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Canapa: ''Rimango alla guida della Grimani Buttari''

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"Rimarrò alla guida della Grimani Buttari. In questi giorni lo stesso Sindaco e la Giunta Comunale hanno espresso ufficialmente la propria fiducia nell’operato del mio mandato."

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it
“Rimarrò alla guida della Grimani Buttari. In questi giorni lo stesso Sindaco e la Giunta Comunale hanno espresso ufficialmente la propria fiducia nell’operato del mio mandato, il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione è al mio fianco e anche numerosi parenti degli ospiti della casa di riposo mi hanno manifestato il loro sostegno. Questi segnali hanno bisogno di una risposta: dimettersi ora sarebbe un capriccio.”

Enrico Canapa spiega perché ha scelto di non spedire la lettera, già pronta, in cui annunciava di voler rinunciare alla carica di Presidente dell’Ipab a seguito di diverse polemiche innescate dagli aumenti delle rette: la sua intenzione ora è rimanere alla guida dell’ente fino al prossimo 30 Ottobre, ovvero la naturale scadenza del mandato.

Quanto alle incomprensioni con l’assessore Francesca Triscari: “Una sola voce discorde all’interno della Giunta non ha il potere di influire sulla mia decisione. –aggiunge– Sono comunque come sempre disponibile al dialogo.” La riunione del CdA della Fondazione, tenutasi ieri mattina e convocata originariamente per la ratifica delle dimissioni, si è trasformata perciò in una conferma dell’attuale presidenza. “Dalla prossima settimana continueremo a lavorare sulla gestione dell’ente”, spiega Canapa.

L’adeguamento ai dati Istat e l’aumento degli stipendi del personale hanno portato all’innalzamento delle rette, “così come non aver trovato più nelle casse quell’avanzo di bilancio stimabile in mezzo milione di euro apportato dalla mia prima presidenza. Perdita dovuta a scelte discutibili forse, ma comunque legittime.” Ora la parola d’ordine è rigore. “Abbiamo già apportato tagli in diverse voci del bilancio, come la manutenzione e le spese di rappresentanza per una somma quantificabile in diverse decine di migliaia di euro –conclude Canapa– Non abbiamo assolutamente toccato i servizi, che rimangono eccellenti nella propria qualità.”

Un aiuto ben gradito lo potrebbe dare la Regione se, riconoscendo il ruolo svolto dalla Casa di Riposo, darà il via libera tra 2 o 3 mesi alla firma di un nuovo protocollo d’intesa che garantisca all’ente risorse aggiuntive: le rette potrebbe essere ritoccate così al ribasso e si potrebbe procedere a un ulteriore potenziamento dei servizi con l’assunzione di personale.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 gennaio 2008 - 1910 letture