Neo: di cosa si tratta? Consigli per la prevenzione del melanoma

3' di lettura 08/10/2008 - Il neo o nevo é una alterazione pigmentata della pelle, di diverse dimensioni, più o meno rilevata nella cute e di colore variabile. I nei possono essere presenti alla nascita (congeniti) o comparire durante i primi anni di vita.

Il neo o nevo é una alterazione pigmentata della pelle, di diverse dimensioni, più o meno rilevata nella cute e di colore variabile. I nei possono essere presenti alla nascita (congeniti) o comparire durante i primi anni di vita. Con il passare del tempo possono aumentare di numero e di dimensione in relazione a diversi fattori come le esposizioni solari e la crescita corporea. Solitamente in età avanzata regrediscono quasi sempre.


Il melanoma è il tumore che prende origine dalle cellule pigmentarie (melanociti) e può insorgere su cute sana o su un neo preesistente. È un tumore di particolare gravità, ma é completamente curabile se riconosciuto precocemente. Il melanoma, rarissimo prima della pubertà, è più frequente tra i 35 e i 50 anni. Ogni persona può avere nei o presentare sulla pelle zone più scure (zone pigmentate): si tratta, in genere, di lesioni assolutamente non maligne, causate da una produzione eccessiva di melanina da parte dei melanociti, in seguito all\'esposizione ai raggi del sole.

Se però un neo già esistente o una zona pigmentata cambiano nell\'aspetto, questo può essere un segno evidente della presenza di un melanoma, anche se potrebbero esserci cause diverse. Occorre quindi consultare un medico esperto o uno specialista dermatologo in particolare se si nota un neo che: cambia dimensione, forma o colore; ha bordi irregolari; non è simmetrico; non ha un colore uniforme; prude; sanguina, perde siero o si ulcera; intorno a un neo già esistente si formano altri nei; si notano cambiamenti in una zona pigmentata.


In ogni modo però i nei più a rischio sono quelli neri o con colore disomogeneo, piani, con margini irregolari. Tali nei sono definiti atipici o displastici. Da non dimenticare inoltre i nei congeniti giganti che devono essere considerati a rischio.

E\' buona norma quando siamo di fronte a questi casi o ad alcune incertezze effettuare sempre un autoesame, controllando attentamente la propria pelle in modo da autosegnalarsi precocemente quando consultare il medico.


Comunque alcune persone corrono un rischio più alto rispetto ad altre di sviluppare un melanoma cutaneo. Questo può dipendere da diversi fattori di rischio come un caso di melanoma in famiglia; un pregresso melanoma; numerosi nei; fenotipo chiaro: capelli biondi/rossi, carnagione ed occhi chiari, lentiggini, tendenza ad abbronzarsi poco e scottarsi facilmente eccessiva ai raggi solari; aver riportato scottature solari durante l\'infanzia. Tutto ciò comunque non vuol dire assolutamente contrarre la malattia ma bensì aumentare la probabilità di una persona di ammalarsi.

I classici \"consigli della mamma\" che dicono tv ed esperti non sono da sottovalutare: esporsi troppo nelle ore centrali del giorno potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi di melanoma; bisogna evitare quindi il più possibile scottature specialmente in età pediatrica e infine ricordarsi di proteggersi con vestiti e creme solari la cui efficacia di quest\'ultima dipende molto dalla frequenza con cui vengono spalmate.


Come ultima cosa si ricorda la prevenzione che consiste principalmente sull\'autoesame, la foto protezione, le visite specialistiche dermatologiche periodiche e la demoscopia.






Questo è un articolo pubblicato il 08-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 08 ottobre 2008 - 6886 letture

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