Cna: edilizia, muoversi ora prima che sia tardi

edilizia 2' di lettura 07/02/2009 - La CNA di Zona Sud convoca una riunione sindacale del settore edile ed impiantisti per monitorare la difficile congiuntura economica e valutare eventuali proposte progettuali...

I dati del 2008 parlano chiaro: il settore delle costruzioni è oggi il comparto produttivo più rilevante in termini numerici. Altrettanto chiaro è il momento congiunturale che vede una stagnazione del mercato che sta mettendo in difficoltà soprattutto le piccole imprese artigiane.


Per tale ragione la CNA di Zona Sud di Ancona ha convocato una riunione del comparto edile ed impiantisti per lunedì 9 febbraio, alle ore 21.00 presso la sede CNA di Osimo. L\'incontro ha lo scopo di analizzare il difficile momento delle costruzioni e valutare eventuali proposte progettuali.


Al terzo trimestre 2008 le imprese edili iscritte sono state 340 contro le 262 cessate, con un saldo positivo di 78 imprese che pone il settore al primo posto con 61 imprese in più rispetto al secondo comparto in graduatoria (Imprese di pulizie). Il comparto edile rappresenta il 28% dell\'albo artigiano. Se ha questo sommiamo le imprese impiantiste che rappresentano un altro 9% dell\'albo raggiungiamo il 37%. Questo dato ci dice che una impresa su tre lavora nel comparto del sistema casa.


D\'altra parte, se osserviamo questi dati da vicino, ci accorgiamo che le imprese del settore edile sono microimprese, spesso con una media di 1 - 2 addetti.


\"Con numeri così elevati in termini di imprese, ma controbilanciati da pochissimi addetti, il rischio è che la crisi economica falcidi il settore in maniera indiscriminata - commenta Antonio Terrè, imprenditore edile e membro di presidenza della CNA di Osimo - Le microimprese, infatti, hanno difficoltà alla partecipazione ad appalti pubblici o commesse private di grossa consistenza.


Sono spesso esposte verso le banche e sono proprio quelle con più difficoltà a far fronte alla ristrettezza del credito. Occorrono, quindi, nuove soluzioni, risposte concrete che ci permettano di rafforzare le imprese in termini dimensionali. L\'obiettivo - conclude Terrè - è quello di fare massa critica sia per abbattere i costi, sia per poter accedere ad opportunità, appalti pubblici, fino ad oggi di difficile accesso per le nostre piccole imprese artigiane.\"






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 07 febbraio 2009 - 993 letture

In questo articolo si parla di economia, edilizia, cna