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Strologo (FI-AN): Ospedale a Camerano, siamo d\'accordo

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\"La scelta di realizzare il nuovo polo ospedaliero a servizio dell\' area metropolitana sud di Ancona e di un suo accorpamento con l\' Inrca nella zona di Camerano, in un\'area localizzata al termine della strada così detta \"degli zingari\" (via direttissima del Conero) ci vede sostanzialmente d\'accordo.\" Questo è la prima valutazione dei Consiglieri regionali del PdL della provincia di Ancona, e condivisa dal Capogruppo FI-AN Strologo Giovanni.

\"La scelta di realizzare il nuovo polo ospedaliero a servizio dell\' area metropolitana sud di Ancona e di un suo accorpamento con l\' Inrca nella zona di Camerano, in un\'area localizzata al termine della strada così detta \"degli zingari\" (via direttissima del Conero) ci vede sostanzialmente d\'accordo.\" Questo è la prima valutazione dei Consiglieri regionali del PdL della provincia di Ancona, e condivisa dal Capogruppo FI-AN Strologo Giovanni.



\"I criteri usati per l\' individuazione , un combinato disposto di riferimenti e indicazioni tecniche e valutazioni socio politiche, ha fatto emergere come più conveniente il sito di Camerano-Aspio. Su questo si sono coniugate varie esigenze: quelle per i comuni interessati di avere un ospedale baricentrico e vicino alle maggiori vie di comunicazione (SS16 e A14), quella per Ancona di non perdere l\' ospedale geriatrico Inrca e in questo senso ipotizzarlo all\' Aspio diviene soluzione accettabile per il capoluogo. Anche se l\' accorpamento non deve preludere ad una fusione: gli scopi, le attività e gli obbiettivi delle due strutture sono totalmente differenti e non si possono fondere fra loro se non per alcune economie di scala. Dubbi anche sullo sviluppo dei posti letto: l\' Inrca ne ha circa 200 a tutt\' oggi; l\' ospedale di rete non può scendere sotto i 150; Mezzolani parla di complessivi 250. Per questo è bene vedere i progetti, perché sarebbe veramente bizzarro scoprire che la montagna ha partorito un topolino.\"


\"Ora quindi viene il difficile: passare dalla teoria alla pratica, dalle intenzioni alla realizzazione. Ci eravamo illusi - precisa Bugaro - che San Sabino fosse ormai una certezza e che l\' apertura dei lavori presagisse davvero alla realizzazione di un nuovo, auspicato, ospedale di rete. Così non è stato per vari motivi. Ora arriva questa nuova decisione che abbiamo, con i colleghi, salutato favorevolmente perché reputata di corretta mediazione fra gli interessi di tutta la zona sud di Ancona. Ma prima di esprimere un giudizio definitivo vorremmo vedere i progetti e soprattutto conoscere la consistenza dei fondi necessari all\'opera perché non vorremmo che ci trovassimo davanti ad una potenziale incompiuta che suonerebbe come una vera e propria beffa per tutta la popolazione residente nelle zone a sud di Ancona e quindi della valle del Musone, da troppo tempo dimenticate dal governo regionale. Infine - conclude Bugaro - la Regione deve implementare i servizi e le risorse negli ospedali di Osimo e Loreto, perlomeno fino a quando il nuovo nosocomio non sarà operativo. Lo smantellamento in atto infatti, giudicato insensato, fin\'anche indecente, presso i reparti di Loreto ed Osimo, va immediatamente sanato perché i cittadini della zona non possono recarsi a Torrette per ogni tipo di patologia, anche la più banale. Su questo l\' Assessore Mezzolani deve dare precise e puntuali - oltreché urgenti - assicurazioni.\"


Il Capogruppo FI-AN

Giovanni Strologo



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 settembre 2008 - 1106 letture