utenti online
SEI IN > VIVERE OSIMO >

Comitato residenti Fontanelle: No al canile della Tecnovett

4' di lettura
1866

I nostri giornali locali ospitano una nota del Comune di Osimo che annuncia la ripresa dei lavori del mega-canile di Passatempo, destinato a ospitare oltre 800 cani: ricordiamo ancora bene la seduta di consiglio di quartiere di gennaio 2007, in cui il sindaco Latini dichiarò che al 99% il mega-canile di Passatempo non si sarebbe più costruito.

da Comitato Residenti Via Fontanelle
I nostri giornali locali ospitano una nota del Comune di Osimo che annuncia la ripresa dei lavori del mega-canile di Passatempo, destinato a ospitare oltre 800 cani, proprio mentre il quotidiano “La Stampa” ospita nella sua edizione odierna un’inchiesta, a carattere nazionale, sulle speculazioni e gli orrori che avvengono nei canili-lager in convenzione con i Comuni.

Perfino le grandi città scoraggiano ormai la costruzione di canili così grandi. Si tratta di impianti che la legge stessa qualifica come “insalubri”, anche nel caso in cui ospitino un numero più contenuto di cani, e che, tuttavia, il Comune di Osimo non ha esitato un attimo ad autorizzare, favorendo gli interessi di un privato (Leonardo Bordi, titolare della Tecnovett), anziché quelli dei cittadini osimani e dei residenti nell’area del canile.

Apprendere che si darà via libera a questo canile ci lascia a dir poco sconcertati, così come il fatto che il sindaco temporeggi anziché discutere pubblicamente la questione in Consiglio di Quartiere: a questo punto chiediamo ufficialmente al Comune di fissare un incontro.

E, a proposito, ricordiamo ancora bene la seduta di consiglio di quartiere di gennaio 2007, in cui il sindaco Latini dichiarò che al 99% il mega-canile di Passatempo non si sarebbe più costruito. E visto che, dopo pochi giorni, sarebbero scaduti i termini, per noi residenti, per fare ricorso al Consiglio di Stato, abbiamo più volte chiesto, e ottenuto, garanzie. Ora disattese.

Lo zelo che il Sindaco Latini ha messo, e sta mettendo, per favorire la ditta Tecnovett a scapito dei cittadini osimani (e di tanti poveri cani destinati a un ben misero destino), ci pare degno di miglior causa.

In un mondo perfetto, un sindaco e la sua giunta sarebbero sobbalzati di fronte alla richiesta di un privato, pronto a sbancare una collina pur di costruire il suo canile “monstre” e si sarebbe chiesto quali vantaggi avrebbe portato una tale struttura ai suoi concittadini. E avrebbe cercato di impedire, o quanto meno di ridimensionare, la costruzione di un tale obbrobrio a soli cento metri dalle abitazioni più vicine e in fondo a una conca naturale, destinata ad amplificare i rumori e gli odori.

Vale anche la pena ricordare che i mega-canili “lager” sono oggetto di continue indagini da parte della Forestale (Se ne occupa il Nirda, Nucleo Investigativo per i Reati a danno degli Animali), che nei mesi scorsi ha messo sotto sequestro un canile costruito e gestito a Rieti proprio dalla Tecnovett di Leonardo Bordi. Lo stesso del canile di Passatempo. Proprio mentre Osimo si sta dotando di un suo canile comunale.

Dunque, ci faccia capire signor sindaco: l’ambiente naturale, il paesaggio e la nostra qualità della vita verranno rovinati – così come il valore delle nostre case – perché la sua Amministrazione ha autorizzato, la costruzione di uno scempio inquinante che arricchirà soltanto il sig. Bordi? E nemmeno servirà a ricoverare i cani del nostro territorio, visto che ci sarà un canile comunale.Tutto questo, perché?

I residenti di Via Fontanelle, il Comitato senza testa e senza Bitume, il Comitato delle mamme di Osimo unitamente al Comitato Cittadino per la salvaguardia del territorio e dell’Ambiente, saranno uniti nella battaglia al mega-canile così come nelle battaglie per la difesa di tutto il territorio che ricordiamo questa amministrazione sta compromettendo irrimediabilmente, con processi irreversibili, un patrimonio che è di tutti e che andrebbe assolutamente salvaguardato per consegnarlo al meglio alle generazioni future

ARGOMENTI

EV

Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 novembre 2007 - 1866 letture