PD Osimo: Agostinelli pensi alla Park.o piuttosto che attaccare l\'Astea

Pierluigi Agostinelli 3' di lettura 09/03/2009 - Non ci pare di buon gusto che il Presidente di una società comunale si erga a capopopolo nei confronti di un\'altra società comunale. Pensi piuttosto a gestire al meglio il servizio di trasporto...

Come è noto, nell\'ottobre 2008 la Corte costituzionale ha dichiaratol\'illegittimità costituzionale della previsione normativa secondo la quale \"la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi».

E\' altrettanto noto in città che l\'attuale presidente della società comunale PARK.O. Pierluigi Agotinelli, ha predisposto un \"Comitato rimborso depurazione\" inondando la città di volantini in cui si invitano gli osimani a chiedere all\'Astea i rimborsi per la quota parte di bolletta dell\'acqua pagata a titolo di \"canone di depurazione\" e facendogli credere che potranno ottenere, più o meno, ciascuno un rimborso di circa 800 euro da parte dell\'Astea s.p.a.


Comprendiamo bene, vista l\'imminenza delle elezioni comunali, il desiderio di farsi un po\' di pubblicità, ma la demagogia in questo caso ha passato la misura, e spieghiamo perché. Agostinelli nel suo volantino omette di riferire che il Governo nazionale del suo stesso colore politico ha emanato il decreto legge Decreto Legge 30 dicembre 2008, n. 208 (convertito in legge lo scorso 27 febbraio) che stabilisce quanto segue: in attuazione della sentenza della Corte costituzionale i gestori dei servizi idrici hanno tempo 5 anni per restituire quanto indebitamente percepito, e però da tale importo \"vanno dedotti gli oneri derivanti dalle attività di progettazione, di realizzazione o di completamento avviate\". Ma chi decide questo importo? Lo deve decidere entro 120 giorni dalla conversione in legge del decreto legge dall\'Autorità d\'ambito.

Pertanto, la morale della storia è che il governo nazionale di destra ha escogitato un abile cavillo che sicuramente renderà i rimborsi dovuti praticamente irrisori. Ma perché il buon Agostinelli di Forza Italia queste cose non le racconta? E che cosa intende quanto promette che il Comitato \"garantisce assistenza legale gratuita\"? Lo sa Agostinelli che la \"class action\" a tutela dei consumatori non è mai entrata in vigore perché il PDL l\'ha di fatto bloccata?


Al di là del fumo degli occhi, la vera questione sul tappeto non è sobillare gli osimani a mandare pacchi di raccomandate all\'Astea per farsi un po\' di campagna elettorale, ma è un\'altra: l\'ente locale, magari attraverso una apposita commissione, in sinergia con le associazioni dei consumatori, e in contraddittorio con l\'Astea s.p.a., deve farsi carico di monitorare presso l\'Autorità d\'ambito che lo scomputo degli oneri dalla somma da rimborsare venga effettuato con trasparenza e correttezza, e solo successivamente potrà valutare il da farsi. Tutto il resto ci pare francamente demagogia. Infine una questione di stile. Non ci pare di buon gusto che il Presidente di una società comunale si erga a capopopolo nei confronti di un\'altra società comunale. Pensi piuttosto a gestire al meglio il servizio di trasporto e non si improvvisi a paladino di quei consumatori che il suo governo di fede politica affine sta tentando di gabbare per l\'ennesima volta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2009 alle 14:23 sul giornale del 09 marzo 2009 - 1015 letture

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