Partono le misure contro i piccioni

2' di lettura 16/10/2008 - Il Comune ha deciso di intensificare l\'attuazione di misure volte al contenimento della popolazione di piccioni torraioli al fine di limitare i danni ad immobili pubblici e privati. Una esigenza  manifestata anche dagli imprenditori agricoli osimani, che hanno chiesto di intervenire con urgenza mediante piani di controllo  numerico  della popolazione di piccioni torraioli nel caso in cui si rilevassero  danni alle coltivazioni.

Il Comune ha deciso di intensificare l\'attuazione di misure volte al contenimento della popolazione di piccioni torraioli al fine di limitare i danni ad immobili pubblici e privati. Una esigenza manifestata anche dagli imprenditori agricoli osimani, che hanno chiesto di intervenire con urgenza mediante piani di controllo numerico della popolazione di piccioni torraioli nel caso in cui si rilevassero danni alle coltivazioni.



Il Comune, in accordo con la Provincia di Ancona, con le associazioni venatorie e con le associazioni degli agricoltori, continuando a mantenere attuativi i provvedimenti già in atto (dissuasori meccanici passivi, chiusura di nicchie sulle facciate, dissuasori acustici e luminosi, metodi selettivi mediante sistemi di cattura con gabbie, caccia con il falco sul centro storico) ha deciso di procedere all\'abbattimento di esemplari, mediante armi da fuoco, nelle aree rurali ed agricole, in funzione delle richieste che verranno effettuate dai conduttori di terreni agricoli.



Le associazioni venatorie hanno già identificato undici cacciatori muniti di regolare licenza che, volontaristicamente, si sono resi disponibili. Il progetto attuativo partirà nei prossimi giorni e si protrarrà fino alla metà del mese di dicembre.

Le operazioni di abbattimento dovranno essere eseguite secondo le seguenti modalità:



- adozione di tutte le misure precauzionali necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità;

- divieto di intervento nelle aie, negli orti o altre pertinenze di fabbricati rurali, nelle zone comprese nel raggio di 100 m da immobili, fabbricat o stabili adibiti ad abitazioni o posti di lavoro e a distanza inferiore a 50 m da vie di comunicazioni ferroviaria e da strade carrozzabili, eccettuate quelle poderali e interpoderali;

- divieto d\'intervento nei terreni ricadenti in istituti faunistici privati senza il consenso del direttore concessionario;

- divieto della loro commercializzazione od utilizzazione a scopi alimentari;

- divieto di sparo in direzione degli immobili e delle vie di comunicazione indicate in precedenza da distanza minore di m.150;






Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 16 ottobre 2008 - 916 letture

In questo articolo si parla di osimo, dino latini, Comune di Osimo





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