Piccioni positivi a Clamidia Pittaci e Salmonella

10' di lettura 25/10/2008 -

Il testo integrale dell\'ordinanza sindacale per l\'abbattimento dei piccioni. Da accertamenti Asur alcuni di essi risulterebbe positivi alla Clamidia Pittaci e  alla Salmonella, con la conseguente esposizione a malattie infettive ed il rischio per la salute pubblica.



OGGETTO : Ordinanza del Sindaco.

Controllo numerico dei piccioni domestici inselvatichiti a protezione dell\'igiene della salute pubblica e delle colture agricole.

IL SINDACO

CONSIDERATA la crescente colonizzazione del territorio comunale su scala urbana ed extraurbana dei piccioni domestici inselvatichiti cosiddetti \"Torraioli\" (Columbia Livia var. domestica), con le relative conseguenze negative in termini di rischi di natura igienico sanitaria, di danneggiamento a carico del patrimonio storico-artistico in ambito urbano e di perdite economiche per danni alle colture agricole;

VISTE le numerose richieste da parte di privati cittadini per l\'attuazione di misure volte al contenimento della popolazione di piccioni torraioli al fine di eliminare inconvenienti igienici e rischi per la salute pubblica e limitare i danni ad immobili pubblici e privati;

VISTO l\'esigenza manifestata dai conduttori dei fondi agricoli e relative Associazioni di categoria con la quale si richiede di intervenire con urgenza mediante piani di controllo numerico della popolazione di piccioni torraioli nel caso in cui si rilevassero danni alle coltivazioni;

VISTE le ordinanze del Sindaco del Comune di Osimo prot.n. 24918 del 23/09/98, prot.n. 30103 del 07/10/2000, prot.n.46791 del 22/12/2004 con le quali si disponeva d\'intesa con l\'ASUR n. 7 per il controllo ed il progressivo depopolamento dei piccioni mediante metodi ecologici e selettivi;

VISTE le comunicazioni dall\' A.S.U.R. Zona Territoriale n. 7 - Dipartimento di Prevenzione - Servizio Sanità Animale, prot. 61464 del 06/11/2004 e prot.75218 del 07/12/2007, relative agli esiti degli accertamenti analitici eseguiti su esemplari di piccioni torraioli catturati nel Comune di Osimo, dai quali è risultata la positività alla Clamidia Pittaci e alla Salmonella, con la conseguente esposizione a malattie infettive ed il rischio per la salute pubblica.

CONSIDERATO:

- che all\' interno del centro storico sono presenti una scuola elementare, un asilo nido ed in particolare un\' area ospedaliera in cui è stata rilevata una massiccia presenza e nidificazione del piccione torraiolo.

- che il Comune avvalendosi anche dell\' ASUR per gli aspetti igienico-sanitari, ha provveduto a porre in essere una serie di provvedimenti ed interventi finalizzati al controllo ed allontanamento delle colonie di piccioni domestici inselvatichiti (torraioli), attraverso l\'emissione di apposite ordinanze ed interventi per il contenimento numerico con metodi ecologici come dissuasori meccanici passivi (reti di sbarramento punte metalliche), chiusura di nicchie sulle facciate, dissuasori acustici e luminosi, e metodi selettivi mediante sistemi di cattura con gabbie, e l\'utilizzo del falco, che si sono rilevati poco efficaci;

DATO ATTO:

- che la comunità scientifica e gli organi tecnici ufficiali come l\' INFS (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica) concordano nel ritenere il colombo di città come estraneo alla fauna selvatica (tutelata dalla legge 157/92), ma a tutti gli effetti, animale \"randagio\", e di conseguenza, la competenza in materia di gestione di tali animali va individuata nell\' Amministrazione Comunale competente per territorio, d\'intesa con i Servizi Veterinari delle ASL di zona;

- che non valgono per i colombi urbani le normative della legge 157/92 che riguarda la fauna selvatica come patrimonio indisponibile dello Stato e pertanto non soggetti alla normativa posta a tutela della stessa;

RITENUTO per le suesposte considerazioni, di autorizzare come \"ultima ratio\", verificata l\'inefficacia degli altri metodi adottati, il contenimento numerico dei piccioni urbanizzati, mediante l\'abbattimento controllato a mezzo di fucili da caccia da effettuare nelle zone extraurbane, in via prioritaria per salvaguardare l\' igiene e la salute pubblica, nonché limitare i danni prodotti dagli stormi dei volatili sui terreni coltivati;

RILEVATA la necessità di procedere all\' emissione della presente ordinanza, per il contenimento numerico della popolazione dei piccioni domestici inselvatichiti \"Torraioli\" presenti sul territorio comunale al fine di tutelare l\'igiene e la salute pubblica, ai sensi e per gli effetti degli artt. 50 e 54 del D.leg.vo 18 agosto 2000 n.267 (Testo unico delle leggi sull\' ordinamento degli enti locali);

VISTO altresì l\'art. 57 del T.U.L.P.S. del 18.06.93 n.773;

VISTO l\'art. 638 del c.p. ultimo comma;

VISTA la legge 11 febbraio 1992, n.157 \"Norme per la prevenzione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio\"

ORDINA

1. A tutti i cittadini il divieto di somministrazione saltuaria o ordinaria di cibo o alimenti ai piccioni torraioli evitando fenomeni di commensalismo con i ratti;

2. che ai piccioni di città venga impedito l\'accesso a tutti i siti dove possono nidificare o comunque trovare riparo (finestre, sottotetti, solai areati, lucernai, ecc.) mediante opportuna chiusura degli stessi, o ove per motivi economici ed estetici ciò non sia attuabile, con l\'apposizione di opportuni impedimenti fisici (resinature metalliche, filo spinato ecc., entro il termine massimo del 31/12/2009;

3. Nelle zone agricole interessate dal problema, i coltivatori diretti, i proprietari e conduttori di fondi agricoli, sono autorizzati a procedere all\' abbattimento selettivo esclusivamente di piccioni della specie \"Columbia Livia\" colombo di città o urbano, mediante fucili da caccia con apposite modalità, prescrizioni e divieti, di cui al disposto che segue;

DISPONE

1) I Coltivatori diretti, i proprietari e conduttori di fondi agricoli interessati all\' abbattimento dei piccioni mediante fucili da caccia, possono eseguire dette operazioni anche avvalendosi di propri collaboratori, purchè in possesso di valida licenza di caccia ed iscritti alle locali Associazioni Venatorie, le quali hanno dato la loro disponibilità in merito;

3) L\'adozione di tutte le misure precauzionali necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e precisamente:

a) divieto di intervenire nelle aie e nelle corti o altre pertinenze di fabbricati rurali, nelle zone comprese nel raggio di 100 metri da immobili, fabbricati e stabili abiliti ad abitazione o posto di lavoro e a distanza di 50 metri da vie di comunicazione ferroviaria e da strade carrozzabili, eccettuate le strade poderali e interpoderali;

b) obbligo di tenere a debita distanza di sicurezza le persone presenti sul posto;

c) non siano effettuati spari verso abitazioni, strade, ecc. ad una distanza inferiore a ml.150 e comunque nell\' ambito delle norme di legge;

d) divieto di intervenire nei terreni ricadenti in Oasi di protezione, Zone di ripopolamento e cattura, centri pubblici di riproduzione di fauna selvatica, salvo eventuali deroghe da concordare, previo parere positivo degli Enti Gestori;

e) effettuazione di eventuali spari in modo da non compromettere o danneggiare o disturbare la restante fauna cacciabile e protetta;

f) smaltimento dei piccioni abbattuti secondo le modalità previste dalle vigenti norme di legge;

g) assoluto divieto alla loro commercializzazione e per scopi alimentari;

3) le operazioni di abbattimento dei volatili potranno essere effettuate da parte dei proprietari/conduttori dei fondi, previa presentazione al Comando Polizia Municipale del Comune di Osimo, di apposita comunicazione secondo il modello allegato al presente atto;

4) Ogni infrazione sarà punita secondo le vigenti disposizioni in materia;

5) La presente ordinanza ha validità fino al giorno 31.01.2009, salvo proroga.

AVVERTE

Che avverso il provvedimento sopra esteso potrà essere presentato ricorso giurisdizionale al T.A.R. entro 60 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione, oppure in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla stessa data.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 25 ottobre 2008 - 7469 letture

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