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Confartigianato: si all’ospedale di rete

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L’ospedale di rete va fatto per dare maggiori servizi ai cittadini e anche per decongestionare l’azienda sanitaria di Torrette. Con una struttura “ a rete” si potrebbe soddisfare la domanda di ricoveri e rendere la sanità più efficiente.

da Confartigianato
L’ospedale di rete va fatto per dare maggiori servizi ai cittadini e anche per decongestionare l’azienda sanitaria di Torrette. Con una struttura “ a rete” si potrebbe soddisfare la domanda di ricoveri e rendere la sanità più efficiente.

Occorre lavorare in sinergia e superare le divisione ideologiche per raggiungere obiettivi comuni e condivisi. Ne è convita la Confartigianato di Ancona sud: l’ospedale di rete a San Sabino è un progetto sanitario che interessa tutta la popolazione della bassa valle del Musone , circa 100.000 cittadini.

Confartigianato, sottolinea Filippo La Rosa responsabile della Confartigianato di Ancona sud, quindi chiede il riavvio dei lavori di realizzazione della struttura, chiamando tutti al senso di responsabilità e al rispetto delle aspettative dei cittadini e delle comunità intere.

La Confartigianato dunque lancia un appello alle amministrazioni comunali di Osimo, Loreto, Castelfidardo, Recanati, Porto Recanati, Camerano, Offagna, Numana e Sirolo affinché ci sia una dichiarazione d’intenti univoca nei confronti della Regione per sostenere la realizzazione dell’Ospedale di San Sabino.

La strategia da perseguire secondo la Confartigianato deve puntare alla razionalizzazione della spesa, all’eliminazione degli sprechi e al miglioramento della qualità dei servizi medici per offrire ai cittadini una Sanità che funzioni, andando incontro ai loro bisogni e alle loro aspettative.

Un altro obiettivo da perseguire è quello dello sviluppo di un modello organizzativo funzionale che consenta il decentramento delle attività a livello locale, al fine di offrire un servizio comodo e vicino al cittadino, che avrà come conseguenza anche di scongiurare un’eccessiva utilizzazione dei ricoveri impropri e degli ospedali e di ridurre contemporaneamente le liste d’attesa.

Le Marche devono diventare ancora di più eccellenza sanitaria, anche per la terza età con la valorizzazione dell’Inrca come sede dell’Agenzia nazionale della Terza età.

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EV

Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 novembre 2007 - 1369 letture