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Assente Severini, salta per la terza volta la relazione sull'Astea

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L’assenza del presidente dell’Astea S.p.A. Attilio Severini lascia il segno nel dibattito del Consiglio Comunale tenutosi mercoledì sera.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it

L’assenza del presidente dell’Astea S.p.A. Attilio Severini lascia il segno nel dibattito del Consiglio Comunale tenutosi mercoledì sera. All’ordine del giorno era prevista infatti quale settimo punto l’audizione del presidente recanatese circa lo stato della società.

Severini tuttavia non si è presentato: il presidente del Consiglio Achille Ginnetti in apertura di seduta ha letto la motivazione, “malattia”. La relazione sull’Astea è così saltata per la terza volta. Espletati tutti gli altri punti previsti, la Sala Gialla si è interrogata sul da farsi e si è deciso di inviare una lettera a nome dell’intero Consiglio per sollecitare Severini a tener fede al proprio impegno in Osimo.

“Siamo contrariati che non ci sia ancora da parte dell’Astea una risposta coerente alle linee guida prefissate, in particolar modo a riguardo del riassetto delle cariche sociali -commenta il Sindaco Dino Latini- Quanto all’assenza di Severini, ho già inviato una mia missiva personale e tutti i consiglieri hanno censurato questo suo atto, tranne Strologo, che evidentemente crede che Recanati faccia meglio di Osimo.”

Una critica, breve e asciutta, da parte del consigliere Giovanni Strologo (FI) contro errori che l’amministrazione avrebbe compiuto in tutta la vicenda Astea ha determinato la ferma obiezione del sindaco: il tutto è degenerato in un battibecco a microfono aperto, interrotto solo dall’intervento di Ginnetti che ha dichiarato la seduta conclusa.

Per Strologo, come spiega in una nota, diversi sono gli errori commessi “primo fra tutti il rapporto sempre conflittuale con il socio ex AST, poi con la decisione nel 2004 di riacquistare circa il 5 % delle quote di Astea impegnando l’amministrazione comunale con una spesa di circa 6 milioni di Euro tramite l’accensione di un mutuo che grava pesantemente sulle finanze osimane.”

Operazioni che non avrbbero comunque garantito “un potere maggiore all’interno dell’Assemblea ASTEA” dimostrando come la città “paga un isolamento politico che inizia a diventare pericoloso, mettendo in serio rischio anche il futuro della stessa Astea SpA.”

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 gennaio 2008 - 1544 letture