Come ormai noto, purtroppo, in Italia non vi è la certezza del diritto soprattutto quando questi evidenzia un torto subito dai cittadini; così alla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/08, i nostri governanti si sono precipitati ad emendare il decreto legge 208/08, poi convertito in legge il 27/02/09 con la sostanziale approvazione dell\'opposizione in particolare del PD manifestata con l\'astensione dal voto finale.

In definitiva dal 1994 la legge Galli imponeva la tassa sulla depurazione a tutti a prescindere dalla fruizione del servizio, imponendo alle aziende di accantonare tali quote al fine di realizzare e/o collegare alla rete fognaria gli impianti di depurazione. Con la sentenza della Corte Costituzionale che rimane tutt\'ora valida il canone di depurazione viene riconosciuto come un corrispettivo presumendo quindi l\'erogazione effettiva della depurazione.

Non potendo annullare la sentenza di una così autorevole corte, la nostra classe politica TUTTA (Pdl e PD) è corsa in soccorso alle Aziende ed alle AATO i cui amministratori sono di nomina politica, riducendo la retroattività dei rimborsi da 10 a 5 anni e modificando dell\'art. 8 che ora assimila la semplice richiesta di inizio della progettazione di un\'opera (aria fritta), all\'effettivo servizio erogato dall\'opera completata, obbligandoci ancora a pagare un depuratore di carta come uno vero aggirando quanto stabilito dalla Corte Costituzionale come a dire:

- FATTA LA SENTENZA PRONTA LA LEGGE TRUFFA!

Gli italiani stiano pure tranquilli che i loro diritti saranno fatti valere dinnanzi alla corte di giustizia Europea.

Tornando ad Osimo siamo felici che le lunghe code degli oltre 3.000 cittadini in fila per consegnare l\'istanza di rimborso presso la sede del comitato di in via guazzatore 170 abbia stimolato i vertici aziendali della ASTEA SpA ad esprimere pubblicamente un proprio parere sulla vicenda.

Rimango allibito dalla dichiarazione del capogruppo del PdL che ha la faccia tosta di affermare che il governo Berlusconi ha dato la certezza che i rimborsi ci saranno quando ha in realtà fatto il possibile con la nuova legge per non fare tirare fuori un euro alle ATO ed alle Aziende.

Siamo convinti che la verità alla fine venga sempre a galla e che le bugie, caro Strologo, hanno le gambe corte. Ci rallegriamo anche della proposta interessante ma politicamente incoerente lanciata del consigliere comunale del PD Luna che chiede l\'istituzione di una commissione consiliare per sapere quanti cittadini saranno risarciti mentre a Roma i parlamentari della PdL insieme a quelli del PD hanno di fatto cancellato gran parte dei benefici economici previsti per gli utenti dalla sentenza della Corte Costituzionale.

Per quantizzare la liquidazione del dovuto agli utenti non collegati ad un depuratore, le ATO dovranno essere in possesso della mappatura della rete fognaria per individuare quanti e quali cittadini non risultano attualmente collegati. Quindi presumendo che anche l\'Astea abbia fornito la sua mappatura, non comprendiamo il motivo per cui non la rende pubblica in modo da chiarire fin da subito chi è legittimato ad avanzare una richiesta di rimborso e chi già usufruisce del servizio.

E\' giusto che tanti cittadini debbano acquistare dei costosi impianti di depurazione, debbano poi pagare periodicamente una ditta di spurgo e debbano anche pagare il canone depurazione a chi non fornendogli il servizio lo ha costretto a realizzare un impianto privato?

Cogliamo l\'occasione per rassicurare ed informare tutti gli osami titolari di un contratto con Astea che hanno compilato la richiesta di rimborso presso la sede del Comitato Rimborso Depurazione, che l\'invio delle istanze all\'Astea, all\'Ato 3 e per conoscenza al Comune di Osimo previsto inizialmente per il 14 slitterà al 21 marzo per consentire a tutti di aggregarsi a questa sorta di class action. Nelle nostre richieste non c\'è la pretesa di determinare l\'entità del rimborso, siamo a conoscenza che tale compito spetta alle ATO; vi è, invece, la \"presunzione\" dell\'utente di non essere allacciato al depuratore dal momento che non ha mai ricevuto alcuna comunicazione da parte dell\'Azienda fornitrice del servizio idrico integrato. Qualsiasi novità e comunicazione da parte dell\'Azienda, del Comune dell\'Ato e della stampa verrà pubblicato su sito www.rimborsodepurazione.it

Pier Luigi Agostinelli


ARGOMENTI

da Pierluigi Agostinelli
Presidente Comitato Quelli che Risparmiano 


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2009 alle 20:22 sul giornale del 14 marzo 2009 - 1361 letture