Fusione delle Partecipate e Ospedale di Rete: se ne parla in Sala Gialla

2' di lettura 30/11/-0001 -
Argomenti di apertura del Consiglio Comunale tenutosi mercoledì 28 sono stati la razionalizzazione delle Società Partecipate e l’Ospedale di Rete

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it


“Il presidente del Consiglio Achille Ginnetti non ci ha mai convocato per discutere sulla situazione della casa di riposo Villino Verde”. La mozione presentata dalle Liste Civiche al fine di impedire la chiusura della struttura, ma poi bocciata in Sala Gialla lo scorso mercoledì 21, torna a far discutere la minoranza, capeggiata dai consiglieri Alocco (Centro per L'Ulivo), Luna, Andreoni (PD). Tra di loro anche Giovanni Strologo (FI) che, con il suo voto contrario, ha giocato un ruolo decisivo nella bocciatura del dispositivo.

I quattro accusano che, nonostante il presidente Ginnetti abbia garantito al presidente della fondazione Recanatesi don Vincenzo Baiocco un’audizione in I e IV commissione consiliare sull’argomento (dato che si evincerebbe da alcune dichiarazioni sulla stampa) in realtà non vi è stata alcuna comunicazione di questo ai consiglieri e nessuna convocazione.

Argomenti di apertura del Consiglio Comunale tenutosi mercoledì 28 sono stati invece la razionalizzazione delle Società Partecipate e l’Ospedale di Rete. Due i possibili iter della fusione societaria: la Proscenio si fonderebbe con l’Asso mentre l’Imos, Auxmedia, Geos e Geosport tramite diversi step potrebbero accorparsi in un unico soggetto le cui quote verrebbero messe in cessione a comuni, enti, aziende; l’altra possibilità passerebbe invece per la liquidazione dell’Auxmedia e la vendita delle quote di Geos, Parko, Imos.

Ospedale: è stato presentato un ordine del giorno in cui si “denuncia il metodo irrispettoso dell’assessore Mezzolani in quanto, dopo la dichiarazione durante la seduta di Consiglio Comunale in cui indicava percorso e tempi per giungere alla decisione di costruire l’Ospedale di Rete, fino a ora non solo non ha dato alcuna risposta ma anche evitato ogni possibile confronto.”





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 dicembre 2007 - 1342 letture

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