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CGIL-CISL: alloggi per italiani e stranieri, si seguano regole eque e omogenee

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Cgil e Cisl Osimo-Ancona Sud a Latini:  \"Ricordi che la nuova legge regionale da già alcuni elementi di flessibilità nei punteggi, nella direzione del maggior tempo di residenza; rammenti che già per il contributo affitti gli stranieri sono esclusi se da pochi anni in Italia ( pur lavorando e pagando le tasse!); non prenda in giro i lavoratori stranieri parlando loro di \"cittadinanza\", ben sapendo che a volte la si aspetta anche per vent\'anni!\"

L\'annunciata scelta del Sindaco di Osimo Latini, per un investimento di risorse pubbliche a sostegno del diritto ad una abitazione decente per le famiglie non in grado di rientrare nelle graduatorie ERAP, né di accollarsi gli oneri di un mutuo finalizzato all\'acquisto, potrebbe essere il segnale di una riscoperta sensibilità sociale degli enti locali,a fronte delle crescenti situazioni di disagio sociale ed economico.

Purtroppo, ogni lettura positiva di simili intenti è pesantemente inficiata dalla destinazione di tali alloggi \"esclusivamente a cittadini italiani\"!

Una amministrazione pubblica però, dovrebbe ben sapere di quali siano i rischi in operazioni - quali quella paventata- dove si differenzia fra persone che - tutte - lavorano e pagano le tasse allo stesso modo e, che per questo motivo, si attendono regole eque ed omogenee .

Come Organizzazioni Sindacali crediamo che la scelta dell\'Amministrazione di Osimo non possa essere paracadutata ad effetto, ma abbia bisogno del necessario percorso istituzionale e, per quel che più ci riguarda, di confronto con le forze sociali.

Negli anni precedenti abbiamo avuto forti differenze di vedute con l\'Amministrazione di Osimo, a cominciare dalle scelte di Bilancio e dagli aggravi d\'imposta su ICI e IRPEF.

Nei giorni scorsi abbiamo riaperto il confronto, cercando - anche metodologicamente - di sgombrare il campo da incomprensioni, provando a definire nuovi percorsi e possibili obiettivi comuni: a partire proprio dalla volontà di andare incontro alle fasce di maggior disagio sociale.

Il tempo ci dirà se ciò sarà possibile: ma certo è che si comincia male, giacchè nessuno, in tale sede, ha nemmeno prospettato un intervento come quello poi letto sul Blog del Sindaco.

Al Primo cittadino, che dice di volersi far carico della cosiddetta \"zona grigia\", noi diciamo dunque che ci possono essere altre vie per intervenire, senza evocare, nemmeno casualmente, il paventato rischio di fratture etniche.

Un confronto di merito è possibile solo se si dimostra la volontà di un passo indietro.

Al sindacato tocca ancora una volta un gesto di concretezza; formuliamo dunque alcune, prime, indicazioni:

    1. Non intervenendo sul patrimonio ERAP , l\'operazione vedrà il Comune in veste di garante per affitti di case libere di proprietà privata:si avvii allora il famoso progetto per l\'Agenzia Comunale di Locazione, a valenza più vasta;
    2. Un ragionamento di tal fatta,richiede innanzitutto che il Comune decida, per almeno alcune annualità, un definito budget di finanziamento del progetto;
    3. Si può tentare di \"fotografare\" l\'area del disagio - tutta! - e semmai intervenire con correttivi interni, cadenzati quantitativamente e temporalmente;
    4. Se si crede davvero che vi sia un problema di sovraffollamento delle graduatorie ERAP, perché non pensare ad un Fondo destinato a contribuire al costo mutui prima casa - per un congruo periodo di tempo - a quanti accettino, per questa via, di uscire definitivamente dalle graduatorie?
    5. Non è il caso di ipotizzare, per altro verso, un\'ulteriore Fondo di sostegno finanziario agli affitti, sempre da destinare alla \"zona grigia\"(di qualsiasi nazionalità), anche allo scopo di riequilibrare la platea degli interventi effettuati?
    6. Non sono in discussione provvedimenti e normative già in essere: dalle graduatorie ERAP, ai Fondi regionali per sostegno affitti, fino alle delibere municipali per l\'acquisto prima casa da parte di giovani coppie: definendosi invece come aggiuntive, esattamente come indicato dallo stesso Sindaco.


A questo punto,come è evidente, la parola torna all\'Amministrazione: invece di cercare facile consenso, si assuma l\'onere di scelte responsabili, civili, meditate e partecipate.

Ricordi che la nuova legge regionale da già alcuni elementi di flessibilità nei punteggi, nella direzione del maggior tempo di residenza; rammenti che già per il contributo affitti gli stranieri sono esclusi se da pochi anni in Italia ( pur lavorando e pagando le tasse!); non prenda in giro i lavoratori stranieri parlando loro di \"cittadinanza\",ben sapendo che a volte la si aspetta anche per vent\'anni!

Per una città ricca di insediamenti produttivi, è più che mai importante rafforzare la propria capacità di integrazione e buon accoglimento di nuovi lavoratori che contribuiscono - spesso in maniera determinante - all\'economia locale.

Questo ci si aspetta da chi governa oggi, come da chi governerà domani.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 25 ottobre 2008 - 1089 letture