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Strologo (FI): mancanza di comunicazione da parte del CdQ di S.Biagio

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Apprendo solo oggi dalla stampa di una iniziativa che riguarda lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di energie rinnovabili da realizzare nella frazione di San Biagio, così come discusso in consiglio di quartiere venerdì scorso.

da Giovanni Strologo
Capogruppo consigliare Forza Italia

Apprendo solo oggi dalla stampa di una iniziativa che riguarda lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di energie rinnovabili da realizzare nella frazione di San Biagio, così come discusso in consiglio di quartiere venerdì scorso.

Mi sorprende ancora una volta la mancanza di delicatezza da parte del neo presidente del consiglio di quartiere omettendo, come sempre ha fatto anche il suo predecessore, di invitare i consiglieri comunali alle riunioni del consiglio stesso.

Tra l’altro la poca pubblicità sulla convocazione dell’incontro su un tema così importante e delicato non ha consentito agli abitanti la frazione di partecipare alla riunione ed anche io (residente a San Biagio oltre che consigliere comunale) non sono stato messo in grado di partecipare.

E’ ovvio che in questo caso il presidente del consiglio di quartiere se ne assumerà tutte le responsabilità, perché se è vero “che non vi è al momento alcun progetto di termovalorizzatore ad Osimo” (??), è pure vero che si è parlato di un progetto che consente di produrre energie rinnovabili attraverso l’utilizzo dei rifiuti e guarda caso se ne è parlato proprio a San Biagio “perché si tratterebbe di un impianto che andrebbe collocato vicino ad un’isola ecologica” (!!).

Il presidente del consiglio di quartiere si è preoccupato di invitare i tecnici bresciani della ditta privata che realizza tali impianti, ma non si è preoccupato minimamente di informare anche in maniera informale i consiglieri comunali che ribadisco, non erano assolutamente a conoscenza di niente di tutto quello che è successo, neanche della riunione tenutasi venerdì pomeriggio presso la sede municipale alla presenza di autorità provinciali.

Ritengo quindi gravissimo non solo il comportamento del presidente del consiglio di quartiere di San Biagio, ma anche quello tenuto dall’amministrazione comunale.

Diffido pertanto il presidente del consiglio di quartiere a prendere iniziative o decisioni in merito alla questione, senza coinvolgere in maniera più incisiva tutti i residenti della frazione e non.

Invito inoltre il Sindaco a non adottare qualsiasi atto di indirizzo politico-amministrativo senza prima coinvolgere il consiglio comunale, unico organo deputato a tale compito.

L’incontro organizzato dall’amministrazione comunale, nel pomeriggio di venerdì p.v. con i tecnici dell’impresa, alla presenza dell’assessore provinciale (Mariani), dei dirigenti del consorzio Conero Ambiente e dei presidenti dei consigli di quartiere osimani, non può essere considerato come un incontro conviviale. Si tratta di un incontro ufficiale scaturito a seguito di decisioni già assunte, senza il coinvolgimento dei consiglieri comunali.

Come al solito questa amministrazione adotta decisioni senza un coinvolgimento bipartisan. Esempi di questo genere ne abbiamo molti e tra questi l’ultimo (in termini temporali) l’impianto di Betonaggio a Passatempo – l’amministrazione (o meglio alcuni amministratori) avevano già deciso tutto, hanno informato il consiglio di quartiere rassicurando i pochi presenti che si trattava di un impianto provvisorio e di poca cosa e quando i residenti si sono accorti di quello che si stava realmente facendo era troppo tardi! Siamo alle solite.

Quindi mi rivolgo anche al presidente Ginnetti, con il quale tutti i consiglieri comunali avevano adottato una linea seria e trasparente che, per particolari problematiche, prevedeva specifici incontri con tutti i capigruppo consiliari come è avvenuto la scorsa settimana per i problemi e le iniziative da adottare in tema di sicurezza.

Chiedo pertanto al Presidente del Consiglio comunale dott. Ginnetti di adottare tutte le iniziative necessarie per portare la discussione nelle sede istituzionali convocando i legittimi rappresentanti.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 gennaio 2008 - 1525 letture