Mozione del sindaco di Loreto contro la pedofilia

campagna contro pedofilia 2' di lettura 19/02/2009 - Ancora una volta il Comune di Loreto si schiera dalla parte dei più deboli con una forte presa di posizione stimolata da una mozione presentata dal Sindaco Moreno Pieroni...

Ancora una volta il Comune di Loreto si schiera dalla parte dei più deboli con una forte presa di posizione stimolata da una mozione presentata dal Sindaco Moreno Pieroni. Gli argomenti all\'ordine del giorno sono tutte le tragedie e gli episodi di violenza sessuale, stupro e pedofilia a danno di donne, bambini, ragazze e ragazzi minorenni, persone portatrici di handicap consumati indistintamente ad opera di connazionali ed extracomunitari.


Questi crimini, come ha voluto sottolineare Moreno Pieroni nella sua mozione, avvengono sia all\'esterno delle mura domestiche che all\'interno delle stesse ad opera dei cosiddetti \"criminali con le chiavi di casa\". Pur nella loro diversità formale stupro e pedofilia costituiscono crimini di particolare abiezione che colpiscono le persone non solo nella loro fisicità ma anche nella loro interiorità ed in modo irreparabile. E\' necessario e non più dilazionabile pertanto, continua Pieroni, che il Codice Penale del nostro paese venga integrato con specifici istituti o strumenti normativi, anche straordinari, volti a sopprimere questa abietta tipologia di reati ed all\'insegna delle nuove conoscenze scientifiche e farmacologiche.


Attorno a questo tragico aspetto della vita dei nostri giorni si stanno dipanando teorizzazioni etico filosofico-sociologiche che pur avendo il merito di tentare di notomizzare il fenomeno non riescono ad offrire un sostegno neppure metodologico alla prevenzione e soppressione dello stesso. Nelle more del varo di nuovi strumenti giuridico-normativi di prevenzione, dissuasione e repressione, i reati di stupro e pedofilia richiamo di ammorbare irrimediabilmente il tessuto sociale della collettività locale e nazionale e il cosiddetto \"parcheggio sicurezza\" recentemente approvato dalla Camera stabilisce la custodia cautelare in carcere per gli autori di reati a sfondo sessuale ponendo così fine alla sequela delle rimesse in libertà in attesa del processo, circostanze queste ultime portatrice di ulteriore sofferenza ed umiliazione per le vittime.


\"Ritenuto che - continua Pieroni - siamo da promuovere tutte le iniziative volte a costituire le basi di una pressione politica e sociale, fortemente e largamente condivisa, sul Governo e Parlamento nazionali, affinché integrino il Codice Penale con nuovi strumenti ed istituti normativi volti alla repressione dei reati a sfondo sessuale, siano essi stupro od atti pedofiliaci, tra cui un inasprimento del sistema sanzionatorio e prolungamento della durata della pena e che l\'efferatezza criminale di tali misfatti ponga in evidenza assoluta la necessità di tutelare ed aiutare le vittime, mettendo i loro aguzzini nelle condizioni di non nuocere più, intendo impegnare la Giunta ad intervenire presso l\'ANCI e i parlamentari delle Marche, la Regione Marche affinché si facciano interpreti presso il Governo Nazionale ed il Parlamento della Repubblica della necessità di introdurre nel Codice Penale, tra le norme da applicarsi nella lotta contro i reati di stupro e di pedofilia, un inasprimento del sistema sanzionatorio che preveda maggiori aggravanti ed una pena della durata di almeno dieci anni di reclusione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2009 alle 20:31 sul giornale del 19 febbraio 2009 - 994 letture

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