Donne per donne, al via il progetto rivolto alle rifugiate

carla virili 2' di lettura 06/03/2009 - Quindici posti letto destinati all\'accoglienza di richiedenti protezione internazionale, rifugiati rivolto a donne sole con prole, in stato di gravidanza o che hanno subito tortura o violenza, in appartamenti di piccola e media grandezza situati nel centro della città dei comuni di Chiaravalle e Monte San Vito.

È il progetto \"Donne per donne\" inserito all\'interno dello Sprar (Sistema di protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) presentato dalla Provincia di Ancona e dal comitato territoriale di Ancona dell\'Arci, che verrà finanziato nelle annualità 2009-2010 all\'interno della ripartizione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell\'asilo (FNPSA).



\"È un progetto importante - afferma la presidente della provincia di Ancona Patrizia Casagrande - in netta controtendenza rispetto a ciò che avviene a livello nazionale dove, invece, le politiche del governo sul tema dell\'immigrazione stanno producendo un vuoto di diritti nei confronti dei soggetti più deboli. Basti pensare, per restare al tema del diritto alla salute, all\'introduzione della possibilità di denunciare i clandestini che ricorrono alle cure mediche\".



Non sarà solo l\'accoglienza lo scopo del progetto, ma verrà data molta importanza anche alla tutela, grazie a una equipe multidisciplinare composta da operatori dell\'associazione Arci, un avvocato con comprovata esperienza nel settore dell\'immigrazione e dell\'asilo e assistenti sociali dei comuni coinvolti e mediatori linguistico - culturali. \"I beneficiari - spiega l\'assessore Carla Virili - saranno costantemente accompagnati nel disbrigo delle pratiche burocratiche, amministrative e legali, avranno costante supporto per conoscere i servizi fruibili del territorio e saranno iscritti al Servizio sanitario nazionale. Inoltre, considerata anche la tipologia dei futuri utenti, si stipulerà un protocollo di intesa con la Asur della zona territoriale 7 in modo da avere accesso, nel minore tempo possibile dall\'arrivo, alle visite specialistiche necessarie\".



\"Oltre all\'accoglienza e alla tutela - continua l\'assessore - verrà parallelamente attivato un processo di integrazione che partirà da un corso di lingua italiana interno al progetto. L\'esperienza dell\'Arci come associazione di promozione sociale e la collaborazione dell\'associazione Senza Confini costituiscono il valore aggiunto ai fini della realizzazione del progetto\". In seguito sarà data la possibilità di frequentare i corsi promossi dai centri territoriali permanenti per l\'ottenimento dei titoli di studio o dei corsi brevi modulari di alfabetizzazione funzionale al lavoro e di accedere ai corsi di formazione promossi dall\'assessorato alla Formazione professionale della Provincia di Ancona.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2009 alle 16:21 sul giornale del 06 marzo 2009 - 825 letture

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