Apindustria: c\'è bisogno di un intervento immediato del governo

3' di lettura 29/10/2008 - Senza un intervento immediato del governo e del sistema bancario ogni giorno che passa è un giorno in meno per le piccole imprese ancora sane e produttive.

Senza un intervento immediato del governo e del sistema bancario ogni giorno che passa è un giorno in meno per le piccole imprese ancora sane e produttive.


Lunedì presso la sede di Apindustria An. Mc. si è svolto un importante incontro fra banche ed imprenditori.
Incontro dal quale è emerso a chiaramente che il sistema bancario in questo periodo si è irrigidito, sta bocciando pratiche di finanziamento che in altri momenti sarebbero state regolarmente approvate e che comunque ha rallentato enormemente le delibere per le richieste di finanziamenti in corso, non sono rari i casi in cui è stato chiesto il rientro immediato degli scoperti di conto ad alcune piccole imprese in difficoltà.


Tutti i funzionari e dirigenti delle banche intervenuti al convegno hanno rassicurato che si tratta di un periodo relativamente breve e che entro qualche settimana si spera che il sistema torni a regime.
Apindustria nella persona del Presidente Andrea Pesaresi e in rappresentanza della piccola impresa, non ci sta ai tempi relativamente brevi! Perché le imprese in questo periodo dell\'anno non hanno tempo e devono dare risposte chiare ai propri fornitori, ai dipendenti, devono trovare risorse per decidere come affrontare la crisi generale e la contrazione dei consumi e tutto questo con l\'irrigidimento in atto non è possibile.


Ci troviamo nella fase conclusiva dell\'anno e un rallentamento dei finanziamenti per quelle aziende che vendono beni strumentali i quali sono ceduti solo tramite finanziamenti, significa bloccare loro il lavoro e verrebbero risucchiate nel vortice della crisi pur essendo sane, con contratti chiusi in mano e commesse da evadere senza però il finanziamento per poterle effettuare!
La piccola impresa dopo la conferma avuta ieri dai relatori in merito al rallentamento, oggi è più preoccupata di prima e chiede al Governo una risposta chiara e immediata con stanziamento immediato di fondi per i confidi da destinare alla piccola impresa e vigilare affinchè questi vengano messi immediatamente a disposizione degli utilizzatori.


Le banche devono tornare a credere nella piccola impresa e con i pochi soldi a disposizione fare una selezione sulla base dei progetti, delle idee, finanziandole immediatamente e non finanziare solo quelle imprese più patrimonializzate, ma non necessariamente le più produttive, perché patrimonializzare un\'impresa può significare investire su beni durevoli, ad esempio immobiliari, spesso sottraendo fondi per l\'innovazione e lo sviluppo, non sono rari i casi di aziende ben patrimonializzate ma non più in linea con le esigenze del mercato e che non hanno futuro.


Su questo si dovrebbero rivedere alcuni criteri di Basilea 2, la quale potrebbe essere sospesa almeno per un periodo più o meno breve, visto che anche il Ministro Tremonti ha palesemente detto che su Basilea 2 ci sono ancora alcuni punti da rivedere.
Solo chi come il CDA di Apindustria composta da soli imprenditori, i quali si confrontano ogni giorno con le difficoltà del mercato all\'interno delle proprie aziende e in stretto contatto con gli associati anch\'essi imprenditori, può intercettarne i reali bisogni e in questo momento con voce fortissima lancia il grido di allarme e vuole una risposta immediata, perché fra qualche settimana anche le aziende più attive, motivate, produttive potrebbero essere risucchiate nel vortice della crisi, quando invece è da esse che si deve ricominciare.


Noi imprenditori di Apindustria nonostante tutto vediamo ancora il bicchiere mezzo pieno e siamo sicuri che se il sistema del credito ci mette immediatamente in condizione di poter lavorare come nel recente passato, saremo in grado di poter offrire il nostro piccolo ma concreto contributo alla ripresa economica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 29 ottobre 2008 - 749 letture

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