Appello degli albergatori della Riviera del Conero ai Comuni

2' di lettura 30/11/-0001 -
Impossibile per gli albergatori della Riviera del Conero migliorare le proprie strutture a causa dei vincoli imposti dai Piani Particolareggiati dei Centri Storici e del mancato parere al Piano del Parco del Conero.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it


Impossibile per gli albergatori della Riviera del Conero migliorare le proprie strutture a causa dei vincoli imposti dai Piani Particolareggiati dei Centri Storici e del mancato parere al Piano del Parco del Conero. Da qui l’appello ai Comuni della Riviera e alla Comunità del Parco perchè intervengano in questa situazione.

“Nel Settembre 2006 –spiega Emiliano Pigliapoco, presidente dell’Associazione Federalberghi Albergatori Riviera del Conero– è passato il nuovo Testo Unico Regionale in materia di turismo, il cui articolo 19 dà la possibilità agli albergatori di ampliare le proprie strutture fino a un massimo del 20%.”

L’interesse dei proprietari degli alberghi sparsi per i comuni di Camerano, Osimo, Castelfidardo, Sirolo, Numana e Ancona è stato immediato. “Sfruttando l’occasione offerta dall’art.19 –continua Pigliapoco- le strutture di Sirolo potrebbero munirsi di accessi per portatori d’handicap; molti alberghi della Riviera verrebbero messi in condizione di dotarsi di sale comuni al proprio interno e, non ultimo, anche l’estetica avrebbe la sua parte tramite interventi di restyling.”

Questo però non è possibile perché i Piani Particolareggiati dei Centri Storici dei comuni interessati presentano dei vincoli che non permettono l’attuazione dell’art. 19. Al contrario, il Piano del Parco del Conero, che potrebbe garantire l’eseguibilità dell’articolo per quelle strutture al di fuori dell’area d’azione dei PPCS, è attualmente fermo nel suo iter di approvazione in attesa del parere, obbligatorio ma non vincolante, della Comunità del Parco stesso, presieduta dal Sindaco di Ancona Fabio Sturani.

“Noi albergatori –conclude Pigliapoco– ci appelliamo ai Comuni, perchè modifichino i propri PPCS, e alla Comunità del Parco del Conero, perché elabori al più presto il parere.” Il presidente dell’Ente Parco del Conero, Lanfranco Giacchetti è solidale con l’associazione: “Ci uniamo anche noi all’appello degli albergatori affinchè la Comunità del Parco si pronunci il prima possibile.”





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 dicembre 2007 - 1256 letture

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