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comunicato stampa

Il Calabrone e la crisi: sospendere i mutui, garantire accesso al credito

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Aroldo Binci
In un passaggio di crisi così complessa tutti noi abbiamo il dovere di ricercare misure di solidarietà e di sussidiarietà verso quelle famiglie o comunque a quanti si potranno trovare in estrema difficoltà  nel gestire il quotidiano...

Siamo di fronte ad una crisi tra le più gravi nella storia moderna, alle prese con emergenze economiche e sociali che hanno caratteristiche da cambio d\'epoca. I pensionati, i giovani, i lavoratori, gli imprenditori, i professionisti tutti coloro che quotidianamente, con onestà e dedizione, si adoperano per far funzionare e crescere la nostra comunità, dovranno, nei prossimi mesi, combattere contro la disoccupazione e la caduta del potere di acquisto, contro la crisi di ordini, di commesse e di liquidità.

Il Governo, in primo luogo è chiamato a mettere in campo adeguate misure per affrontare questa drammatica situazione. Gli Enti Locali oltre che a rilanciare un\'etica morale nel governare siano un vero e proprio organo di governo del proprio territorio.

Gli analisti dicono che la crisi è grave, strutturale e abbisogna d\'interventi straordinari; nessun allarmismo, soltanto senso di responsabilità. Dunque si rende imprescindibile una politica di risanamento con misure di espansione che rendano compatibili l\'obiettivo del risanamento economico con una azione solidaristica.


In un passaggio di crisi così complessa tutti noi abbiamo il dovere di ricercare misure di solidarietà e di sussidiarietà verso quelle famiglie o comunque a quanti si potranno trovare in estrema difficoltà nel gestire il quotidiano.

Anche se quest\'Amministrazione ha già avviato contatti con le categorie economiche per valutare gli effetti della crisi nella nostra comunità e come poter affrontare le prime emergenze con un\' attenzione particolare a quanti perderanno il lavoro, alle famiglie, ai pensionati, ai giovani, non basta.

L\'Amministrazione, per la sensibilità dimostrata, non può che condividere la necessità di coinvolgere quanti più soggetti possibili per concertare misure adeguate agli effetti devastanti che la crisi potrà portare anche nella nostra comunità. La convocazione di un Consiglio Comunale aperto alle rappresentanze sociali e alle rappresentanze politiche è quanto mai urgente.


Contestualizzando lo scenario che la crisi durerà nel tempo e con quello che potrà determinare nella situazione sociale, sarebbe opportuno attrezzarsi fin d\'ora:

La costituzione di un tavolo di Concertazione per riprogettare un nuovo Welfare che parti dalle Comunità locali. I soggetti da coinvolgere, oltre al Coordinamento dell\'Amministrazione Comunale, le Categorie economiche, le Parti Sociali, la Camera di Commercio.

Il sostegno al reddito alle famiglie, pensiamo alla possibilità di costituire un fondocomunale ad hoc con la partecipazione diretta anche di quei cittadini che hanno una forte sensibilità del concetto solidaristico;

L\'uso degli ammortizzatori sociali, attraverso la estensione degli strumenti di tutela del reddito in caso di sospensione dal lavoro o di disoccupazione, nonché la disciplina per la concessione degli ammortizzatori in deroga, compresi gli interventi degli enti bilaterali costituiti contrattualmente dalle Associazioni di categoria Imprenditoriale e dai Sindacati dei lavoratori;

Un accordo quadro con gli Istituti di credito locali finalizzato ad aiutare le imprese che hanno bisogno di liquidità, oltre a migliorare l\'iter dei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni alle imprese stesse a fine lavori.

Sospendere per almeno sei mesi, le rate dei mutui per quelle famiglie in difficoltà, oltre ché favorire aperture di credito oggi negato.


Il Presidente

Aroldo Binci


Aroldo Binci

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2009 alle 16:52 sul giornale del 13 marzo 2009 - 785 letture