Sesterzi: L\'Italia dei Valori e le prossime elezioni

Mirco Sesterzi 4' di lettura 11/03/2009 - Quale ex responsabile comunale di Italia dei Valori sento il dovere di spiegare agli elettori cosa è avvenuto e cosa sta avvenendo nel partito, perché siano aggiornati sullo sviluppo degli eventi occorsi a livello regionale...

\"Quale ex responsabile comunale di Italia dei Valori sento il dovere di spiegare agli elettori cosa è avvenuto e cosa sta avvenendo nel partito, perché siano aggiornati sullo sviluppo degli eventi occorsi a livello regionale.

Il partito, nel regolare svolgimento dei congressi provinciali di Ancona e Pesaro e di quello Regionale, negli ultimi mesi dello scorso anno ha eletto democraticamente i suoi rappresentanti in seno al Consiglio Regionale e ai Consigli provinciali di Ancona e Pesaro.

Qualche mese prima delle elezioni politiche, ci fu detto che per la Camera dei Deputati sarebbe stato candidato l\'On. David Favia di Ancona, già appartenente alle file dell\'Udeur e prima ancora a Forza Italia.

Con spirito collaborativo, noi militanti storici accettammo questa candidatura proposta direttamente dall\'Esecutivo Nazionale, ed io stesso su Osimo la appoggiai.


Sia chiaro, non era tanto discutibile la candidatura dell\'uomo, ma le riserve verso chi militando in altri partiti entra in modo repentino e direttamente con una candidatura alla Camera c\'erano tutte e dovevano esserci, per via del passato politico di questa persona che aveva mostrato un comportamento politicamente opportunista.

Ho lavorato con lui dalle elezioni provinciali del 2007 e poi in quelle politiche 2008 contribuendo ad eleggerlo, credendo che quella fosse la migliore posizione da tenere per il bene del partito e degli interessi della mia città.


Ma dopo la sua elezione a deputato, nominato Garante del partito, di concerto con l\'On. Rota dell\'Esecutivo Nazionale, ha proceduto al commissariamento dei coordinamenti provinciali e del regionale appena eletti dai Congressi, allargandone i consigli con l\'inserimento di nominativi da lui stesso indicati, riformandone di fatto la maggioranza in modo non elettivo. Dal punto di vista formale tutto è apparso in regola, vista la garanzia postavi dall\'Ufficio di Presidenza, tuttavia è chiaro che l\'effetto è stato quello di assegnargli il controllo del partito a livello regionale, senza disporre di alcuna legittimazione fondata su tesseramenti o suffragio.

Questa forzatura è stata il punto di partenza di una serie di conseguenze, che mi hanno posto all\'opposizione dentro il partito, insieme a molti altri, tra cui il consigliere regionale di IDV Franco Sordoni e l\'ex Coordinatore Provinciale di Ancona Guido Caruso.


Nel tempo ho potuto costatare il disinteresse del nostro deputato alla lunga causa che ha finito per farci perdere l\'Ospedale, perpretata proprio in seno a quel Consiglio Regionale di cui è stato Vice Presidente fino alle elezioni politiche. Disinteresse dimostrato più volte anche sulla stampa, ove ha sostenuto che l\'Ospedale andava fatto in un nuovo sito, diverso da quello di San Sabino, avallando così le ipotesi del Consiglio Regionale che andavano contro il diritto della città di Osimo di vedere costruito il tanto atteso nosocomio.

Voglio qui ribadire che non sono d\'accordo con quelle sue posizioni.

Quando pensavo di poter contare sul suo contributo di Deputato, pensavo proprio ad un impegno nei confronti della città per evitare \"l\'esproprio\", quanto meno a limitarne i danni e gli effetti, ma non è andata così e per questo motivo, ed altri comunque consistenti, mi sono dimesso dalla carica di Responsabile Comunale per l\'Italia dei Valori.


Oggi in vista delle elezioni amministrative cittadine di giugno, il partito mi chiede di ricandidarmi, richiesta che ho dovuto rifiutare, perché il progetto politico e le alleanze da me presentate non hanno trovato da parte di Favia (attuale coordinatore Provinciale e Regionale) la necessaria considerazione.

Ritengo che per servire la mia città non serva per forza avere l\'avallo di quel dirigente di partito, che in questo momento, non avendo referenti si trova costretto a sostenere un candidato a Sindaco che non milita nell\'Italia dei Valori e che non ha alcun legame con questo movimento.


Pur riconoscendomi in IDV che è l\'unico partito a rappresentare i miei ideali, non mi riconosco nell\'attuale leadership, che impone il proprio ruolo di marcia senza ascoltare nessuno e purtroppo senza tenere conto delle istanze locali. Ritengo sia mio dovere informare i cittadini di questa situazione, affinchè sappiano, che la rappresentanza che verrà proposta da IDV ad Osimo sarà di mera rappresentanza del simbolo.

C\'è bisogno di aria nuova, di concretezza e di persone libere dagli schemi imposti dalle logiche partitiche, voglio quindi dare la mia disponibilità ripartendo dal basso, lavorando in quelle solidarietà locali che hanno mostrato più volte di non essere asservite a simili logiche e che risultano molto più libere di capire e di corrispondere le esigenze locali della gente e del territorio.\"


Mirco Sesterzi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2009 alle 18:35 sul giornale del 11 marzo 2009 - 2258 letture

In questo articolo si parla di elezioni, politica, michela sbaffo





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