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La tragedia dei palestinesi di Gaza: dibattito all\'Astea

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Sabato 17 maggio a partire dalle ore 17 e 30 presso la sala dell\'Astea si svolgerà una conferenza stampa cui seguirà un pubblico dibattito sulla tragedia dei palestinesi a Gaza, assediata dopo la vittoria elettorale di Hamas

Sabato 17 maggio a partire dalle ore 17 e 30 presso la sala dell\'Astea si svolgerà una conferenza stampa cui seguirà un pubblico dibattito sulla tragedia dei palestinesi a Gaza, assediata dopo la vittoria elettorale di Hamas in quello che è diventato un vero e proprio lager a cielo aperto, con alti muri e frontiere militarizzate che cingono d\'assedio la popolazione civile, sottoposta ad embargo dei generi di prima necessità, energia, carburante, medicine e strutture sanitarie, sottoposta a continui raid che fanno consapevolmente moltissime vittime tra i civili, anche nei cosiddetti omicidi mirati, visto che è impossibile mirare in una delle zone a più alta densità di abitanti nel mondo.


Si tratta di una vera e propria punizione collettiva, appoggiata da quello stesso Occidente che pretenderebbe di insegnare ed esportare democrazia ma che poi quando le scelte, universalmente riconosciute democratiche dagli osservatori internazionali, non piacciono si affretta a decretare embarghi ad armare ed assecondare le rappresaglie dei loro ascari e chiude tutti e due gli occhi sul rispetto delle risoluzioni ONU e sul diritto internazionale.


Tuttavia siamo riusciti, per una volta a rompere almeno l\'embargo politico, ottenendo che qualificati esponenti politici ed operatori umanitari di Gaza, potessero uscire dall\'assedio politico e diplomatico al quale contribuisce da anni non soltanto lo strangolamento economico e militare ma il boicottaggio politico dei nostri governi, a cominciare dall\'Unione europea di quel Prodi che con subalterna solerzia ha inserito le organizzazioni politiche palestinesi di più forte radicamento sociale nelle Liste Nere volute dagli USA, impedendone così l\'agibilità politica nei paesi dell\'Unione Europea.


Saranno Gamal Elkoudary, membro del parlamento palestinese e Sameh Habeeb del Comitato Popolare contro l\'assedio di Gaza a portare la voce degli assediati fuori dalle sbarre, dai check-point e dai muri israeliani, a testimoniare la disperazione in cui sono costretti a vivere milioni di civili, specialmente i più deboli tra loro; sono infatti i bambini, gli anziani, i malati a pagare il prezzo più alto, coloro che oramai non hanno più modo di curarsi se non negli ospedali degli assedianti, dal momento che anche i minimi aiuti sanitari passano in mano israeliana e niente viene inviato a Gaza, se non quel poco che si riesce a portare con il volontariato umanitario e solidale, come abbiamo fatto noi lo scorso gennaio con la missione Gaza Vivrà, portando pacchi di medicine donati dai nostri concittadini.


Gamal Elkoudary e Sameh Habeeb vengono ad Osimo come tappa di un tour partito il 2 Maggio e che ha toccato varie città italiane tra le quali Torino, in concomitanza con la manifestazione indetta per contestare la dedica ad Israele di paese ospite d\'onore della Fiera del Libro, inizialmente dedicata alla letteratura egiziana ed araba e poi cambiata di destinazione in corsa, con una decisione tutta politica e bipartizan che ha dimostrato ancora una volta come la classe politica nel nostro paese, sia di destra o di sinistra deve anche piegare la cultura alla superiore causa della subalternità agli Usa ed al suo vassallo sionista fino all\'indecenza di un presidente della camera che afferma che ammazzare un ragazzo senza motivo è meno grave di bruciare una bandiera ( quando questa è americana o israeliana, non certo se è cinese o iraniana) ed un capo dell\'opposizione che gli risponde di evitare gerarchie.


Sarà anche possibile consultare materiali di approfondimento e saggi anche di scrittori ebrei che combattono l\'attuale politica di apartheid e annientamento di Israele e stanno elaborando la strategia politica di costituzione di \"uno stato democratico per due popoli\" nel quale siano garantiti i diritti civili politici e religiosi di tutte le componenti e le minoranze, considerando oramai superata la teoria dei due stati per due popoli, dal momento che attraverso questa formula, finche resterà l\'egemonia dell\'ordine imperiale garantito dagli Stati Uniti, soltanto uno stato avrebbe le chiavi dei confini entro i quali rinchiudere le enclavi dell\'altro.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 14 maggio 2008 - 995 letture