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Agostinelli: perchè ho fatto un passo indietro dal PDL

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All\'aut aut richiesto dal commissario provinciale di F.I. Bugaro, che impone da subito di abbandonare gli incarichi amministrativi pena l\'esclusione da ruoli di vertice nel Pdl, ribadisco la mia scelta di continuare a rappresentare la Park.O.  che ho visto nascere e che ho contribuito a sviluppare con orgoglio. 

Premesso che:


il mio obiettivo all\'interno del comitato comunale di F.I. era quello di favorire un accordo elettorale tra il Pdl e le Liste civiche, in netta contrapposizione alla linea di dura opposizione all\' amministrazione Latini auspicata dal consigliere Strologo e da chi lo ha voluto portare a forza in F.I. dalla \"Lista per Latini\" in cui era stato eletto quattro anni fa; qualora l\'accordo elettorale Pdl - Civiche non si fosse concretizzato, avrei spontaneamente fatto un passo in dietro per non trovarmi nella condizione di attaccare strumentalmente un\'amministrazione di cui mi sento parte attiva e di cui tutt\'ora condivido gran parte delle scelte;


la strategia di attaccare quotidianamente l\'operato dell\'amministrazione, in sintonia con le forze di sinistra alle quali non vengono mai rivolte critiche e dalle quali non giungono mai dei distinguo, lasciano presagire l\'ipotesi, se non di un accordo elettorale, almeno di un patto di \"non belligeranza\" individuando nelle liste civiche il comune nemico da abbattere, e questo a mio giudizio è un macroscopico errore che pone la prossima consultazione amministrativa come una sorta di referendum sull\'operato di Latini e delle liste civiche conferendo alle stesse un\'enorme vantaggio;


All\'aut aut richiesto dal commissario provinciale di F.I. Bugaro, che impone da subito di abbandonare gli incarichi amministrativi pena l\'esclusione da ruoli di vertice nel Pdl, ribadisco la mia scelta di continuare a rappresentare la Park.O. che ho visto nascere e che ho contribuito a sviluppare con orgoglio. Mi adeguo alla richiesta di fare un passo indietro all\'interno del Pdl, sia per non essere imputato domani quale capro espiatorio di una sicura debacle e sia perché non condivido questo modo di fare ed intendere la politica. Con rammarico, nel corso della riunione di lunedì 22 settembre, ho registrato l\'ennesima scelta politica locale dettata dal consigliere comunale Strologo e condivisa dal commissario provinciale Bugaro in difformità da quanto previsto dal vigente statuto di F.I. che assegna tale potere esclusivamente al coordinatore comunale ed al comitato, entrambi eletti dalla Sovrana assemblea dei soci. Se è vero che all\'interno di un grande movimento politico vi sono più correnti, come ha detto il neo coordinatore Secchiaroli ricordando i bei tempi della D.C., è altrettanto vero che chi aveva la maggioranza in assemblea aveva il timone in mano, mentre purtroppo in F.I. chi è amico del commissario di turno (nominato e non eletto) vedi Favia, Pelosi e Bugaro, può arrogarsi il diritto di tracciare la linea politica, sicuro di una benevola copertura con buona pace della maggioranza. Probabilmente, sono proprio questi atteggiamenti che alimentano, per reazione, la partecipazione dei cittadini liberi alla vita dei movimenti civici.


La democrazia invece è confronto, coesione e condivisione di valori nel rispetto del prossimo e dei ruoli a questi assegnati.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 ottobre 2008 - 784 letture