Canile di Passatempo, il Caarm fa chiarezza sulla normativa vigente

4' di lettura 06/11/2008 - In relazione alle dichiarazioni apparse recentemente sulla stampa in merito all\'ampiezza del costruendo canile di Passatempo, si ritiene di dover chiarire alcuni elementi previsti dalla vigente normativa regionale, affinchè le persone non addette ai lavori possano comprendere quale sia il numero effettivo di animali che potrà essere detenuto nella struttura, una volta ultimata.

In relazione alle dichiarazioni apparse recentemente sulla stampa in merito all\'ampiezza del costruendo canile di Passatempo, si ritiene di dover chiarire alcuni elementi previsti dalla vigente normativa regionale, affinchè le persone non addette ai lavori possano comprendere quale sia il numero effettivo di animali che potrà essere detenuto nella struttura, una volta ultimata.

Ai sensi dell\'art. 3 del Regolamento Regionale n° 2/01, i box di detenzione degli animali debbono avere una superficie minima di 8 mq, che deve essere aumentata di ulteriori mq 4 per ogni cane aggiuntivo, fino a un massimo di 4 individui. Dunque si possono avere le seguenti possibilità:

box di 8 mq = 1 cane

box di 12 mq = 2 cani

box di 16 mq = 3 cani

box di 20 mq = 4 cani

box > di 20 mq = 4 cani.

Trattandosi di dimensioni minime, nulla vieta che in un box di 20 mq possa essere ospitato anche un solo cane.

Dunque, il numero dei box e il numero dei cani detenibili possono non coincidere.

In ogni caso, il numero complessivo di animali per cui la struttura può essere autorizzata, deve essere valutata sulla base di 3 fattori: numero dei box, dimensione degli stessi e numero di abitanti del comune ove il canile è ubicato, o dei comuni per cui il canile dovrà inequivocabilmente svolgere il servizio, previo convenzioni. Quest\'ultima discriminante, che prevede un numero massimo di posti autorizzabili pari a 5 ogni 1000 abitanti, calcolati sottraendo quelli eventualmente già assegnati ad altre strutture compresenti, è prevista al comma 1 bis dell\'art. 3 della L.R. 10/97.

Sarà quindi il parere del Servizio Sanità Animale dell\'ASUR territorialmente competente a determinare il numero massimo di animali ospitabili contemporaneamente, sulla base delle regole sopra elencate. L\'autorizzazione sanitaria, rilasciata dal Sindaco o dal Dirigente comunale competente, dovrà riprendere quanto indicato nel parere dell\'ASUR.

Ad esempio, in un comune di 20.000 abitanti il numero massimo di posti autorizzabili in una struttura di detenzione è pari a 100. Qualora nello stesso comune fosse già presente una struttura autorizzata per n° 30 animali, il numero di posti autorizzabili scenderebbe a n° 70, e ciò indipendentemente dal fatto che il canile abbia a disposizione box che per numero e dimensione potrebbero avere una capienza maggiore.

Da ultimo, nel caso in cui ci trovassimo di fronte a un\'utenza di 100.000 abitanti, il numero massimo di posti autorizzabili salirebbe a n° 500 complessivamente, ma in tal caso interverrebbe ancora il dettato dell\'art. 3 c. 1 b), che prevede un numero massimo di 400 capi per impianto.

Quindi in tal caso sarebbero necessarie almeno due strutture. Si noti bene che per struttura non si intende semplicemente un insieme di box, ma un insieme di servizi tra i quali sono compresi un ambulatorio, un reparto di detenzione, una zona di sgambatura, un\'area per il lavaggio dei mezzi, un magazzino, una cucina, servizi igienici ecc. Ne consegue che tale dotazione dovrebbe essere replicata per ciascuna struttura.

L\'ultima parola sul numero di animali presso il canile di Passatempo spetta dunque alla ASUR, la quale comunque è vincolata dalle norme citate.


Da Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Marche

www.caarm.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 novembre 2008 - 856 letture

In questo articolo si parla di attualità





logoEV
logoEV