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Disastro “senzatesta”: in quattro match soltanto due punti e un gol

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Finisce a reti bianche l’atteso derby Osimana-Jesina. La Passatempese, ancora all’asciutto in attacco, pareggia con l’Urbisaglia. In Prima la Falconarese trionfa a San Biagio e l’Osimo Stazione capitola a San Marcello.

di Giacomo Quattrini
redazione@vivereosimo.it
Weekend decisamente negativo per le quattro formazioni di calcio osimane. Tutte hanno deluso le attese. Solo in due hanno portato a casa almeno un pareggio, ma senza entusiasmare.

In Eccellenza il big-match di giornata andava di scena al Diana, dove dopo 11 anni tornavano a sfidarsi Osimana e Jesina. Il freddo polare di domenica non ha favorito un l’ampio afflusso previsto, ma in quasi un migliaio hanno assistito al sentito derby. La sfida ha richiamato allo stadio anche numerosi ultrà, sia giallorossi che biancorossi. Le scritte apparse sui muri cittadini alla vigilia avevano fatto temere un pericolo ultrà: l’ottimo servizio d’ordine ha però sventato ogni possibilità di contatto e così si è potuti assistere ad una vera giornata di sport, con tanti cori, sciarpe, bandiere e sano calcio giocato.

Peccato però che le due squadre in campo l’abbiano giocato male. Il primo tempo ha visto un’Osimana in controllo del match. Suo il pallino del gioco, sue le migliori occasioni, ma niente di clamoroso e irresistibile. Discreto gioco a metà campo, ma in avanti la sterilità la fa da padrone, a tal punto che il presidente Falcetelli a fine gara si scusa con i tifosi e non smentisce voci di mercato che danno l’Osimana vicino ad un attaccante.

La partita potrebbe sbloccarsi nella ripresa quando la Jesina rimane in 10 per l’espulsione di Rossi, ma anziché aumentare il pressing, l’Osimana si fa schiacciare dall’orgoglio biancorosso, che a più ripresa tenta di piazzare il colpaccio. A fine match, nonostante il freddo e gli sbadigli, entrambe le curve hanno applaudito i 22 in campo.

Rimane la gioia per aver rivissuto una sfida storica, tra due importanti piazze del calcio marchigiano, rimane l’accoppiata a braccetto Osimana-Jesina con 16 punti, ma rimane anche la conferma dei problemi offensivi per la Lelli-band. La classifica è ancora corta, ma è bene che i giallorossi inizino a guardarsi anche alle spalle. La zona playoff dista solo un punto e l’ammucchiata è grande li davanti, ma anche la zona playout non è lontana. solo tre le lunghezze.

Le altre: non si sblocca il blasonato Fossombrone, quart’ultimo a 12 punti. L’armata Bikkembergs dopo la rivoluzione dello staff tecnico viene fermata in casa dall’ottimo Vis Macerata, che si piazza al quinto posto con 17 punti, in coabitazione con altre tre squadre: il Montegiorgio sconfitto 2-1 in casa della sorprendente capolista Elpidiense-Cascinare (24 punti), il Piano San Lazzaro sconfitto 1-0 al Dorico ed anche raggiunto in classifica dalla Civitanovese.

Continua la marcia della Cingolana, seconda a 21 punti dopo la vittoria di misura sulla Biagio Nazzaro. Tornano al successo e in zona playoff Pergolese (1-0 a Urbino) e Fermignano (2-1 a Porto Sant’Elpidio). In coda scivola all’ultimo posto la Vis Pesaro, sconfitta a Senigallia 1-0, mentre la Monturanese conquista un buon punto a Castelferretti e sale a 8, a meno 3 dal Porto Sant’Elpidio e a più uno dalla Vis Pesaro.

In Promozione anche la Passatempese non trova la svolta e conferma uno dei peggior attacchi di tutto il calcio dilettantistico. L’addio di Gasparrini e l’acquisto di Pantani dalla Castelfrettese dovrà risolvere i problemi sotto porta dei gialloblù, ma intanto nel match, abbordabile, contro l’Urbisaglia arriva l’ennesimo 0-0.

La classifica piange, anche perché la cenerentola Comunanza si è svegliata e ha trovato la prima vittoria battendo 2-1 il Porto Potenza e la Grottese è andata a conquistare un impensato pareggio a Fermo con un rocambolesco 4-4 (la Fermana ha recuperato in 4’ una situazione di 1-4!).

E il Recchioni di Fermo sarà prorpio il teatro della prossima gara della Passatempese. Non solo l’avversario è di un'altra categoria, ma sarà pure arrabbiato per il solo punto conquistato con la Grottese. L’impresa sembra impossibile, ma l’orgoglio della band di Gasparrini è tanto e la difesa buona. Magari ci scappa la tanto attesa svolta, anche perché senza i rigori sbagliati, alcuni torti arbitrali e i gol mangiati, la Passatempese sarebbe stata tranquillamente a metà classifica.

Le altre: mentre la Fermana frena, il Montegranaro (27 punti) allunga e porta a tre i punti di vantaggio sui canarini. Dietro provano ad avvicinarsi Corridonia (2-1 col Porto Potenza) e l’Atletico Piceno (1-0 sul Camerino). Incredibili il 5-4 del Matelica sulla Torrese e il 3-4 della Folgore a Montefano. Nel girone Nord il Sirolo Numana perde il big match in casa del Vallesina e lascia la prima piazza alla Fortitudo Fabriano (3-2 con il Lucrezia).

Rimane ai limiti della zona playout il Castelfidardo, fermato 0-0 dall’ottimo Sant’Orso, mentre la Filottranese esce sconfitta 1-0 da Belvedere e rimane al terz’ultimo posto in coabitazione con il derelitto Fabriano (0-1 a Calcinelli). Ultimo posto con 9 punti per Acqualagna e Cantiano.

Se le prime due squadre cittadine non brillano, le altre due di Prima Categoria affondano. Il fenomenale San Biagio di Tacchi, che sorprese tutti affossando 4-1 l’Ostra a domicilio, incontra una giornata alquanto negativa e subisce quanto dato 7 giorni prima. Stesso risultato infatti esce dalla sfida interna con la Falconarese, corazzata partita con stenti imprevisti ma ora in rapida ascesa. Le disattenzioni difensive dei biancorossi hanno permesso alla Falco di andare sullo 0-2 già al 18’, ma neanche la fortuna è stata di aiuto. Lo 0-1 arriva al 9’ con una girata deviata in maniera decisiva dalla difesa locale e dopo l’1-2 del San Biagio firmato a inizio ripresa dal neoacquisto Catalani, la Falco sembra in difficoltà, ma l’autorete di Bordicchia la riporta subito a due lunghezze di vantaggio. E qui finisce il match.

L’Osimo Stazione esce invece da San Marcello senza subire goleade, ma la sconfitta per 2-0 è comunque pesante. Innanzitutto perché dagli ultimi due scontri diretti in zona playoff (0-2 sia col Cupra sia col San Marcello) si evince una locomotiva ancora non in grado di lottare per i primi posti. Tubaldi dovrà dare una sterzata ai suoi, perché tecnicamente la Stazione è anche da zone medio alte, ma il carattere, la cattiveria agonistica e l’orgoglio, che oggi scarseggiano, sono indispensabili per non sprofondare nell’anonimato.

Prossimo turno delicato per le due osimane. Il San Biagio sarà chiamato al riscatto a Filottrano, contro una formazione alle ricerca della svolta dopo le ultime deludenti prestazioni che l’hanno ricacciata in zona playout. Il sogno di Tacchi sarebbe quello di mantenere il sorprendente quarto posto in classifica, a soli tre punti dalla vetta.

L’Osimo Stazione ospiterà invece il Monserra, capace domenica di bloccare sull’1-1 la capolista Offagna. Sarà il terzo scontro diretto consecutivo per i biancoverdi, che vincendo superebbero l’avversario in classifica e rilancerebbero le proprie ambizioni.

FOTO di A.PATANI di Osimana - Jesina



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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 novembre 2007 - 1399 letture