Mait, FIOM e CGIL Ancona denunciano l\'azienda per comportamento anti sindacale

2' di lettura 31/10/2008 - Mait, FIOM e CGIL Ancona denunciano l\'azienda per comportamento anti sindacale. La Mait non lascerebbe liberi i propri dipendenti di iscriversi al sindacato ed eserciterebbe su di essi pressioni per impedirne il tesseramento.

Mait, FIOM e CGIL Ancona denunciano l\'azienda per comportamento anti sindacale. La Mait non lascerebbe liberi i propri dipendenti di iscriversi al sindacato ed eserciterebbe su di essi pressioni per impedirne il tesseramento. \"La vicenda parte dalla fine di agosto quando al termine della pausa estiva diversi lavoratori ci hanno contattato per iscriversi.\" spiega Tiziano Beldomenico, della segreteria provinciale FIOM \"Erano preoccupati per via del premio di produzione (circa 2.500€), una sorta di quattordicesima ogni anno garantita dall\'azienda per il mese di luglio. Di fronte all\'annuncio che tale somma non sarebbe più stata fissa ma elargita in base a un criterio di presenza, ansiosi di maggiori informazioni, in dodici si sono tesserati con noi.\" A quel punto si sarebbe verificata una frizione nei rapporti tra l\'azienda e i lavoratori che avevano fatto adesione al sindacato e cominciate le pressioni affinché stracciassero la tessera. Cosa che alcuni di loro, i più, hanno fatto. Solo in tre sono rimasti fermi nella decisione presa.

Tra questi, Antonio Colazzo, che racconta così la sua esperienza posteriore al rifiuto di staccarsi dal sindacato: \"Senza alcuna motivazione, sono stato traferito dal reparto elettrico a quello meccanico, nonostante le mie specializzazioni. Sono stato escluso dal corso di formazione professionale a cui ero stato assegnato, dal corso di lingua inglese e sono state bloccate le trattative che mi avrebbero portato in Cina ad assumere il ruolo di capo reparto nel nuovo stabilimento Mait all\'estero.\" Ci sono stati dei tentativi da parte dei sindacati di ottenere chiarimenti tramite telefonate ma si sarebbero risolti in nulla di fatto. \"E\' stata allora mandata una lettera all\'azienda e ad Assindustria perchè si organizzasse un incontro ed evitare che la situazione evolvesse in modo conflittuale -continua Marco Bastianelli (CGIL Osimo)- ma non c\'è stata alcuna riunione. Dobbiamo denunciare la Mait perchè con il suo comportamento nega i diritti dei lavoratori espressi dalla legge 300 (20/5/1970) che garantisce libertà di iscrizione alle associazioni sindacali. Rimaniamo comunque aperti al dialogo.\"






Questo è un articolo pubblicato il 31-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 31 ottobre 2008 - 3167 letture

In questo articolo si parla di attualità, michela sbaffo





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