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Continua in tutta la Valmusone la petizione popolare per l\'Ospedale di Rete

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Valmusone, non si ferma il fronte del no. L\'invito dell\'assessore regionale alla sanità Almerino Mezzolani a sotterrare l\'ascia di guerra e a dialogare insieme al riguardo della riconversione dei presidi sanitari non produce gran frutto.
Valmusone, non si ferma il fronte del no. L\'invito dell\'assessore regionale alla sanità Almerino Mezzolani a sotterrare l\'ascia di guerra e a dialogare insieme al riguardo della riconversione dei presidi sanitari esistenti, dato per assodato che il nuovo complesso sanitario, comprensivo di Inrca, Ospedale di rete e Agenzia Nazionale della Terza Età, si farà all\'Aspio di Camerano, non produce gran frutto tra le file dei comuni a sud del capoluogo dorico. Il sindaco di Osimo Dino Latini commenta lapidario e \"boccia\" le parole di Mezzolani: \"E\' inutile ascoltare l\'assessore alla sanità. Non conosce i problemi, è superficiale nell\'affrontarli e soprattutto non mantiene la parola. Il massimo è che dopo aver creato guai chiede ai Comuni di presentare progetti per risolverli. Zero in pagella.\"


Più diplomatico ma non meno deluso il primo cittadino di Castelfidardo, Mirco Soprani: \"Siamo disponibili come sempre al dialogo ma che senso ha parlare ora, a cose già fatte? Un\'altra cosa che mi amareggia è che la Regione, mediante avvisi pubblicitari diffusi tramite stampa, cerchi di far passare il messaggio che questa soluzione è la migliore per la Valmusone. Ma la petizione popolare continua e con grande partecipazione di tutti i cittadini. Saranno le nostre firme a dimostrare che la scelta della Regione non coincide con la volontà degli abitanti: a fine settimana potremo già dare dei numeri precisi di quanti hanno firmato per chiedere che la nuova struttura venga costruita all\'Acquaviva.\"


Questo è un articolo pubblicato il 26-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 26 settembre 2008 - 1108 letture