Ospedale di Rete e Inrca: due diversi percorsi

ospedale 4' di lettura 26/08/2008 - Attraverso  la  nomina  del  Dott. Misiti a portavoce dei Comuni della bassa  Valle  del  Musone,  Fausto  Paesani  spera che il vento che ha spirato  per  oltre  un decennio sulla vicenda dell\'Ospedale di Rete a San  Sabino di Osimo possa finalmente cambiare direzione, questa volta a  favore veramente di tutti i cittadini interessati ad un Ospedale di Qualità nel nostro territorio.

Il Comitato Pro Ospedale di Rete San Sabino, dopo gli svariati ed accorati appelli indirizzati anche a tutti i Sindaci dei Comuni interessati dalla realizzazione della struttura Sanitaria in località San Sabino di Osimo, rivolti esclusivamente in difesa del Diritto di tutti i cittadini della bassa Valle del Musone ad avere una Sanità pubblica ed efficiente, ha finalmente appreso che i Rappresentanti dei cittadini hanno deciso di organizzarsi unitariamente per manifestare alla Regione Marche la ferma volontà di realizzare immediatamente l\'Ospedale di Rete a San Sabino di Osimo.


Tale decisione esulerebbe dalla localizzazione del nuovo complesso dell\'INRCA, o Agenzia della Terza Età, che nel caso non fosse possibile essere accorpato a San Sabino, per motivi eventualmente legati alla volontà degli attuali Amministratori della Regione Marche, dato che per questo scopo il Comune di Osimo ha già da tempo messo a disposizione ulteriori ettari di terreno a San Sabino, potrebbe benissimo essere localizzato nel territorio di Ancona, come finora è sempre stato.


Il presidente del Comitato Fausto Paesani innanzi tutto intende ringraziare il Sindaco di Sirolo Dott. Giuseppe Misiti e nel contempo esprimergli la propria ammirazione per il gravoso, quanto onorevole, compito ricevuto. Attraverso la nomina del Dott. Misiti a portavoce dei Comuni della bassa Valle del Musone, Fausto Paesani spera che il vento che ha spirato per oltre un decennio sulla vicenda dell\'Ospedale di Rete a San Sabino di Osimo possa finalmente cambiare direzione, questa volta a favore veramente di tutti i cittadini interessati ad un Ospedale di Qualità nel nostro territorio.


Chiarito una volta per tutte che per il finanziamento dell\'Ospedale di Rete a San Sabino, come per qualsiasi altra Opera Sanitaria, non può essere utilizzata alcuna Tassa di Scopo, perché quest\'ultima non è prevista dalla Finanziaria (così come chiaramente descritto dall\'art. 145 all\'art. 151 della stessa) il presidente del Comitato Fausto Paesani spera che l\'occasione, già considerata in passato, di un Finanziamento ex Art. 20 della Legge n°67/1988, pari a circa 24 Milioni di Euro, possa essere nuovamente considerata ed eventualmente sfruttata soprattutto al fine di non richiedere ulteriori sforzi economici ai cittadini che da oltre un ventennio stanno attendendo il loro Ospedale di Rete e che, fino ad ora, a San Sabino non hanno avuto altro che una struttura completamente in abbandono e che è già costata svariati Milioni di Euro.


Per quanto riguarda l\'intenzione, manifestata nella riunione dei Sindaci, di raccogliere ulteriori firme sul territorio il Comitato confida che i Sindaci non perdano altro tempo prezioso per questa fase per la quale il Comitato ha già raccolto, in soli 20 giorni, ben 12.077 firme di cittadini del territorio, regolarmente consegnate al Consiglio Regionale Marche nel mese di settembre dell\'anno 2007. Per quanto riguarda il Comitato il presidente Fausto Paesani conferma la solita disponibilità a collaborare con chiunque sia fattivamente interessato all\'immediato avvio dei lavori di costruzione dell\'Ospedale di Rete a San Sabino di Osimo e con l\'occasione comunica che l\'attività di informazione e difesa del Diritto ad una Sanità pubblica e trasparente nei confronti dei cittadini del territorio sarà continuata dal Comitato fino a quando non si avrà l\'effettiva realizzazione del Polo Sanitario che i cittadini di Osimo e dintorni attendono da ormai svariati anni.


Quanto sopra specialmente a fronte del rischio per i cittadini di Osimo di un possibile ridimensionamento dell\'attuale unica struttura Sanitaria del S.S. Benvenuto e Rocco, che si potrebbe verificare entro pochi anni se l\'ASUR Marche non indice i Bandi di Concorso Pubblici per reintegrare i Primari di Ruolo mancanti nei reparti, alcuni anche da diversi anni. Se una simile situazione si

dovesse malauguratamente verificare, per i cittadini di Osimo, sarebbe proprio il caso di dire: prima il danno e poi la beffa !

da Comitato Pro Ospedale di Rete San Sabino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 26 agosto 2008 - 1197 letture

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