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Lettera aperta di Nerina Bianchetti al Sindaco Dino Latini

4' di lettura
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Nerina Bianchetti, del Comitato delle Mamme di Passatempo, scrive in una lettera aperta al Sindaco Dino Latini, denunciando il fatto che in un articolo del giornale l\'Antenna sia stato pubblicato il numero della propria targa. L\'articolo in questione è firmato dall\'anonimo \"Decebalo\" che periodicamente compila articoli satirici sul giornale l\'Antenna Civica.

Gent.mo Sindaco,


Provo una profonda pena e tristezza nel constatare come lei racconti sempre più \"favole\" ai suoi cittadini...anch\'io ne racconto ai miei figli, ma di ben altro tenore.


Racconto loro che l\'onesto ha sempre la meglio rispetto al disonesto, racconto che vince sempre il bene sul male, che la giustizia vince sull\'ingiustizia, che la vita di ogni essere vivente è sacra, che l\'ambiente va rispettato e che nessuno ha il diritto di distruggere ciò che ci è stato dato, soprattutto in nome della speculazione.

I miei figli Giacomo ed Andrea mi dicono che racconto sì delle belle favole, ma che queste rimangono tali, che la vita ovunque - e soprattutto a Osimo è - ben diversa.


Come dar loro torto!


Mi ricordano che le nostre ragioni non vengono mai ascoltate, mi ricordano che la verità non viene mai detta e che l\'ingiustizia prevale sulla giustizia.


E ancora, come sia proprio il primo cittadino a raccontare frottole ai suoi elettori: «Il maxicanile, state certi, non si farà», dice davanti a decine di persone al Consiglio di quartiere di Passatempo… ed ecco che le betoniere arrivano a spalmare un bel po’ di cemento su di una collina meravigliosa e a prepararla per l’arrivo di oltre 800 cani.


A soli 100 metri dalle abitazioni più vicine.


Mi fanno notare, i miei figli, come il nostro caro sindaco non rispetti assolutamente la natura che invece fa parte del nostro territorio e lui per primo dovrebbe valorizzare.


E non rispetta, così facendo, nemmeno le persone.


Mi ricordano che, al contrario, è bravo solo a raccontare bugie, in ogni sede.


E, aggiungo io, non solo bugie, quello che è più grave sono i ricatti, le intimidazioni, le minacce di querela contro chi fa solo valere i propri diritti. È risaputo che chi non ha argomentazioni valide con le quali controbattere, chi non ha nulla di concreto da dire, allora arriva alle minacce.

E allora si arriva anche a controllare i numeri di targa delle persone ritenute “nemiche”, come la sottoscritta, a pubblicarli in rubriche cosiddette satiriche su giornali come l’Antenna, prendendo in giro me e la mia famiglia, gettando fango su di noi per le nostre sacrosante battaglie in difesa della qualità della nostra vita e dell’ambiente che appartiene a tutti gli osimani. Anche a lei.


Che pena, che vergogna... mio marito, io, i miei figli (e chissà quanti altri), ci chiediamo in che mani siamo.


Lei sarebbe quello che dovrebbe rappresentarci? Mi vergogno, sopratutto quando fuori a Osimo, trovo persone che deridono la mia città facendo battutacce (purtroppo fondate!) sugli amministratori di questa che un tempo era, con le sue frazioni, una delle più belle località delle Marche.

Siamo ormai alla frutta, lei sa solo ricattare e minacciare e riesce a negare anche l\'evidenza pur di salvare la sua faccia, quella dei suoi assessori e quella dei componenti delle Liste civiche, che sono arrivati ad affermare che è colpa nostra, dei cittadini di Passatempo che si oppongono al bitumificio e al maxicanile, se la scuola elementare nella nostra frazione non si farà più.


È una minaccia di ritorsione, accompagnata dall’ultima menzogna: la scuola elementare è stata bloccata dalla Provincia, non da noi, che non abbiamo (così come non ce l’hanno le Liste civiche) nessun potere in materia.


Siamo stati accusati di aver fatto circolare un video diffamatorio nei confronti del proprietario del maxicanile e dell’Amministrazione Comunale di Osimo: come mai non ci è giunta nessuna querela, finora?

Comunque, signor Sindaco, stia tranquillo, anche lei passerà alla Storia: maxicanile, bitumificio e un piano regolatore “bocciato” dalla Provincia, saranno i degni monumenti con i quali lei sarà ricordato dai posteri.

La ringrazio per l’attenzione.

Nerina Bianchetti


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Questo è un articolo pubblicato il 10-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 10 giugno 2008 - 1902 letture