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Ospedale di Rete: convegno all'Astea il 21 Novembre

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La CNA Zona Sud di Ancona organizza per il 21 di novembre un incontro pubblico sull’ospedale di rete per avere certezze sul futuro di questa fondamentale opera

da CNA Zona Sud Ancona
La CNA di Zona Sud di Ancona organizza per il giorno mercoledì 21 novembre alle ore 21.00 presso la sala riunioni dell’ASTEA di Osimo (via Guazzotore n. 163) un incontro pubblico sull’Ospedale di rete della bassa valle del Musone.

L’incontro, voluto dalla dirigenza locale dell’associazione di categoria, vedrà la partecipazione di tutti i sindaci della Zona Sud di Ancona interessati alla struttura, del dirigente Servizio Salute della Regione Marche Dott. Carmine Ruta, del Presidente e Vicepresidente della CNA Provinciale di Ancona Renato Picciaiola e Marco Tiranti e dell’assessore alla Sanità della Regione Marche Almerino Mezzolani. Moderatore sarà il segretario di zona Maurizio Bertini.

L’incontro pubblico è stato organizzato al fine di fare luce sul futuro dell’ospedale di rete, una struttura ritenuta indispensabile dalla CNA di Zona Sud. Secondo l’associazione, infatti, un importante distretto industriale come quello presente tra Osimo e Recanati, che conta più di 80.000 cittadini necessità di un ospedale moderno e tecnologicamente avanzato. Un progetto nel quale la popolazione ripone speranze da più di 30 anni, tanti sono infatti gli anni passati dalla maturazione del progetto ad oggi.

“La nostra associazione ha voluto organizzare questa appuntamento – commenta Marco Tiranti, vicepresidente della CNA Provinciale di Ancona - perché in questa ricca area urbana, uno dei più importanti distretti industriali della nostra regione, non può mancare una struttura ospedaliera con servizi accettabili e possibilmente compatibili con le scarse risorse pubbliche disponibili. Osimo, Recanati, Castelfidardo, Loreto sono i 4 comuni più grandi interessati alla costruzione della struttura ospedaliera che in totale contano all’incirca 81.600 abitanti. Una zona popolosa e laboriosa che merita risposte adeguate alle proprie necessità.

La nostra associazione non vuole entrare nel merito delle decisioni – conclude Tiranti - non ci interessa dove l’ospedale verrà costruito e se verrà costruito con altre strutture ospedaliere. Ai nostri associati, ai cittadini, interessa avere un ospedale nel più breve tempo possibile, perché questo oggi è un diritto, un diritto per cui la nostra comunità ha lavorato per anni.

Un diritto ottenuto grazie all’impegno che ora non può essere messo in contestazione, soprattutto perché sono stati fatti molti investimenti in questa opera (progetto, rilevamenti geomorfologici, gara di appalto). E’ nostro diritto, quindi, sia come associazione che come cittadini, avere sicurezze e garanzie su un’opera che non può essere più rinviata”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 novembre 2007 - 1459 letture