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Castelfidardo: presentazione piano comunale per la telefonia mobile

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A compimento di un percorso condiviso con il comitato spontaneo della Figuretta per la tutela dell\'inquinamento elettromagnetico è stato redatto da un gruppo di esperti di levatura nazionale il \"piano comunale per la telefonia mobile\".

A compimento di un percorso condiviso con il comitato spontaneo della Figuretta per la tutela dell\'inquinamento elettromagnetico aderente al \"Conacem\", l\'Amministrazione Comunale ha presentato all\'intera cittadinanza martedì 18 alle ore 21.00, presso la sala convegni di via Mazzini, il \"piano comunale per la telefonia mobile\" redatto da un gruppo di esperti di levatura nazionale: l\'architetto Attura, il perito Damin e l\'avvocato Francesco Vettori.



E\' il punto di arrivo della decisa presa di posizione del Sindaco Soprani, che un anno fa aveva ordinato l\'immediata sospensione dei lavori per la realizzazione di stazioni radio base per la telefonia cellulare, portando poi all\'approvazione del Consiglio Comunale (unanime al momento del voto) una mozione per la definizione di un piano dei siti da destinare alle antenne così da porre termine all\'indiscriminato proliferare e tutelare la salute pubblica penalizzata dalla legge Gasparri.


Il piano, che andrà in variante al PRG (unico strumento che permetta questo genere di regolamentazione), pone Castelfidardo all\'avanguardia in questo delicato campo, tanto che altri Comuni della Regione ne stanno seguendo l\'esempio.


Sono nove i siti identificati dal piano comunale per la telefonia mobile. Il gruppo di esperti che lo ha predisposto su incarico dall\'Amministrazione Comunale, ne ha illustrato nell\'incontro pubblico di martedì 18 marzo, la dislocazione geografica e le motivazioni tecniche alla base delle scelte operate. Il percorso non è ancora completo perché l\'elaborato finale deve passare nei prossimi mesi all\'approvazione del Consiglio Comunale in variante al prg vigente, ma il più è fatto, ponendo definitivamente termine all\'indiscriminato proliferare di antenne.



L\'architetto Attura, il perito tecnico Damian, l\'avvocato Vettori (nominati dal Sindaco perché membri del Conacem, Coordinamento Nazionale per la tutela dai Campi ElettroMagnetici) e l\'ing. Bocchini dell\'Utc comunale hanno spiegato - ciascuno per le sue competenze - i criteri ispiratori di un piano che supera le lacune della legge Gasparri (il cosiddetto decreto \"salva-antenne\"), che seppur rivista per la sua incostituzionalità, non tutela in via prioritaria la salute pubblica. Le aree individuate derivano da una circostanziata strategia di mediazione che minimizza sia l\'impatto estetico degli impianti che l\'inquinamento elettromagnetico e ricadono in stragrande maggioranza (ben otto) sotto la proprietà comunale.



Un particolare importante perché in tal modo i proventi derivanti dall\'installazione entreranno nelle casse comunali per essere reinvestiti in opere di pubblica utilità, ma soprattutto perché ciò consente di monitorare con maggiore facilità e frequenza i dati relativi all\'inquinamento elettromagnetico. Oggetto della \"disputa\" con i gestori, è stata in special modo la localizzazione nel centro storico, dove si è addivenuti alla selezione di tre siti: sopra la torre dell\'acquedotto (ma solo per l\'umts), scelta perchè si tratta del punto più alto e per le caratteristiche strutturali che garantiscono una schermatura naturale, nei pressi del cimitero dove l\'impianto si mimetizzerà con una serie di conifere e nei pressi del nuovo campo sportivo.



In attesa della formalizzazione del piano, si apre una fase interlocutoria con i gestori di telefonia, con i quali il dialogo è comunque aperto e si susseguono gli incontri, tanto che gli stessi hanno riconosciuto e apprezzato la serietà di un piano che fornisce soluzioni alternative e non ne mortifica del tutto le esigenze pur dando la precedenza alla salute dei cittadini.




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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 24 marzo 2008 - 1165 letture