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Saldi al via, calma piatta nella città dei Senza Testa

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Partono i saldi, parte la corsa agli acquisti. Non così vero nella città senza testa dove il taglio del nastro per i primi super sconti dell’anno è trascorso in un’atmosfera di calma piatta.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it

Partono i saldi, parte la corsa agli acquisti. Non così vero nella città senza testa dove il taglio del nastro per i primi super sconti dell’anno è trascorso in un’atmosfera di calma piatta.

Eppure, a leggere le vistose insegne che campeggiano da ieri nei negozi di abbigliamento del centro, sembrerebbe proprio che le occasioni non manchino: non sono pochi gli esercizi che pubblicizzano sconti fino a 50% del prezzo originario, alcuni si spingono fino anche all’80%, per quanto la media si attesti poi su un generale 30%.

“É solo il primo giorno, e poi molta gente è in vacanza” –minimizza Francesco Ippoliti, titolare dello storico punto vendita Ippoliti&Fioranelli sito in due distinte sezioni (uomo-donna) in Piazza del Comune– “Quest’anno i nostri sconti vanno da un 20% fino anche all’80% per la merce dell’anno scorso.”

Il mancato assalto alle promozioni di inizio anno trova una differente interpretazione nelle parole di Licia Carancini, titolare del Nuovo Centro Abbigliamento di via Lionetta, specializzato nella moda uomo: “In molti preferiscono, anche per i saldi, rivolgersi ai negozi di Ancona, allacciando lo shopping alle iniziative di richiamo e ricreative del capoluogo.”

L’unico modo per invertire questo processo è “rendersi conto che non si può basare il bilancio di tutto un anno solo sui saldi e contemporaneamente instaurare un rapporto solido con i clienti.”

Lo stretto legame con la propria clientela è una carta vincente da giocare anche contro la minaccia dei grandi centri commerciali, i concorrenti più temuti per il loro forte impatto popolare.

“Possono rubarci il cliente occasionale, ma la clientela affezionata tornerà sempre”, sentenzia Loris Baldassari, alla guida dell’omonimo negozio in corso Mazzini. “Merce al momento più venduta, i giacconi; la percentuale di saldo che offriamo si colloca invece tra il 30 e il 50% e possiamo dire che le entrate per il momento confermano l’andamento degli anni scorsi.”

Sempre curiosando tra le vetrine del corso troviamo i saldi tra il 20 e il 50% di Giuliodori Abbigliamento: Giovanna Giuliodori, titolare, non lamenta l’effetto caro vita che ha portato molti a risparmiare negli acquisti “poichè mirando a un target di un certo censo abbiamo entrate costanti e indipendenti dal flusso della clientela occasionale in tempo di saldi.”

La corsa al ribasso tocca anche i settori più specializzati dell’intimo e non ultimo della pelletteria-accessori. “Chi vende oggetti in pelle, data la longevità propria del prodotto, non può arrivare a percentuali di sconto paragonabili a quelle offerte dai punti vendita di abbigliamento –spiega Stefania Pallotta, titolare di Accessori Moda, in via 5 Torri– I nostri ribassi perciò si attestano tra il 20 e il 30%. Dicembre è stato un mese poco positivo, in flessione rispetto alle entrate registrate nello scorso anno. Tuttavia la ripresa c’è e Gennaio promette bene.”


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EV

Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 gennaio 2008 - 1388 letture