Loreto: Avio Club Valmusone, consegnati gli attestati di volo

avioclub alta vallesina 7' di lettura 24/10/2008 - Gli amanti del volo grazie all’Aviosuperficie “Francesco Rossi” di San Cassiano e l’Associazione “Avio Club Alta Vallesina”, che la gestisce, possono guardare con fiducia al successo di questa realtà che ha rafforzato la collaborazione con la consorella di Loreto.

Lo avevo detto e scritto: loro, Fabriano, l’hanno “acceso”. Anzi, meglio, hanno avviato i motori, allacciato le cinture e spiccato il volo. La dichiarazione porta la data di metà 2006 ma oggi, questo assunto è ancora più calzante perchè gli amanti del volo e non soltanto loro, grazie all’Aviosuperficie “Francesco Rossi” di San Cassiano e l’Associazione “Avio Club Alta Vallesina” che la gestisce, possono guardare con fiducia al successo di questa realtà che ha rafforzato la collaborazione con la consorella di Loreto. Cooperazione con la città del santuario mariano che può portare un ulteriore concreto sviluppo alle attività di una “scuderia” che avrebbe bisogno, proprio per le rinnovate possibilità operative, di una nuova pista da realizzare, si auspica, nel quadrivio di Arginano. Perché? Area d’eccellenza individuata come ottimale nei periodi bellici e dove oggi è in funzione una struttura dedicata ai cultori di aeromodellismo. In questa zona, infatti, a detta degli esperti dell’Avio Club Alta Vallesina, e non soltanto di loro, si potrebbe facilmente costruire una pista più lunga e larga rispetto a quella di San Cassiano, dove avviare una attività in forte espansione come i voli turistici e di tipo industriale di piccolo e medio cabotaggio: di questi tempi è facile comprendere quali vantaggi socio-economici comporterebbe. Comunque, in mancanza di tale ipotesi, l’ampliamento della elisuperfice di San Cassiano, è sicuramente un ottimo passo avanti per raggiungere gli obiettivi sopra menzionati.



Tanto per esemplificare ciò che sto dicendo penso all’America, che come sempre anticipando tempi, rafforza questo genere di impianti che consentono di sostituire con costi adeguati, i lunghi e forzosi spostamenti su strada tra una regione del Bel Paese o una fuori confine. L’EliTaxi, per capirci, da noi, potrebbe essere tra pochissimo tempo concreta realtà. A corredo dell’insieme non posso certo passare sottosilenzio che i vertici di questo sodalizio, presieduto da Benito Agostinelli, si sono costruiti con tantissimo impegno, perseveranza e tenacia il futuro. Nel 2005 il primo importante passo: hanno coronato definitivamente il sogno di una vita, diventare piloti di aerei. L’apertura ufficiale della Scuola di Volo per aerei ULM, i corsi per il conseguimento dell’attestato VDS: volo per diporto e sportivo, hanno rafforzato il lavoro di concertazione con Loreto che ha permesso anche di instaurare una tradizione popolare denominata “i fuochi della Madonna”. Proprio qui, la scorsa settimana sono stati consegnati gli attestati di volo da diporto sportivo/a motore a cinque piloti: Stefano Del Chiaro, Luigi e Leonardo Grufi, Renzo Fuselli, Enrico Ruggeri. Sempre nello stesso contesto assegnate sette abilitazioni al trasporto del passeggero: Fausto Angelelli, Marco Tulli, Angelo Ascenzi, Angelo Scorrano, Alessandro Zavaloni, Fabrizio Di Donato, Giampiero Pierella.



Il Volo vds - ci spiega il presidente Benito Agostinelli – è un volo che si esercita con aeromobili di peso massimo al decollo inferiore o pari a 450 Kg. L’attestato si consegue dopo un esame alla presenza di un istruttore-esaminatore dell’Aeroclub d’Italia e l’iter formativo prevede un minimo di 35 ore di teoria e almeno 16 ore di volo delle quali 4 da solista. L’abilitazione al trasporto del passeggero, invece, si ottiene dopo un esame di 30 ore di volo in veste di pilota responsabile con lezioni teoriche settimanali e giornaliero. La sede principale della scuola – sottolinea Agostinelli – è la nostra Aviosuperfice fabrianese, gestita dal Club Alta Valle Esina, mentre la sede secondaria è nell’Aviosuperfice “Madonna di Loreto” a Squartabue di Recanati, gestita dall’Associazione Sportiva Avio Club Valmusone. Scopo delle due Associazioni – replica – è promuovere il mondo del volo, oltre che con manifestazioni ed incontri a tema, anche con meeting ed interventi nelle scuole. Far avvicinare i giovani all’aeronautica – soggiunge – comporta la conoscenza di materie come la meteorologia, la tecnica del volo, aerotecnica, medicina del volo, cenni di primo soccorso ed altro. E’una disciplina sportiva che oltre ad una visita medico-sportiva, inculca disciplina, autocontrollo, conoscenza dei propri limiti. Volare significa confrontarsi con l’aria, elemento non abituale per l’uomo, soddisfare il desiderio di Icaro, staccarsi dal suolo e provare emozioni, amare e difendere la natura che dall’alto appare nel suo naturale splendore”.



In buona sostanza dopo l’istituzione della Scuola di Volo per aerei ULM e la conclusione di numerosi corsi è arrivata l’affiliazione con Loreto. “Attualmente – ci informa Agostinelli - sono di base un aereo quadriposto Cessa 182 con il quale si possono effettuare voli turistici anche per destinazioni estere (Croazia, Slovenia) e tre ultraleggeri, ma in considerazione della scelta dalla Scuola di Volo di Loreto, dovremo ampliare il parco arei, così come abbiamo in animo di aprire una club house, una zona dedicata ai bambini, completamente recintata dove sono posizionati giochi da giardino ed un campo da calcio oltre ad ampi spazi verdi ove è possibile sostare in tutto relax”. Più che evidente la necessità di disporre su una nuova pista per ampliare le opportunità da mettere a frutto, non ultime quelle legate alla protezione civile. Indubbiamente, per premiare l’encomiabile impegno dei diciassette soci fondatori che si sono rimboccati le maniche, mettendo mano al portafoglio e costruire un bell’esempio di crescita collettiva al servizio del territorio e della città, è richiesta la partecipazione corale di Fabriano.



La pista attuale in erba è lunga 550 metri, larga 30 circa, con altitudine di 426 metri, direzionata a 030 gradi verso Nord e 210 verso sud. Il progetto è nato quattordici anni orsono, il luogo prescelto è San Cassiano, in quanto alle peculiarità tecniche e turistiche unisce, come detto, la possibilità di ampliare in futuro la pista. L’opera che ha ricevuto da parte del Comune un rilevante sostegno, considerati gli elementi di pubblica utilità, ha comunque avuto una solida base nell’autofinanziamento e la disponibilità dei monaci di San Silvestro, proprietari dell’area. Oggi, però, fatta salva la Scuola di volo, la prima nella nostra provincia, si punta ad incrementare l’offerta turistica della zona “poiché – sostengono i soci dell’Avio Club Alta Vallesina – gli amanti di questo disciplina oltre a poter volare tre le mille fantastiche bellezze del territorio, troveranno un’eccellente fonte d’acqua minerale, ristoranti, agriturismi e maneggi, con la possibilità di fare escursioni nella vicina pineta”.



Altro aspetto rimarcato la protezione civile. “Rappresentiamo una preziosa risorsa per quanto riguarda la prevenzione e l’intervento negli incendi, per il pronto soccorso e in futuro per lo scalo d’aerei che possono trasportare il materiale necessario alle emergenze”. La caparbietà di questo gruppo s’è appalesata seguendo precisi traguardi, la pista, l’hangar (300 mq di struttura metallica) un bel circuito dotato di ampio parcheggio sia per aerei che autovetture, dove possono trovano accoglienza sino a sette aerei di vario tipo. Nei piani di questi appassionati “l’allungamento della pista e un supporto d’asfalto o cemento, per far partire o atterrare aerei ultraleggeri e il tipo Cesna con determinate caratteristiche”. Chiaro pertanto che lunghezza del tracciato e peculiarità del fondo, nell’uno o nell’altro caso, sono gli elementi centrali per il potenziamento di un impianto che aspetta una opportuna attenzione da parte delle pubbliche istituzioni: Comune, Comunità Montana, Provincia e Regione.



Per crescere e rafforzarci - hanno rilevato - abbiamo bisogno della partecipazione degli Enti, la cui presenza ci permetterebbe di ampliare la portata tecnica operativa al servizio della collettività. Aspettativa che a San Giorgio di Cascia, in Umbria, ha decretato la nascita di una nuova aviosuperfice per merito di un’Associazione pubblico privata costituita dalla Comunità Montana ed una società romana di lavoro aereo”. Si attendono segnali in tal senso e i destinatari sono ben attrezzati per captarli al Volo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 24 ottobre 2008 - 3076 letture

In questo articolo si parla di attualità, Avio Club Alta Vallesina