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Il voto di Cristoforo Colombo alla Madonna di Loreto

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Il voto del confratello Cristoforo Colombo alla Madonna di Loreto per lo scampato naufragio nel primo ritorno dall'America

da Confraternite delle Marche

Da “Il Messaggio della Santa Casa” del luglio-agosto 2006 ricaviamo che agli inizi del 1493 l’ammiraglio genovese Cristoforo Colombo, che era confratello della Venerabile Confraternita di Santa Caterina di Genova, stava navigando verso la Spagna dopo lo storico viaggio che lo aveva portato alla scoperta del nuovo mondo.

Si legge nel suo Giornale di bordo, che mercoledi 13 febbraio il vento soffiò impetuoso, il mare si fece grosso e una burrasca tremenda si abbatté sui naviganti per tutta la notte e il giorno successivo, quando il vento soffiò ancora più violento. Il mare si fece tanto minaccioso che le onde, accavallandosi, tormentavano le due navi superstiti, dopo che la caravella “Santa Maria” si era incagliata nell’isola di Haiti e restavano la “Nina” e la “Pinta”.

La notte del 14 febbraio il vento s’intensificò ulteriormente e le onde divennero spaventose. La “Pinta” fu in balia del vento, scomparve dalla vista e fu portata fuori rotta. Al sorgere del sole la violenza del vento fu ancora maggiore e i marosi divennero irresistibili.

Cristoforo Colombo e i suoi marinai si affidarono a Dio attraverso l’intercessione della Madonna, a cui fecero tre voti collettivi. Furono messi in un berretto tanti ceci quanti erano i marinai nella “Nina”. Uno dei ceci era segnato con una croce e chi lo avesse estratto sarebbe dovuto andare in pellegrinaggio a tre santuari mariani. Il primo e il terzo sorteggio caddero sullo stesso Colombo, che si impegnò a recarsi al santuario spagnolo di Santa Maria de Guadalupe, in Estremadura, recando un cero di 5 libbre e a quello di Santa Clara di Moguer.

Nella seconda venne estratto un marinaio, Pedro de Villa, al quale Colombo promise i denari per la spesa del viaggio “a Santa Maria di Loreto, che si trova nella Marca di Ancona, nello Stato del Papa, che è la Casa dove la Santissima Vergine ha fatto e fa ancora molti e grandi miracoli”.

Dopo i tre voti, la tempesta a poco a poco si placò e l’equipaggio poté finalmente approdare sulla costa spagnola, salvando i risultati di un viaggio che ha segnato la storia dell’umanità. Il pittore Cesare Maccari ha raffigurato l’assolvimento del voto fatto da Cristoforo Colombo nella cupola della basilica di Loreto, decorata negli anni 1892 -1908.

L’artista ha immaginato lo stesso Colombo a Loreto, raffigurandolo in ginocchio dentro la Santa Casa, sulla sinistra, accanto a un sacerdote, mentre Pedro de Villa di schiena con il modellino di una caravella in mano, probabilmente la “Nina”, lo offre alla Madonna come ex voto per il grave pericolo scampato. Colombo, nel suo “Giornale di bordo” dimostra una conoscenza esatta del santuario laureano e non è escluso che possa esservi recato da giovane marinaio, incrociando nell’Adriatico tra il 1465 e il 1475.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 dicembre 2007 - 2494 letture