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Sanità e Salute: Il colera, origine della malattia e sua trasmissione

2' di lettura 12/09/2008 - Il suo esordio è improvviso e caratterizzato da diarrea acquosa e profusa, vomito, disidratazione, ipotermia. Dopo le prime scariche diarroiche le feci presentano un aspetto simile all\"acqua di riso\" accompagnate ad un odore caratteristico. La perdita di grandi quantità di liquidi con il vomito e la diarrea può provocare stato di shock e al decesso.

Il colera è una malattia infettiva contagiosa dell\'intestino causata dal Vibrione del Colera.



Il suo esordio è improvviso e caratterizzato da diarrea acquosa e profusa, vomito, disidratazione, ipotermia. Dopo le prime scariche diarroiche le feci presentano un aspetto simile all\"acqua di riso\" accompagnate ad un odore caratteristico. La perdita di grandi quantità di liquidi con il vomito e la diarrea può provocare stato di shock e al decesso. Oggi, grazie ad una rapida ed adeguata terapia consistente principalmente nella somministrazione di soluzioni reidratanti e potassio la letalità del colera è inferiore all\'1%.


La maggior parte delle persone infette dal Vibrione del colera nel periodo di incubazione non manifesta i segni della malattia anche se il batterio è presente nelle loro feci per 7-14 giorni. Quando l\'infezione si manifesta, più del 90% degli episodi sono di leggera o moderata intensitù e ci sono difficoltà a distinguere clinicamente il colera da altri tipi di diarrea acuta. Meno del 10% delle persone sviluppa i sintomi tipici del colera con segni di moderata o grave disidratazione.


L\'infezione si contrae con gli alimenti o le bevande inquinati. Gli alimenti a maggior rischio sono i frutti di mare o comunque il pesce, ingeriti senza adeguata cottura; la verdura, la frutta, l\'acqua da bere e le bevande prodotte con acqua inquinata.


La trasmissione si verifica perchè il vibrione, eliminato con le feci, non viene distrutto, per carenze del sistema di depurazione dei liquami o di potabilizzazione dell\'acqua, per cui può arrivare all\'uomo sano, attraverso gli alimenti e le bevande. E\' più rara, ma possibile, la trasmissione da malato a sano nelle condizioni di scadente igiene personale.


La prevenzione, per chi viaggia in Paesi a rischio, si basa soprattutto sulla cottura degli alimenti e sull\'uso di bevande sicure (imbottigliate o in lattina). L\'acqua da bere può essere bollita o trattata con disinfettante a base di cloro. Inoltre è bene sbucciare la frutta cruda, evitare di acquistare alimenti, anche cotti, da ambulanti, e di mangiare in locali con evidenti carenze igieniche.







Questo è un articolo pubblicato il 12-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 12 settembre 2008 - 3044 letture

In questo articolo si parla di attualità, lorenzo possanzini, sanità e salute

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